GDC 2010

Anteprima Mafia 2

Alla GDC torna a mostrarsi l'avventura di Vito Scaletta

anteprima Mafia 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Se Mafia era al tempo (ma anche oggi) un’offerta praticamente impossibile da rifiutare - tanto per citare il capolavoro di Francis Ford Coppola - il diretto seguito previsto per quest’anno avrà l’arduo compito di confrontarsi con se stesso, e se magari superarlo potrebbe risultare veramente troppo difficile, eguagliare le medesime gesta non ci sembra un obiettivo poi così proibitivo. A San Francisco, Take-Two ha approfittato dell'occasione della GDC per mostrare alla stampa una corposa versione giocabile in anteprima, che ha fatto luce su alcuni degli aspetti più importanti che andranno a comporre poi il prodotto finale al momento delle commercializzazione sul mercato.

Gli anni 50’, l’era della rinascita e della guerra fredda. E di una famiglia da salvare

Lo scenario preposto dagli sviluppatori prende ovviamente spunto dal suo predecessore, offrendo ai giocatori la possibilità di vivere un dramma mafioso nella fittizia città di Empire Bay nel decennio intercorso dal 1940 al 1950. Protagonista della storia è il giovane Vito, cresciuto in un quartiere italiano della grande metropoli americana, appena tornato dal fronte della seconda guerra mondiale. Il suo amico d’infanzia Joe è nel frattempo cresciuto economicamente e di fronte ad un paio di birre propone al nostro protagonista la classica offerta da non rifiutare che gli permetterebbe, oltre a lusso, fama e donne bellissime, di essere escluso totalmente dalle liste governative per eventuali richiami in guerra.

Mentre proseguono le prime fasi del gioco, ambientate in un freddo e nevoso inverno, è possibile notare già alcune delle cure realizzate dallo studio di sviluppatori. La città digitale è stata infatti realizzata in maniera tale che risulti più viva possibile: degli script gestiscono le vite degli abitanti di Empire Bay con azioni determinate a seconda dell’ora, situazione o un qualsiasi criterio di scelta che permette di ottenere un complesso realistico, lontano quindi dal difetti più comuni dei videogiochi a mondo aperto, afflitti generalmente da una sorta di staticità della popolazione alla lunga tediante e fastidiosa.
Continuando un attimo sulla trama, il ritorno a casa di Vito è dolceamaro. Vero è che può gustare finalmente una bella cenetta calda con madre e sorella, ma è proprio durante la serata che apprende come il padre abbia concordato - prima di morire - un ingente prestito col classico “squalo finanziario” della situazione, mettendo quindi la propria famiglia nei guai. Il percorso mafioso di Vito comincia così, essendo costretto a considerare - ed accettare - l’offerta dell’amico per riparare all’enorme debito ereditato dal genitore. I due faranno coppia praticamente per l’intera avventura, al servizio di una delle bande mafiose più pericolose della città.

A proposito di eredi, le meccaniche di Mafia II mirano a realizzare un complesso devastante delle migliori caratteristiche del primo episodio e del concorrente diretto “in casa” di Grand Theft Auto. Come nell’ultimo capitolo della saga di Rockstar Games, l’appartamento fungerà praticamente da campo base per il giocatore dove, oltre alle note sulle nuove missioni da compiere, si avrà anche un armadio dove saranno raccolti tutti i vestiti acquistati durante l’avventura. Non sottovalutateli: l’abbigliamento avrà infatti una discreta importanza rispetto ad una semplice scelta estetica, e si ripercuoterà direttamente sulle meccaniche di gioco. Ad esempio, nel caso rubiate un’automobile, se riuscite senza farvi vedere a cambiare abito e verniciatura al mezzo, i poliziotti potranno solo brancolare nel buio dato che in un modo o nell’altro sarete riusciti a rendervi irriconoscibili.
Di fatto, il furto delle auto è praticamente uguale a qualsiasi titolo Open World, con la pressione di un unico tasto per l’inizio dell’azione. Semmai bisogna fare attenzione all’eventuale reazione della vittima di turno, che potrebbe non essere molto d’accordo sul fatto che vogliate prendervi con gentilezza il suo veicolo. Inoltre, è pur sempre un reato, e se per caso la diatriba con il guidatore non dovesse andare a buon fine finirete immediatamente nelle liste della polizia, e a quel punto solo la fuga (o la corruzione se siete belli “carichi” di verdoni) potranno salvarvi dalla galera. Al di là dei furtarelli, dovrete comunque vedervela con roba ben più grossa, dato che con il passare delle ore le richieste dei vostri “superiori” andranno a toccare tasti che sfoceranno inevitabilmente nei reati più gravi di Empire Bay. E’ ovvio comprendere che come nel primo Mafia, ogni infrazione avrà un suo livello di punizione, dove la più bassa è stabilita dal superamento dei limiti di velocità (e anche qui sarà possibile attivare il limitatore automatico) mentre le più alte comprendono furto, saccheggio, omicidio e chissà cos’altro. Di conseguenza, più elevato è il grado raggiunto maggiori difficoltà avrete per essere scagionati, che siano semplici fughe o assegni da firmare per far chiudere tutti e due gli occhi a chi di dovere.

Ad ogni modo, quello che ci preme al momento sottolineare riguardo Mafia 2 è l’accurato sistema di copertura per le sparatorie che gli sviluppatori stanno mettendo in piedi. L’obiettivo dell’azienda ceca non è infatti quello di simulare i grossi dubbi scaturiti da quello stesso sistema che aveva partorito GTA IV, al contrario sono stati tratti importanti suggerimenti dai realizzatori di saghe come Gears of War e Uncharted, che detengono forse il trono di questa particolare sotto-categoria.
In Mafia 2 le coperture avranno un'importanza fondamentale per la buona riuscita degli scontri a fuoco. Come mostrato in occasione della demo di San Francisco, operare con l’aiuto dei ripari è servito ad avere la meglio sugli avversari che, al contrario, avrebbero ridotto in colabrodo il virtuale alter-ego del giocatore. Come accade nei capolavori di Epic Games e Naughty Dog, per entrare in copertura basta premere il pulsante azione di fronte ad un oggetto qualsiasi, dal quale ci si potrà poi spostare lentamente a proprio piacimento con tanto di “sbirciatina” al limite per sparare i propri colpi. E da quanto visto, la fluidità ci sembra ottima - lontana quindi dalla macchinosità del titolo Rockstar - utilissima per poter operare negli scontri con la massima serenità, senza dover forzatamente litigare con i pulsanti del pad.

Prima di chiudere, accenniamo qualcosa riguardo i combattimenti corpo a corpo e l’engine grafico. I primi impegneranno completamente i quattro tasti principali del controller: le azioni saranno infatti suddivise fra pugno leggero e pesante, presa e blocco. A seconda di come prosegue lo scontro sarà possibile ottenere dal gioco un colpo critico che metta immediatamente a terra l’avversario; attenti però che gli attacchi speciali potrebbero essere persino a disposizione del nemico, e se le cose dovessero mettersi male sarete costretti a porgere la guancia all’asfalto.
Graficamente il titolo appare già abbastanza performante. L’insieme poligonale è perfettamente connesso con un sistema di luci d’avanguardia e texture per la maggior parte di buona qualità. Stupisce peraltro la combinazione con un sistema fisico eccellente, che promette di rendere gli scontri - ma anche le semplici passeggiate - più interessanti e divertenti rispetto al passato. Trattandosi di un gioco con una struttura aperta, capite come quanto detto assume un valore molto importante.

Mafia 2 Mafia II è sulla buona strada. Quanto mostrato da 2K Czech ci ha infatti convinto, almeno per il momento. Il gioco pare aver tratto infatti tutto il meglio dal predecessore introducendo nuove interessanti caratteristiche - come il sistema di copertura - che promettono di rinvigorire ulteriormente una già buona struttura ludica di base. Come analizzato in sede d’anteprima, ci sorprende e colpisce l’aspetto tecnico: decisamente all’avanguardia per una produzione con un sistema open-world. Sarà poi interessante notare come tutta l’offerta sarà sfruttata dagli sviluppatori per il compimento di un'esperienza ludica indimenticabile come il primo Mafia era stato. Impresa difficile, senz’altro. Ma non impossibile.

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