E3 2009

Anteprima Mafia 2

Primo sguardo in assoluto a Mafia II, il nuovo gangster game di 2K Czech

anteprima Mafia 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

NOTA:Sommersi dalla gran fretta dell'E3, alcuni articoli prodotti dalla redazione in occasione della kermesse Losangelina, sono passati in maniera assai fugace sulla nuova Homepage di Everyeye. Li riproponiamo a chi non li ha notati la prima volta.

2K Czech, nel 2002, stupi' il mondo videoludico regalando, prima ai giocatori PC e poi -seppur in minor misura- a quelli PS2 ed Xbox, un'esperienza in grado di unire le meccaniche gangster/free roaming di GTA e la sceneggiatura di una produzione hollywoodiana.
Stiamo, ovviamente, parlando di Mafia, titolo che, nel bene e nel male, fa ancor oggi parlare di se.
Nel bene in quanto, oltre al gia' lodato storytelling, presentava un comparto grafico curato nei minimi dettagli e capace di settare, anche in termini di interazione ambientale, nuovi standard qualitativi e nel male in quanto implementava routine comportamentali sin troppo severe per quanto riguarda l'intelligenza artificiale “nemica”, figurata, nella fattispecie, nella polizia.
In Mafia bastava infatti passare con il semaforo rosso per essere inseguiti -quasi senza possibilita' di fuga- ed arrestati; tanto zelo e tanta aggressvita' finirono con rendere la produzione 2K Czech ben poco accessibile e, per questo, semi-sconosciuta (nel dettaglio, s'intende) ai piu'.
L'E3 2009 tutt'ora in corso e' stata l'occasione ideale, per il team, per dimostrare come Mafia II, ambizioso sequel del pargolo prediletto di 2K Czech, sia invece in grado di soddisfare ogni videogiocatore, pur non lesinando dal frangente qualitativo.
Dopo un fitto rincorrersi di informazioni, finalmente, la presentazione svoltasi oggi a porte chiuse allo stand 2K ha mostrato le potenzialita' del prodotto.
Mafia II e' previsto per i primi mesi del 2010.

American Dream

Mafia II, come il suo predecessore, basa integralmente la sua struttura di gioco su un maturo storyline, dal quale saremo guidati nel prosieguo dell'avventura.
Proprio per questo, nonostante le meccaniche ludiche ricordino da vicino lo stile di Grand Theft Auto, il prodotto 2K Czech non offrira' la continua -e spesso fine a se stessa- liberta' d'azione tipica del sandbox per eccellenza.
Non sara', ad esempio, possibile entrare in ciascuno dei palazzi che caratterizzano la citta' o assistere a tutta quella serie di eventi collaterali (spettacoli cabarettistici piuttosto che lap dance) che caratterizzano la produzione Rockstar.
Durante l'avventura impersoneremo Vito, un italiano immigrato in America durante la Seconda Guerra Mondiale, in cerca di fortuna.
Come nel miglior gangster movie -ogni riferimento a “Il Padrino” e' puramente casuale- il nostro beniamino trovera' nell'azione illegale il piu' efficace, veloce e redditizio sistema per costruire la propria fortuna.
Mafia II raccontera' quindi la sua storia dai primi passi nel mondo della criminalita' fino all'ascesa ai suoi vertici, proponendo, parallelamente, un intero firmamento di sottotrame collaterali e personaggi secondari in grado di stabilire un'intelaiatura narrativa davvero solida ed affascinante.
Anche l'ambientazione fungera' da aiuto, o meglio, da “vivo” contorno alla vicenda: l'avventura prende il via nel 1949, qualche anno dopo l'arrivo di Vito in America; la Seconda Guerra Mondiale e' finita da qualche anno ed ancora si sente il peso psicologico-sociale del suo impatto sul mondo intero.
Le trasmissioni radio e la citta' stessa, grigia, priva di orpelli, rappresenteranno pienamente la situazione di quegli anni, trasformandosi poi ad anni '50 inoltrati, quando il boom economico porto' luci, colori ed euforia nelle strade americane.
Da questo punto in poi (circa meta' della vicenda) vedremo cambiare l'abbigliamento delle persone, comparire negozi alla moda e molte piu' persone sulle strade, macchine sportive e chi piu' ne ha piu' ne metta.
Se aggiungiamo che tutto questo avviene in un mondo completamente organico e “vivo” (durante il gioco si alterneranno giorno, perturbazioni e quant'altro) ci accorgiamo di quanta importanza questa produzione dia alle atmosfere.

Vito, una missione dopo l'altra

Riguardo al gameplay rimane invece immutata la struttura “a missioni” che distingue questa tipologia di titoli e che prevedera' un egual bilanciamento tra le sessioni di guida e le sparatorie, rigorosamente in terza persona.
A differenza del piu' classico (e famoso) GTA, tuttavia, Mafia II offrira' al giocatore una varieta' di situazioni ben piu' ampia del semplice “vai da A a B, elimina l'obiettivo e torna ad A”.
Oltre ad esserci diverse modalita' per risolvere la stessa situazione in Mafia II gli incarichi si evolveranno in maniera modulare, presentando piu' obiettivi all'interno di una stessa missione ed una durata, per ciascuna missione, che variera' dalla ventina di minuti all'ora.
Ne abbiamo avuto un esempio alla presentazione, durante la quale gli sviluppatori hanno voluto mostrarci il walktrough di un'intera missione.
Vito viene contattato da uno dei boss della “famiglia” per risolvere, assieme ad alcuni compagni, una questione d'onore.
I tre affittano una stanza in un condominio con veduta sulla distilleria di proprieta' della vittima e, nell'aspettarla, intavolano un'interessante conversazione sui motivi che hanno spinto Vito all'immigrazione: si toccano, in maniera per nulla banale, tematiche politiche e sociali del periodo mussoliniano, fino al momento cruciale.
Il bersaglio, sceso dalla macchina, viene avvisato, da alcuni insospettabili informatori in strada, dell'imminente agguato e, insieme alla sua scorta, si nasconde nella distilleria.
Si passa quindi al piano B: seminare morte e distruzione indiscriminatamente.
I nostri “beniamini” aprono il fuoco contro gli avversari rimasti in strada a coprire la fuga distruggendo, in spettacolari esplosioni, le auto parcheggiate in strada e riducendo ad un ammasso di frattaglia i nemici.
Ripulita la strada e' il momento di scendere ed entrare in distilleria: qui lo scontro prosegue su tre livelli (seminterrato, piano terra e primo piano).
In un crogiolo di pallottole, damigiane disintegrate, schegge di legno ed alchool etilico in fiamme i nostri riescono finalmente a trovare il malcapitato che, dopo una breve collutazione, viene freddato.
Uno dei compari di Vito e' pero' rimasto ferito e sara' compito nostro portarlo prima fuori dalla distilleria oramai in fiamme e poi dal piu' vicino medico clandestino.
Le strade, pattugliate a questo punto dalla polizia, diventano quindi teatro perfetto per un inseguimento mozzafiato: sovrasterzate ed incidenti si susseguono a perdita d'occhio sino a che i nostri amici, giunti su un ponte, non vengono fermati da un blocco stradale.
Una cut scene mostra i tre in auto nell'arduo intento di prendere una veloce decisione sul da farsi; la faccia di Vito, al volante, dimostra chiaramente coma la soluzione al problema potrebbe tranquillamente essere la piu' pericolosa.
Conclusa la spettacolare dimostrazione abbiamo avuto il tempo di ascoltare le spiegazioni forniteci dal team e partecipare ad un breve Q&A.
Il primo elemento emerso dall'hands off e' il rinnovato comportamento delle forze dell'ordine: al contrario di Mafia, in questo secondo episodio, i poliziotti saranno decisamente meno aggressivi, lasciando tranquillamente correre un limite di velocita' infranto o un semaforo non rispettato.
Dall'altra parte questo non vuol dire un indebolimento globale visto che rimarranno ugualmente severi quando oseremo estrarre un'arma in mezzo alla strada o uccidere un passante.
I ragazzi di 2K Czech hanno spiegato che e' loro intenzione creare l'esperienza “mafiosa” definitiva e, come be sappiamo, la mafia non agisce di sproposito e sotto gli occhi di tutti (salvo voler dare una “lezione esemplare”).
Questo prevede la limitazione dei comportamenti da “Far West” lungo le strade e l'accurata pianificazione dei “colpi”.
In Mafia II, ci spiegano, non vi sara' un susseguirsi senza respiro di missioni criminose, in quanto la polizia, una volta eseguito un colpo, iniziera' ad investigare ed inseverira' la sorveglianza; dovremo quindi lasciar calmare le acque e ponderare al meglio qualsiasi mossa.
Il tutto si traduce, secondo quando abbiamo potuto apprendere, in una serie di missioni non votate completamente all'azione ma legate invece solamente alla storia come recarsi a qualche incontro, recuperare membri importanti della “famiglia” e via discorrendo.
L'attenzione si e' quindi soffermata sul gameplay vero e proprio, mostrando diverse nuove feature: il sistema di mira, anzitutto, e' stato raffinato ed e' stata inserita la possibilita' di sfruttare le coperture alla stregua di Gears of War.
Gli scontri a fuoco saranno quindi piu' credibili e naturali rispetto al passato, soprattutto grazie all'introduzione di un motore fisico estremamente credibile (di cui parleremo in seguito) che rende ancor piu' appagante lo sfruttamento delle coperture.
Osservando accuratamente gli scontri a fuoco mostratici, tuttavia, abbiamo notato le classiche problematiche che affliggono, inspiegabilmente, le intelligenze artificiali di ogni produzione videoludica odierna.
I nemici sfruttano si' le coperture ambientali ma lasciano inevitabilmente scoperti punti vitali come la testa, aprendo la strada ad uccisioni di estrema facilita'; il sistema di mira di cui e' dotata la CPU, inoltre, pare piuttosto impreciso: in diverse situazioni abbiamo potuto osservare Vito in campo aperto venir mancato da avversari appostati a pochi metri di distanza.
Oltre agli scontri a fuoco, in Mafia II, ci sara' la guida: anche da questo punto di vista 2K Czech pare aver fatto decisi passi avanti.
Il modello di guida di ciascuna automobile presentera' peculiarita' proprie del reale modello d'epoca, simulando una guidabilita' piu' realistica rispetto ai congeneri, tanto che, secondo alcuni rumors, sara' addirittura possibile utilizzare il volante durante le sessioni di guida; dai game designer, in questo senso, non sono arrivate ne' conferme ne' smentite.
Riguardo alle auto va infine aggiunto che e' stato eliminato il frustrante -almeno per alcuni- sistema per il quale era necessario imparare a scassinare le serrature dei diversi modelli d'autovettura prima di poterle effettivamente “prelevare”.
E' stato anche aggiunto pero' un elaborato comparto di personalizzazione delle vetture, tramite officine e quant'altro, per indurre il giocatore a “lavorare” sulla propria auto e fidelizzarsi senza sentire il bisogno -decisamente irreale- di rubare un'auto al giorno.

Hollywood in 50 pollici

Il comparto tecnico di Mafia II, erede, del resto, di un titolo capace -su PC- di settare nuovi standard, stupisce sin dal primo istante.
La modellazione poligonale e' perfetta: solida, precisa e curata in ogni minimo dettaglio; le corporature dei personaggi sono proporzionate, diverse tra loro e realisticamente implementate.
Le espressioni facciali, davvero incredibili, mostrano ogni muscolo in movimento e regalano espressioni estremamente credibili, tanto da non far assolutamente sfigurare la produzione se confrontata con un qualsiasi gangster-movie d'alta scuola.
Parte del merito va' indubbiamente delegato alla recitazione digitale, di una caratura mai vista in una produzione del genere, figlia di tanto estenuanti quanto precise sessioni di motion capture sfruttando attori in carne ed ossa.
Intendiamo aprire e chiudere ora una piccola parentesi per lodare il doppiaggio, indissolubilmente legato alla qualita' della recitazione digitale.
Ebbene anche da questo punto di vista ogni aggettivo e' sprecato: ascoltare la parlata italo-americana di protagonisti e comprimari ci riporta indietro nel tempo, immergendoci in quel magico mondo creato oltre vent'anni fa da Francis Ford Coppola.
Nulla in Mafia II pare essere lasciato al caso. Anche autovetture ed edifici presentano una mole poligonale di tutto rispetto ed una realizzazione tecnico-artistica decisamente sopra le righe, pregna dello stile anni '40/'50 che contraddistingue l'opera.
Meno impressionanti le animazioni che paiono soffrire ancora della legnosita' del primo capitolo, soprattutto quando si tratta di gestire il cambiamento di direzione dei personaggi a schermo e la partenza da fermi, leggermente innaturale e “meccanica”.
Ottimo il compendio texture/shader, capace di riprodurre al meglio qualunque superficie e donare, assieme a magistrali effetti d'illuminazione ed una palette cromatica spettacolare, un tocco artistico speciale alla produzione, rendendola veramente speciale ed al di sopra, non ci sentiamo impauriti ad affermarlo, a qualsiasi congenere, anche al ben piu' blasonato Grand Theft Auto IV.
Di buonissimo livello anche gli effetti particellari, capaci di dare il meglio nel riprodurre esplosioni e pulviscolo ma leggermente deboli nella simulazione del fuoco.
Il titolo, come abbiamo gia' anticipato, presenta un motore fisico molto realistico, capace di calcolare in tempo reale la distruzione ambientale e di alcune porzioni dell'ambientazione, rendendo piu' che accettabile l'interattivita' ambientale ed aumentando esponenzialmente la spettacolarita' delle sparatorie, che vedranno frammenti schizzare da tutte le parti.
Buona anche la gestione della fisica degli autoveicoli, vere e proprie riproduzioni delle auto d'epoca la cui coerenza va ben oltre la scocca, scendendo sin nel cuore pulsante del motore e della distribuzione dell'energia cinetica: un connubio che rende i mezzi di trasporto fedeli alle prestazioni ed ai comportamenti dei modelli originali.
Sopra le righe il comparto audio che aggiunge, al gia' lodato doppiaggio, una serie di campionature ambientali di tutto rispetto, capaci di stupire anche con un umilissimo dolby surround Bose, attrezzato per l'occasione nella saletta dimostrativa.
Bocche cucite, invece, per quel che riguarda la colonna sonora, veicolata esclusivamente attraverso le autoradio e le radio; secondo le prime indiscrezioni 2K Czech dovrebbe aver acquisito la licenza per ben oltre 200 brani d'epoca (tra gli anni '40 e '50).

Mafia 2 Mafia II gia' ora mostra di poter avere tutte le carte in regola per risultare un capolavoro di proporzioni mastodontiche. I molti anni di sviluppo alle spalle traspaiono chiaramente dalla cura e dalla passione innestate dal team in ogni piu' piccolo particolare della produzione di cui oggi ci e' stato mostrato solo un piccolo frangente. Se ad una realizzazione tecnica maestosa aggiungiamo un sistema di gioco raffinato e variegato, con missioni dallo sviluppo modulare ed imprevisti continui, una storia matura con due punti chiave dove il giocatore potra' decidere l'evolversi della storia in quattro diversi finali ed una riproduzione dell'ambiente di gioco sopra le righe ecco che la ricetta per il blockbuster e' servita. L'attesa, purtroppo, e' ancora molto lunga ma siamo sicuri di non sbagliarci nell'inquadrare Mafia II come uno dei potenziali GOTY del 2010. Restate con noi per saperne di piu' nei mesi a venire.