Mass Effect Andromeda: tutte le novità dal trailer dell'N7 Day 2016

L'N7 Day è stata l'occasione per scoprire qualche novità su Mass Effect Andromeda: dal nuovo trailer al ritorno delle missioni lealtà.

Mass Effect Andromeda

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Mass Effect Andromeda
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Giuseppe Arace Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d’avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.

È appena trascorso un altro N7 Day, giorno che ogni anno gli appassionati di Mass Effect attendono con ansia per celebrare la nascita della loro saga prediletta: il 7 novembre semplici giocatori, seguaci sfegatati e proseliti al limite del fanatismo uniscono quindi i loro cuori in un'unica grande ode collettiva per ringraziare Bioware ed EA di aver sviluppato quella che è forse la serie sci-fi più importante dell'intero universo videoludico. Quest'anno, in particolar modo, l'N7 Day era atteso con immensa eccitazione dalla fanbase, nella speranza che si sarebbe finalmente squarciato il velo del dubbio che avvolge il nuovo capitolo della saga, Andromeda, il cui lancio è programmato per la primavera del 2017. A più di un anno di distanza dall'annuncio ufficiale, purtroppo, del quarto episodio di Mass Effect si sa ben poco: mentre il desiderio di conoscere più informazioni possibili sul titolo cresce a dismisura, la fede nelle capacità comunicative di Bioware inizia invece a vacillare. Deludendo gran parte delle aspettative, l'N7 Day ha rivelato infatti solo un altro "cinematic trailer" di breve durata che ha fatto sorgere in noi speculazioni e vaghe speranze, senza però fornirci qualche concreta risposta sulla forma che il gioco sta lentamente assumendo in questa sua quarta incarnazione. La luce della galassia di Andromeda, per ora, ancora non s'intravede.

Shooting Stars

Sin dalla loro nascita, gli uomini hanno avuto bisogno di una dimora. E se la Terra non ha più nulla da offrire, allora la meta divengono le stelle. Mass Effect Andromeda parte da un pretesto narrativo abbastanza canonico: la necessità di una nuova patria per la razza umana, identificata con la galassia di Andromeda. La vicenda si ambienta nel 2185, dopo gli avvenimenti del secondo capitolo ma prima della conclusione del terzo: l'unica certezza al momento è che l'equipaggio del nuovo episodio sarà composto da membri del tutto inediti. A cominciare dal protagonista, o - per meglio dire - dai "protagonisti": i fratelli Ryder, un maschio e una femmina.
Per la prima volta, dunque, la scelta di un personaggio non esclude dal mondo di gioco la sua controparte di sesso opposto, la quale vivrà una propria avventura nell'enormità del cosmo, e potrà forse essere persino incontrata durante le nostre scorribande o reclutata come compagna di squadra. Inoltre, la presenza del padre dei due protagonisti all'interno del cast (è l'astronauta del reveal trailer dell'E3 2015) lascia presupporre l'intromissione di un dramma "famigliare" che s'interseca con il racconto della salvezza dell'umanità.
D'altronde, l'epopea di Bioware è nota altresì per una certa introspezione intima e psicologica, che ci permetteva di indagare nell'animo di Shepard e dei comprimari: probabilmente Andromeda, con l'introduzione di una vera famiglia al centro della storia, riuscirà persino ad andare oltre lo scavo interiore dei predecessori, focalizzandosi su una narrazione ancor più emotiva e profonda rispetto al passato, personale ed universale allo stesso tempo. A tal proposito, faranno ritorno anche le "missioni lealtà", grazie alle quali migliorare i rapporti con la crew: quest secondarie, quindi non più inserite nel flusso principale della storyline, che arricchiranno la conoscenza delle varie personalità che incontreremo lungo il cammino e sveleranno altresì "un mistero che circonda la famiglia Ryder".
Secondo i rumor che si affollano in rete, in aggiunta, sembra che quello di Andromeda si figurerà come un racconto di formazione: non interpreteremo un capitano esperto e pluridecorato, bensì un soldato ancora poco avvezzo ai pericoli del Sistema Solare, chiamato all'arduo compito di divenire un eroe, un "pathfinder". Il trailer ci suggerisce, in aggiunta, qualche indizio sul piglio che adopererà la narrativa, in 1.46 minuti di cinematiche montate con un rodato gusto per la spettacolarizzazione. La space-opera di Bioware acquisisce i toni di un'epica piuttosto tradizionalista, dove tra esplosioni, schianti e sospiri di meraviglia si susseguono immagini che provano a mettere in mostra le buone qualità del Frostbite e della regia virtuale. Lo stesso, al momento, non si può dire della recitazione, o quantomeno dell'espressività digitale.

Il close-up del viso di Ryder in versione maschile, ad esempio, non ha saputo trasmetterci il benché minimo "imprinting": i suoi tratti ci sono parsi molto statici e banali, e sebbene sappiamo si tratti del viso di default, che potrà quasi certamente essere modificato dai giocatori, non neghiamo che avremmo preferito una caratterizzazione somatica dotata di maggiore personalità. Piccoli scorci di ambientazione e di trama fanno comunque capolino tra le microsequenze che compongono questo breve antipasto trasmesso durante l'N7 Day.
Dalle immagini possiamo dunque ammirare la mastodontica arca Hyperion che traghetta gli umani verso la loro nuova dimora, nonché l'erede della Normandy, la navicella Tempest, la cui plancia di comando si scorge facilmente per un minuscolo istante. L'incidente iniziale in cui sembra coinvolta L'Hyperion ci fa pensare che il viaggio dell'umanità non sarà privo d'intoppi: la galassia di Andromeda, poi, non dà certo l'idea di essere un luogo ameno e pacifico, quanto un ambiente ostile e crudele, popolato da strane razze extraterrestri completamente nuove, che vanno ad ampliare la già ricchissima fauna dei primi tre capitoli. Tra pianeti ghiacciati e dune sabbiose, abitate da mostruose e colossali bestie d'origine ignota, tuttavia, non mancano fugaci ma interessanti spunti di riflessione. Andromeda, almeno in base alle poche battute presenti nel trailer, ci invita a ponderare sul nostro ruolo di colonizzatori di mondi che non ci appartengono: "noi siamo gli alieni" pronuncia infatti una voce che sembra essere quella del protagonista.
Predatori di case altrui, invasori indesiderati, "alieni" in territorio alieno: che il manicheo confine tra bene e male sia finalmente sorpassato per lasciar spazio ad una più labile differenza tra giusto e sbagliato, in grado di fornire una dimensione maggiormente ambigua ed intensa alla sceneggiatura? Magari una più marcata profondità dal punto di vista del plot potrebbe rinverdire e rimodernare anche il sistema di scelte morali, fino ad ora parecchio didascalico, per avvicinarlo a quello, decisamente più sfumato e complesso, di titoli come The Witcher 3.

Le nostre sono e restano, allo stato attuale, solo semplici supposizioni, voli fantasiosi tra le speranze di appassionati che in questo trailer avrebbero voluto vedere molto di più. La scelta di pigiare sul pedale dell'azione, di palesare soprattutto il lato spettacolare e movimentato dell'opera ci lascia un po' dubbiosi, un po' perplessi. Non vorremmo che, nel marasma confuso di sparatorie e boati di lens-flare, si perda l'originale afflato epico-romantico che contraddistingue il tipico mood della serie, confondendosi nell'anonimato di uno space-game qualsiasi. Al termine del trailer, quello che ha tutta l'aria di essere il villain principale si rivolge al protagonista dicendogli: "Ora so cos'è che ti rende speciale". Dopo tutto questo tempo, è ora che Bioware faccia comprendere anche al pubblico ciò che rende davvero speciale il suo Andromeda.

Mass Effect Andromeda L’N7 Day è tramontato senza tropo clamore. Mass Effect Andromeda è difatti tornato a mostrarsi con un trailer sì accattivante per la qualità della resa scenica e tecnica, eppure, a nostro avviso, non sufficientemente emozionante né capace di rassicurarci sullo stato di salute del titolo Bioware. Qualche timido spiraglio narrativo a malapena accennato si alterna a predominanti sequenze action, che non lasciano spazio alla rivelazione delle meccaniche di gameplay, di crescita dei personaggi, delle scelte morali, dell’esplorazione dei pianeti, del valore dello script, della libertà d’azione e, in poche parole, di tutte le caratteristiche che hanno reso grande la saga di Mass Effect. È indubbio che manchi ancora molto tempo prima della release finale, ma non possiamo non domandarci il motivo per cui EA continui a rinviare il momento nel quale dimostrare a tutti ciò di cui Andromeda è davvero capace. Dopo mesi e mesi d’informazioni dispensate col contagocce, forse l’ultimo N7 Day sarebbe stato l’occasione più opportuna per diradare i (legittimi) dubbi della fanbase. Adesso non ci resta che attendere il 1 dicembre, data in cui Bioware presenterà Andromeda di nuovo in azione ai The Game Awards. Fino ad allora noi continuiamo a (mal)celare le nostre preoccupazioni. “Ho un brutto presentimento” si sente dire nel trailer. Sì, anche noi.

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