Mass Effect Andromeda - Tech Demo PlayStation Meeting 2016

Al Playstation Meeting di New York, Mass Effect: Andromeda si mostra per la prima volta con un trailer di gameplay. Ecco le nostre impressioni.

Mass Effect Andromeda - Multiplayer

Videoanteprima
Mass Effect Andromeda - Multiplayer
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Giuseppe Arace Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d’avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.

Non appena si è chiuso il sipario sul breve Playstation Meeting di New York, quello che ci siamo chiesti è se la nuova console di casa Sony sia davvero "for the players". Dimenticando ciò che realmente conta per l'utenza, la fugace presentazione ha preferito calcare la mano su quanto il 4K influirà sul realismo e sul coinvolgimento che i giochi saranno in grado di offrire a quei (per ora) pochi possessori di un televisore in ultra HD (possibilmente con annesso supporto all'HDR). Eppure, tra una carrellata e l'altra di titoli già noti come Deus Ex: Mankind Divided ed il magnifico (almeno in apparenza) Horizon: Zero Dawn, opportunamente renderizzati in 4K per l'occasione, l'esordio di PS4 Pro ha dato il benvenuto sul palcoscenico anche al primo gameplay trailer dell'attesissimo Mass Effect: Andromeda, quarto capitolo della stupenda saga sci-fi made in BioWare. La nostra curiosità era allora alle "stelle", ma dopo aver assistito ad una demo pre-alpha di soli 3 minuti, non neghiamo, purtroppo, di essere rimasti alquanto perplessi.

Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

Aaryn Flynn, general manager di BioWare, non lascia adito a dubbi: il trailer è pensato esclusivamente per dare un assaggio delle potenzialità del Frostbite nella magnificenza visiva dell'ultra HD. "Se non state guardando questo video su uno schermo 4K, trovatene uno e ritornate!" ci dice, infatti, con grintosa convinzione. Crediamo, in tutta onestà, che si tratti di un serio problema di comunicazione. Non fraintendeteci: da che mondo è mondo, le tech demo realizzate al solo scopo di palesare al pubblico le qualità grafiche dei titoli in uscita rappresentano sicuramente un ottimo biglietto da visita, ma un gioco che porta l'altisonante nome di Mass Effect, a più di un anno dal suo annuncio (durante il quale ogni informazione è stata accuratamente centellinata col contagocce), avrebbe forse meritato di meglio per il suo debutto ufficiale.

La build in pre-alpha girava ovviamente su PS4 Pro, e vedeva il nostro protagonista muoversi in un'ambientazione caratterizzata da una direzione artistica minimalista e asettica, di chiara matrice futuristica, su cui, sporadicamente, faceva capolino una florida vegetazione aliena. L'attenzione dello spettatore è subito calamitata verso l'uso dei particellari: microscopiche scintille incorniciano un enorme arbusto, e creano un piacevole contrasto tra il freddo cromatismo dello sfondo ed il caldo emanato dalla luce dalle spore luminose. Andromeda non ricerca ovviamente il realismo scenico, e fa leva in special modo su un maestoso impatto scenografico, grazie al fascino di avanzatissime architetture d'ignote civiltà extraterrestri.

Ebbene, da queste prime battute, in rapporto agli standard cui ci ha abituato la saga, qualcosa sembra andato perduto: dinanzi a costruzioni geometriche ed impersonali, non abbiamo avvertito il brivido della meraviglia, e non abbiamo provato quel senso di stupore che, forse incautamente, ci aspettavamo dal primo contatto con il nuovo Mass Effect. Certo, non dubitiamo che nei numerosissimi pianeti che Andromeda ci porterà ad esplorare verremo sopraffatti dallo splendore di un'art design d'alta scuola, in linea con gli altri capitoli della serie, tuttavia siamo altrettanto sicuri che BioWare avrebbe potuto scegliere con molta più oculatezza il materiale artistico e tecnico da presentare in anteprima mondiale. È per questo che, poc'anzi, abbiamo parlato di "problema di comunicazione": Andromeda non ha mostrato realmente nulla di sé, e quel poco che si è intravisto non inquadra al meglio lo spirito della prima trilogia. La tech demo ci è parsa, infatti, soltanto una sorta di rapido tour virtuale di un pianeta alieno: il personaggio si muoveva molto lentamente (con animazioni che ricordano fin troppo quelle, non eccelse, di Dragon Age: Inquisition) proprio per dare il tempo alla telecamera di inquadrare il panorama circostante, dove a farla da padrone sono ancora una volta particellari ed effetti di luce. Il tutto è inoltre accentuato dall'uso dell'HDR, che garantisce un senso di maggiore profondità e realismo sugli elementi che compongono lo scenario. Alcuni piccoli balzi con il propulsore della tuta spaziale su piattaforme sospese nel vuoto evidenziano poi la rinnovata mobilità del protagonista, e lasciano supporre la presenza di qualche fase platform più marcata rispetto al passato. È evidente, quindi, che il focus della presentazione non fosse il gameplay, bensì il comparto tecnico. Ma a tal punto sorge spontaneo domandarsi se quella di BioWare non sia stata una scelta controproducente: il team ci ha dato l'impressione di voler sfruttare il reveal del suo cavallo da battaglia quasi come se fosse il testimonial d'eccellenza di uno spot per le Tv in 4K.

L'esordio di Andromeda, insomma, non incanta in alcun modo: da una parte, scontenta gli affezionati della saga, che avrebbero sicuramente preferito assaporare qualche gustosa novità sul piano del gameplay e delle meccaniche ludiche; dall'altro lascia abbastanza tiepidi anche quei giocatori interessati principalmente alle bellezze promesse dall'ultra HD e dall'High dynamic range, a causa di un comparto tecnico che, per quanto di notevole livello (anche su un normalissimo schermo in full HD), non impressiona quanto vorrebbe. La demo terminava, del resto, con una cutscene che non brillava né per regia né, né per dinamismo, né per recitazione attoriale, con espressioni facciali parecchio statiche (un passo indietro, su questo fronte, persino se comparato ad Inquisition) ed animazioni ancora troppo ingessate.

Mass Effect Andromeda Sul palco del Playstation Meeting, la demo pre-alpha di Mass Effect: Andromeda ha ribadito il medesimo concetto sostenuto con forza durante tutta la presentazione: il 4K e l’HDR sono le due feature principali di PS4 Pro, in barba al frame rate e a tutti i vantaggi che simili tecnologie potrebbero apportare effettivamente alla fruibilità dei prodotti. Invece di dar lustro alle nuove caratteristiche del suo titolo di punta, quindi, BioWare ha deciso di concentrarsi soltanto sull’aspetto tecnico, deludendo miseramente le attese dei fan: la scialba tech demo mostrataci sembrava pertanto più una poco elegante pubblicità per il 4K che il vero reveal gameplay di un gioco così tanto amato dal pubblico. Tra un balzo col propulsore e una lenta passeggiata panoramica in ambienti futuristici dal design discutibile, il primo incontro con Andromeda ci ha un po’ interdetti ed un po’ delusi. Se è vero che l’apparenza inganna, e che non dobbiamo certo lasciarci fuorviare da una demo ovviamente concepita per palesare le (non proprio impressionanti) potenzialità grafiche del Frostbite, è altrettanto vero che quanto visto al PlayStation Meeting non ci è parso certo il miglior modo per rivelare al pubblico il quarto capitolo di una delle saghe più amate dell’universo videoludico. Entro novembre sono comunque attesi altri inediti, e magari più approfonditi, dettagli sull’ultimo progetto BioWare: rimaniamo quindi vigili, col telescopio puntato verso l’alto, per scoprire, al di là di questo buco nero d’aspettative, quanto brillanti siano realmente le stelle della galassia di Andromeda.