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Giochiamo in diretta con lo stiloso action game di Platinum!

Anteprima Lightning Returns: Final Fantasy XIII

Una nuova demo giocabile mostra l'inedita anima action-oriented delle avventure di Lightning

anteprima Lightning Returns: Final Fantasy XIII
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Molte saghe videoludiche fondano il loro successo su una sorta di comodo “rapporto di sicurezza” che fa confidare i fan nel fatto che, al di là di innovazioni, nuovi scenari, personaggi e quant'altro, troveranno sempre nel loro titolo preferito quegli elementi distintivi che li hanno fatti innamorare la prima volta. Una sorta di certezza rassicurante che funziona per tutti i generi, dagli sportivi agli hack'n'slash passando per gli FPS. Eppure, negli ultimi anni, complici le innovazioni tecnologiche, i motion controller, l'aumento della percentuale di giocatori 'casual' ma anche e soprattutto la voglia di innovare (o l'incapacità di sapersi rinnovare pur restando se stessi?), alcuni brand si sono trasformati, non certo in modo indolore. Tra questi, Final Fantasy è probabilmente il franchise che fa passare più notti insonni ai suoi appassionati, visti gli annunci, i rimandi, le promesse, i cambiamenti in corsa che si sono susseguiti negli anni. Quello che una volta era un marchio che identificava un approccio ben preciso, per quanto riguarda la sua serie regolare, e che lasciava agli spin-off il compito di (anche furbescamente - perché no?) sfruttare il nome per poter sperimentare nuove soluzioni, è da diversi anni in cerca di un nuovo centro di gravità permanente.
L'equilibrio è venuto incrinatosi lentamente nel corso dei lustri, alimentando aspettative confuse nel suo pubblico di riferimento. Chi rimane cristallizzato in un fanatismo ad oltranza che (a torto o a ragione) rimpiange i tempi del Super NES e della PSX; chi si (auto)convince che i nuovi capitoli non siano poi tanto male e chi invece accoglie di buon grado il cambiamento, in attesa di una vera rinascita.
Nel frattempo, però, durante tutto l'arco di vita della gen attuale c'è stato un solo Final Fantasy effettivamente sbarcato sulle ammiraglie Sony e Microsoft: il XIII, che tra alti e bassi ha portato avanti la bandiera Square Enix presso i fan. Quest'epopea, iniziata nel 2010, è anche una delle poche della saga ad avere avuto un sequel diretto, ovvero XIII-2, uscito tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012. Il tutto facente parte del fumoso progetto Fabula Nova Crystallis, a cui Lightning Returns - Final Fantasy XIII va ad aggiungersi.

Torna da me

Previsto in uscita per febbraio 2014, del gioco è stato appena rilasciato un nuovo trailer ed una demo giocabile (che proveremo in occasione dell'E3), focalizzata sul sistema di combattimento.
La trama è ancora perlopiù avvolta nel mistero, ma sappiamo che Lighting, dopo la fine di Final Fantasy XIII-2, è chiamata ad una vera e propria corsa contro il tempo per salvare il mondo dalla sua apparentemente ineluttabile fine. E fin qui, niente di nuovo, verrebbe da dire. Anche perché, durante la sua avventura, la nostra eroina incontrerà diverse vecchie conoscenze, tra cui Snow, ora un anti-eroe tormentato che, proprio durante la demo, viene inseguito da Lighting per non si sa bene quali motivi.
La particolarità di Lightning Returns sta, decisamente, nell'approccio all'azione di gioco, che di ruolistico conserva la crescita del personaggio e reintegra (cosa che farà la gioia di molti) la libertà di azione e movimento troppe volte sacrificata negli ultimi Final Fantasy.
L'elemento più distintivo, ad ogni modo, è il fattore tempo: difatti, mentre siamo abituati a giocare ai titoli della serie "prendendocela comoda" per completare side quest, levellare i personaggi e quant'altro, in Lightning Returns siamo incentivati a giocare il più risolutamente possibile, dato che la nostra protagonista ha solo 13 giorni di tempo in-game prima dell'annichilimento totale, e ogni azione intrapresa avrà un effetto diretto sul timer totale. Verremo quindi invitati a giocare più volte, per provare e trovare nuove soluzioni, svolte narrative, intermezzi, visto anche che non necessariamente si riuscirà a portare a buon fine il gioco nei tredici giorni di tempo concessi, sempre scanditi da orologi esibiti tramite elementi scenografici e hub on-screen.
Il tempo, come tematica, torna dunque a farla da padrone ma, mentre nel primo episodio si rimaneva anche basiti rispetto al concetto della 'cristallizzazione' che aveva un ineluttabile sapore di eterno e inamovibilità, e nel secondo si viaggiava tra epoche diverse e diverse linee temporali, qui il tutto ha un gusto decisamente più “mordi e fuggi” che può piacere o meno, a seconda dei gusti personali. Non è l'unico elemento distintivo della serie FF ricorrente, comunque, e i fan più storici potranno divertirsi a cercare i vari riferimenti sparsi qua e là per il mondo di gioco.

Combattiva

Dal punto di vista del gameplay, Lightning Returs propone una svolta insolita, non esattamente innovativa ma sicuramente coinvolgente. Il sistema di controllo, così come quello di combattimento, sono molto più orientati all'azione rispetto agli altri titoli della serie, riprendendo alcune dinamiche da Crisis Core e da Final Fantasy X-2. Prima che, per via della bizzarria nominale del mix, storciate il naso e le sopracciglia più di quanto non riuscirebbe a fare Kefka Palazzo, è d'obbligo una spiegazione: dopo aver agganciato un avversario, difatti, Lightning (e solo lei: a quanto pare sarà l'unico personaggio effettivamente giocabile, quindi non controlleremo mai un party ma un unico personaggio, proprio come in Crisis Core) lo combatterà senza l'utilizzo di menù di sorta, con l'ausilio di attacchi assegnati ai vari tasti frontali del pad. Le uniche informazioni a schermo saranno relative a punti vita ed al livello di carica della storica barra ATB, inizialmente piena ma sempre più scarica ad ogni attacco utilizzato. La barra andrà progressivamente a riempire di nuovo col passare del tempo: in questi momento potrete tenere a bada il nemico anche utilizzando tecniche difensive (se non evasive). Tuttavia, l'enfasi è riposta nell'utilizzo oculato ma costante di attacchi, che verranno valutati da un sistema che procurerà bonus di vario tipo. Per poter attaccare senza sosta ecco entrare in gioco un sistema parzialmente mutuato da Final Fantasy X-2, all'epoca denominato Looksfera. Tetsuya Nomura, si sa, se ogni tanto non disegna qualche costume bizzarro per i suoi personaggi non può stare, dunque (per la gioia di tutte le cosplayer) per questo nuovo capitolo si è particolarmente sbizzarrito regalando a quanto pare molti diversi outfit alla nostra eroina dai capelli rosati. Per il momento ne sono stati mostrati tre (Dark Muse, Sorceress e Divinity), intercambiabili in ogni momento tramite l'utilizzo dei tasti dorsali. Il cambiamento, chiaramente, non è solo estetico: ad ogni cambio d'abito è collegato un diverso pattern di attacchi, colpi speciali, abilità e magie, i cui effetti sono concatenabili con arguzia e rapidità di mano. Inoltre, particolare da non sottovalutare, ogni vestito vanta una propria barra ATB, così da poter ancora di più accentuare la convenienza di subitanei cambi d'abito per scatenare combo sempre più devastanti. Oltretutto, è possibile utilizzare il sistema (ancora tutto da comprendere nella sua attivazione) del cosiddetto Overclocking, che permette di effettuare mosse aggiuntive e sbloccare determinati bonus, portando anche i nemici sull'orlo di condizioni critiche nelle quali si dimostrano particolarmente vulnerabili.
Il campionario di bestie da sconfiggere è a quanto pare vario ma usuale per la serie, mentre molto più accentuata è la componente action anche nei semplici spostamenti lungo gli ambienti di gioco, decisamente più interattivi del solito.

Lightning Returns: Final Fantasy XIII Lightning Returns - Final Fantasy XIII, per quanto si ricolleghi chiaramente ai due capitoli precedenti delle vicende delle sorelle Lighting e Serah, non è -a livello strettamente ludico- una continuazione usuale, in quanto il gameplay non espande quello dei precedenti episodi ma si reinventa in chiave molto più action. Chi chiedeva più libertà d'azione sarà sicuramente accontentato, anche se in una maniera decisamente inaspettata, con un titolo che conterà a quanto pare sul divertimento immediato e la rigiocabilità più che sugli elementi classicamente più consoni ad un J-RPG. E questa è certamente la feature più interessante, anche se controversa, del titolo, che per il resto non mostra particolari novità sul fronte tecnico, come sempre eccellente per quanto riguarda personaggi, musiche e atmosfere ma altalenante sugli aspetti grafici “secondari” come gli ambienti di gioco. Speriamo di "assaggiarlo" con cura a Los Angeles, fra pochi giorni.