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Anteprima Knights Contract

Inquisitori e streghe in salsa giapponese: mostrato per la prima volta alla GamesCom

anteprima Knights Contract
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

La Devil May Cry Mania

Da Devil May Cry in poi, moltissime software house hanno deciso di puntare su picchiaduro a scorrimento in 3D con ambientazioni demoniache. Senza spingerci troppo a ritroso nel tempo, Bayonetta rientra perfettamente in questo gruppo. Il magnifico titolo dei Platinum Games mescolava con intelligenza elementi tradizionali ad altri completamente nuovi o dal sapore atipico.
Namco Bandai pare voglia partecipare alla festa e proprio per questo sta intensivamente lavorando a Knights Contract, picchiaduro a scorrimento che pur non proponendo apparentemente nulla di nuovo, ha ben due frecce nel suo arco che potrebbero renderlo un videogioco molto interessante. Alla GamesCom abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con Ryo Mito, producer del titolo. Tra tante domande e qualche mancata risposta, siamo anche riusciti a vedere alcuni livelli che compariranno nell’avventura principale.

Inquisizione e improbabili alleanze

Knights Contract intriga innanzitutto per la sua ambientazione. Immaginate la Germania del 1500 circa. Immaginate di avere a che fare con il famoso Dottor Faust, trattato in miriadi di opere letterarie e non. Immaginate ora che questi stia scivolando via, via nella dannazione e abbia deciso di scatenare gli orrori dell’Inferno sulla Terra. Tra paesi sconvolti dalla furia demoniaca, fiumi di lava che devastano i paesaggi naturali e montagne stritolate dalle gelide dita di un inverno maleficamente più duro del solito, una coppia di eroi cerca di rimettere le cose a posto. Qui le cose si fanno maggiormente interessanti, perché la trama si interseca con le persecuzioni delle streghe che dall’XI al XV secolo hanno condannato migliaia di donne a morti per lo più terribili. Protagonista della vicenda è infatti Heinrich: intransigente inquisitore, che tra le tante ha condannato a morte Gretchen. La ragazza si rivelerà essere una vera strega e maledirà il suo aguzzino. Tornata in vita, nelle sembianze di una splendida e provocante fanciulla, sarà costretta ad affidarsi proprio ad Heinrich per mandare all’aria i piani del Dottor Faust. Gretchen ha infatti reso l’inquisitore immortale e imbattibile in combattimento. Superate le ovvie divergenze nate tra i due, la coppia deciderà così di intraprendere un lungo viaggio al fine di riportare l’ordine e la pace sulla Terra.
Non dovrete certo aspettarvi una trama degna di qualche riconoscimento particolare, ma è indubbio che Namco Bandai abbia scelto ambientazione e tematiche capaci di suscitare grande fascinazione nel videogiocatore. Del resto però, ascoltare lunghi dialoghi non sarà certo la cosa che dovrete fare in Knights Contract.

La sua forza è la mia forza

Già, perché Knights Contract è pur sempre un picchiaduro a scorrimento e quindi la maggior parte del tempo la passerete a trucidare qualsiasi cosa vi capiti a tiro.
Ma se l’ambientazione rappresenta la prima freccia affilata del prodotto Namco Bandai, la seconda risulta proprio dal rapporto che lega Heinrich a Gretchen. Come detto il primo è immortale solo grazie ai poteri derivatigli dalla seconda. Avete capito bene: durante tutta l’avventura l’unico modo per evitare il game over sarà mantenendo sempre in vita la strega. Nel gioco impersonerete esclusivamente Heinrich, con nessuna possibilità di cambiare personaggio controllato. Nella parte alta dello schermo, quindi, non ci sarà la vostra barra di salute, ma quella della fragile Gretchen. Ne deriva così un gameplay dal sapore lievemente atipico.
La strega è naturalmente perfetta per attacchi magici dalla distanza, mentre il muscoloso inquisitore avrà il compito di sfoltire le fila nemiche esclusivamente buttandosi nella mischia e contando sulla sua falce. Non mancano naturalmente attacchi combinati i quali, anzi, sono di importanza vitale per avere la meglio su mostri particolarmente forti o su gruppi di nemici molto numerosi. Il primo livello mostratoci era ideale per darci un esempio di quanto detto. Ambientato in un paesello completamente distrutto e ulteriormente sconvolto da eruzioni vulcaniche, il duo doveva vedersela con tutta una serie di mostri non molto forti, ma dal nutrito numero. Il gameplay si è subito fatto apprezzare per la sua particolarità. Da una parte infatti l’invincibilità di Heinrich permetteva di lanciarsi in attacchi brutali, furiosi e persino privi di strategia. Dall’altra però la necessità di difendere la strega costringeva a ragionare qualsiasi allontanamento da questa. Caduti per sbaglio da una rampa di scale ad esempio, siamo stati invasi dal terrore nel vedere l’indicatore della salute di Gretchen svuotarsi progressivamente, mentre un filtro rosso si impadroniva dello schermo comunicandoci il grosso pericolo che stavamo correndo.
Ne risulta un ritmo di gioco ora più spericolato del solito, ora più guardingo e ragionato, in una continua oscillazione tra i due atteggiamenti che divertono senza annoiare. Certo, sarà poi da testare la formula sul lungo periodo e se gli sviluppatori sapranno mantenere le due situazioni in equilibrio tra loro.
In seguito Ryo Mito ci ha mostrato una sequenza particolare che, a suo dire, rappresenta un ottimo esempio di come gli sviluppatori si stiano impegnando nel creare fasi di gioco capaci di dare ulteriore varietà a Knights Contract. Inseguiti da una sorta di coccodrillo con quattro occhi al quale era stata strappata la pelle, Heinrich con in braccio Gretchen si è dato a una rocambolesca fuga. Con la telecamera fissa posta di fronte agli eroi, con dietro il furioso mostro all’inseguimento, i riflessi del videogiocatore dovevano essere pronti onde evitare ostacoli e burroni sparsi per il percorso. La sequenza si è rivelata molto emozionante, per quanto ci abbia fatto tornare alla mente Sonic Adventure 2 Battle, quando a inseguire il porcospino era un lanciatissimo camion.
Per concludere in bellezza Ryo Mito ha deciso di mostrarci un boss fight. Proprio al termine della rocambolesca fuga, il duo si è ritrovato in una piazza costretta a fronteggiare l’inseguitore. Qui il mostro si è rivelato un osso duro ora caricando a testa bassa, ora sputando fuoco ogni qualvolta si arrampicava sui palazzi vicini. Lo scontro, ad alto tasso spettacolare, ci ha colpiti anche per la sua evidente violenza. I litri di sangue si sono sprecati mentre il mostro, proporzionalmente al diminuire della sua barra di salute, diventava sempre più simile a un cadavere. Dopo averlo mazzolato a lungo, il mostro ha infine capitolato dopo la solita spettacolare QTE che vedeva la strega creare una gigantesca ghigliottina e Heinrich colpirlo al fine di posizionargli la testa all’interno: decapitazione, litri su litri di plasma, tutti felici.

La solita spruzzata di GDR che male non fa

Finita la presentazione c’è stato il tempo per qualche domanda.
Abbiamo così scoperto che naturalmente Knights Contract avrà al suo interno qualche debole elemento GDR. I due personaggi infatti potranno imparare nuovi attacchi combinati e non e in particolare l’arma di Heinrich pur rimanendo sempre quella, subirà diversi potenziamenti. Ad esempio potrete caricarla di elettricità o dargli la possibilità di lanciare attacchi magici dalla distanza.
Interrogato sulla possibilità di giocare l’avventura in co-op, Ryo Mito ha svelato la filosofia che si cela dietro al suo titolo. Namco Bandai vuole infatti offrire un’esperienza completamente in single player dove si scontra l’invincibilità di Heinrich con l’assoluto bisogno di protezione di Gretchen. Anche per questo motivo non sarà possibile controllare la strega, ma al massimo potrete darle qualche semplice ordine.
Domandando poi sulla longevità, il producer ha confermato almeno quindici ore per completare l’avventura principale e, nonostante la mancanza di finali alternativi o di scelte da compiere nel gioco, per sbloccare tutti i potenziamenti e gli extra saranno necessarie molte più ore.
Infine una nota sull’impianto grafico. Knights Contract non setterà nuovi picchi grafici, ma ha indubbiamente stile. I litri di sangue che si sprigionano ad ogni colpo potrebbero infastidire alcuni, ma fa parte del gioco e non mancherà di deliziare chi apprezza un po’ di sano splatter. Inoltre i livelli visionati erano tutti sufficientemente evocativi e artisticamente validi. Più che sulla forza bruta dunque, il prodotto Namco Bandai pare possa vincere sullo stile e sull’ispirazione.

Knights Contract Knights Contract ci è parso un titolo estremamente interessante. Pur rifacendosi a un genere ormai inflazionato, pur tirando in mezzo la solita schiera di demoni, pur non impressionando graficamente, il prodotto Namco Bandai ha carattere. La particolare dinamica che oppone l’invincibilità di Heinrich e alla fragilità di Gretchen, unita all’ambientazione fascinosa, potrebbe risultare una carte vincenti. La release è prevista per un giorno imprecisato del 2011 e noi di Everyeye vi promettiamo che terremo sotto stretta osservazione questo titolo. Del resto, per quanto da Devil May Cry in poi di giochi simili ne abbiamo visti a bizzeffe, avere un altro valido esponente del genere non è certo un male.

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