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Alessandro Bruni si cimenta in una speciale Suicide Run!

Anteprima Mass Effect 3

La terza avventura di Shepard inizia a mostrarsi

anteprima Mass Effect 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Star Effect

Senza alcun timore di essere smentiti, l’epopea sci-fi di Mass Effect, per dimensioni e impatto sul pubblico, può essere paragonata a quella cinematografica di Star Wars. Pur con le dovute distanze dal capolavoro di George Lucas, è indubbio che il lavoro di Bioware rappresenti uno dei fiori all’occhiello più vistosi di questa generazione di console. Il Comandate Shepard, nel giro di pochi anni, ha raggiunto una fama interplanetaria indiscutibile, mentre parole come Prothean ed Effetto di Massa sono entrate nel linguaggio comune di migliaia di videogiocatori.
Dopo due episodi mozzafiato è giunto il momento che anche questo viaggio giunga al termine. Ricaricate gli scudi e imbracciate i fucili, perché Mass Effect 3 si prospetta un capitolo conclusivo semplicemente perfetto.

L’epilogo di un’epopea

Mass Effect 3 sarà un vero e proprio calcio nei denti: istantaneamente doloroso, deturpante e dalla complessa convalescenza sul lungo periodo. Già preoccupati per come si sono concluse le cose nel capitolo precedente, ulteriormente allertati dal DLC “Arrival”, vedrete concretizzarsi sin dall’incipit ogni vostro brutto presentimento. Non avrete il tempo per godervi la pace così duramente conquistata, tanto meno ne avrete per assopirvi nella riconoscenza e adulazione dell’umanità. Purtroppo infatti, sempre richiamando il calcio nei denti di cui sopra, la situazione sarà disperata e irrimediabilmente compromessa sin da subito. I Razziatori hanno raggiunto la Terra e la stanno conquistando con una velocità e una facilità imbarazzante. Londra, New York, l’intero Giappone, tutto brucia e muore sotto la potenza devastatrice delle gigantesche navi-esseri senzienti che rappresentano l’essenza stessa di questa razza aliena. L’impotenza delle forze di difesa tocca chiunque, persino lui, l’eroe dell’umanità, il primo Spettro della nostra specie: il Comandante Shepard.
Si delinea immediatamente il leit-motiv dell’intera avventura: nessuno da solo può sconfiggere i Razziatori e la fuga sarà spesso l’unica scelta possibile. Sì, avete capito bene: nessuna eroica resistenza, nessun deus ex-machina che giunge dai cieli sempre più gonfi di cenere per salvare baracca e burattini. Schiacciato come una qualsiasi formica e reso inoffensivo, al nostro non resterà altro da fare se non abbandonare il proprio pianeta con la promessa di tornare per liberarla. Se già Mass Effect 2 ci aveva introdotti in un’atmosfera spesso straziante, culminata nella terribile “missione suicida”, il terzo episodio non intende mollare la presa per un solo attimo. Anzi, alla disperazione per le perdite, aggiunge il senso di impotenza che spesso vi costringerà a ricalcolare in fretta e furia la rotta della Normandy per evitare i Razziatori che intanto si propagano come un cancro per tutta la Galassia.
Del resto i fan della serie si ricorderanno bene la difficoltà provata nell’abbattere la Sovereign: cosa fare contro centinaia di navi uguali che attaccano tutte in una volta? Se nell’episodio passato si era trattato di mettere insieme un team, questa volta dovrete darvi da fare per unire l’intera Galassia sia nella battaglia per la Terra, che per eliminare i Razziatori una volta per tutte. Come in passato Shepard vagherà in lungo e in largo nel tentativo di convincere ogni razza aliena per supportarlo nella guerra.
Tuttavia le cose non andranno come facilmente pronosticabile. Non si tratterà solamente di scambiare l’appoggio militare, con la risoluzione della quest di turno. E’ vero che tra Krogan e Salarian c’è un po’ di tensione per via della Genofagia, che i Quarian cercano sempre di tornare sul loro pianeta natale e che servirebbe proprio qualcuno che risolvesse queste questioni rimaste in sospeso, ma non illudetevi che basterà fare gli eroi per convincere chiunque a seguirvi in uno scontro suicida. Bioware ci tiene ad allertare il suo pubblico: non si tratterà di un’avventura lineare, in cui verrete seguiti passo dopo passo. Innanzi tutto Shepard dovrà anche preoccuparsi di Cerberus, che si divertirà di tanto in tanto a tendervi qualche imboscata. Inoltre il gioco di alleanze potrebbe spesso subire battute di arresto o veri e propri dietro-front. In altri termini, ognuno di voi sarà il fautore di tutta una serie di decisioni che, tirando in ballo anche quelle compiute nei capitoli passati, determineranno le condizioni dello scontro finale. E’ impossibile allora non farsi prendere da un attimo di imbarazzo di fronte alla grandezza dell’impianto narrativo messo in piedi da Bioware nel corso di tre capitoli: tutto, anche ciò che apparentemente era stato abbandonato nel primo Mass Effect, avrà ripercussioni e dirette conseguenze.
Ciò, ovviamente, non risparmierà nemmeno il cast sul quale farà affidamento il gioco. Innanzi tutto, pur non essendo un vero e proprio personaggio, tornerà nuovamente la Normandy. Perso il supporto di Cerberus, la nave ha subito un ulteriore ampliamento e potenziamento grazie ad un’iniziativa finanziata dall’Alleanza stessa. Sempre relativamente all’astronave di Shepard, si parla di un coinvolgimento diretto del carismatico Capitano Anderson. Purtroppo Bioware non ha voluto sbilanciarsi su questo punto, ma potrebbe ricoprire un ruolo ancor più importante in Mass Effect 3. Confermate invece, le presenze di Liara, Garrus (solo se sopravvissuto), Ashley (o Kaidan), Wrex, Mordin, Legion, Udina e L’Uomo Misterioso. Naturalmente non tutti saranno arruolabili nel party, mentre alcuni potrebbero seguirvi solo per una o un paio di missioni prima di ritornare sui propri passi.
Cercando di tirare una conclusione, insomma, Bioware sembra prepararsi a un capitolo mastodontico dal punto di vista narrativo. Se il primo episodio è servito da gigantesca introduzione all’universo di Mass Effect e il secondo per gettare una pesante ombra su tutto, quello conclusivo promette di ripescare dal passato, sviluppare ulteriormente i percorsi narrativi di ciascun personaggio e di farci pesare maggiormente ogni scelta intrapresa.

Volti Nuovi

Al di là dei tanti ritorni, Mass Effect 3 proporrà qualche volto nuovo. Il primo ad essere svelato è James Sanders. Si tratta di un soldato con una ferrea morale, ma poco avvezzo a diplomazie e politiche. Per quanto non confermato è possibile che esso sia in qualche modo collegato con Kahalee Sanders personaggio apparso nei romanzi dedicati al capolavoro Bioware.

L’incontro tra aspirazioni RPG e solide basi action

Ma le nuove informazioni su Mass Effect 3 non riguardano solo l’aspetto narrativo. Anche il gameplay subirà qualche lieve variazione. Gli sviluppatori infatti, hanno sottolineato che a differenza di quanto accaduto tra il primo e il secondo capitolo, questa volta non si avranno grossi stravolgimenti, quanto mirate migliorie e ulteriori approfondimenti.
Innanzi tutto va annotato un certo innalzamento della difficoltà di fondo. Ciò naturalmente farà la felicità dei fan, ma non deve intimorire i neofiti, visto che Bioware sta anche lavorando per evitare che il tutto scivoli nella frustrazione.
Secondariamente è interessante evidenziare tutta una serie di accorgimenti che renderanno il titolo ancora più frenetico e spiccatamente action. Il sistema di coperture sarà più fluido e permetterà maggiori spostamenti tra un riparo e l’altro. L’inserimento di una mossa evasiva renderà possibile evitare gli attacchi fisici. Gli attacchi corpo a corpo saranno più efficaci e ogni classe ne avrà uno proprio. Come se non bastasse in questo episodio verrà potenziato il motore fisico circa i danni alle varie parti del corpo. Ciò significa che questa volta concentrando il fuoco su un arto, dopo aver fatto breccia nello scudo del nemico, potrete metterlo fuori uso con tutti i vantaggi del caso. Naturalmente anche i nemici potranno contare su un beneficio in più, ovvero su un’I.A. più sviluppata che gli permetterà, più che in passato, di giocare di squadra tra fuochi di supporto per gli alleati e manovre di accerchiamento.
Infine, sempre parlando della componente action, è importante sottolineare come le dimensioni degli scontri aumenteranno a dismisura. Se è pur vero che dovrete vedervela con gli sgherri di Cerberus e con migliaia di Husks (gli zombie-robot creati dai Razziatori stessi), alla fine i veri avversari saranno pur sempre i Razziatori. Essendo, come già detto, delle gigantesche astronavi senzienti, capite da soli che spesso imbastirete scontri di proporzioni ciclopiche. Purtroppo non essendoci ancora stato mostrato nulla non possiamo scendere nei dettagli, ma Bioware ci assicura che si tratterà di battaglie epiche e maledettamente adrenaliniche.
Al tempo stesso anche la componente RPG verrà potenziata rispetto a Mass Effect 2. Innanzi tutto potrete ereditare buona parte delle abilità apprese in passato. Inoltre queste si svilupperanno secondo uno schema ad albero estremamente più ramificato e capace di regalare maggior libertà al videogiocatore, il quale potrà creare realmente il combattente dei propri sogni.
Grande importanza la rivestiranno poi le armi. Queste potranno essere raccolte da terra dai nemici uccisi e qualunque membro del party potrà utilizzarle senza alcuna limitazione. Naturalmente alcune saranno più letali nelle mani di un personaggio piuttosto che di unaltro, mentre in base alla propria classe di appartenenza se ne potranno equipaggiare un certo numero massimo. Come se ciò non bastasse potranno essere potenziate pezzo per pezzo, offrendo un ventaglio di abbinamenti davvero ampio. Insomma coloro che si sono lamentati per la pochezza delle armi presenti in Mass Effect 2, saranno accontentati in questo nuovo capitolo.
Prima di concludere quest’ampia analisi sulle prime caratteristiche annunciate di Mass Effect 3, altre due piccole notizie utili. La prima è relativa alla mancanza del multiplayer. Sebbene Bioware stia prendendo in considerazione la possibilità di inserirlo in una sorta di spin-off, anche questo ultimo capitolo della trilogia si concentrerà esclusivamente sul gioco in singolo. Infine, per tutti coloro spaventati dal possibile ritorno delle esplorazioni a bordo del Mako o delle scansioni dei pianeti, sarà d’aiuto sapere che gli sviluppatori stanno ideando un sistema più coinvolgente e divertente per esplorare ogni pianeta presente.

Mass Effect 3 Tante informazioni, una certezza: Mass Effect 3 si prospetta come la degna conclusione di una saga semplicemente magnifica. Difficile pensare che Bioware possa sbagliare qualcosa, vista la base di partenza e le novità che questo capitolo apporterà alla formula. Dopo un capitolo maggiormente RPG e un altro più votato all’azione, questo potrebbe realmente rappresentare il punto d’incontro sempre cercato da Bioware. Ciò che è certo è che con questo “Ritorno dello Spettro”, la software house americana farà di tutto per dare una degna conclusione allo Star Wars videoludico.

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