Anteprima Massive Chalice

Primi dettagli del nuovo progetto di Double Fine

anteprima Massive Chalice
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • Xbox One
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Nato con il doppio intento di avviare un progetto in assenza di un consistente capitale di partenza e bypassare le restrizioni creative imposte dai publisher, Kickstarter è un nuovo tipo di business model che guadagna sempre più fama tra gli sviluppatori desiderosi di proporsi con prodotti sopra le righe e difficilmente inquadrabili in generi videoludici affermati e saldamente definiti. Il concetto, per i pochi che ancora non lo sapessero, è molto semplice: direttamente sul sito web della piattaforma, chiunque lo voglia può finanziare un progetto (la realizzazione di un cortometraggio o la creazione di un videogioco per l'appunto) i cui estremi e intenti sono stati registrati e pubblicati su Kickstarter.
Double Fine, famosa per essere stata fondata nel 2000 da Tim Schafer, diretto genitore dell'indimenticabile Psychonauts, dopo l'ottimo lavoro svolto con Brutal Legend, che mescolava azione, strategia e rock'n roll, deve aver sentito che il vento stava cambiando e che un altro progetto di quella portata era diventato ormai impossibile, se non anacronistico.
Massive Chalice è l'ennesimo titolo della software house che vedrà la luce grazie alle donazioni dei suoi fan e visto che l'iniziale quota di 725mila dollari è stata abbondantemente superata, non ci resta che aspettare per vedere se gli investitori hanno fatto bene a dare nuovamente fiducia al team capitanato da Schafer.
Una cosa è certa: le premesse per un grande gioco, ci sono tutte.

Una guerra millenaria, un Re immortale

Brad Muir, dopo il tower defence a base di mech intitolato Iron Brigade, si è imposto un nuovo obbiettivo: realizzare un gioco fantasy che mescoli tattica a turni e strategia, sullo sfondo di una millenaria lotta contro orde demoniache per la salvezza del Regno e la ricostruzione del mitico Massive Chalice: detentore di strabilianti poteri e unico manufatto in grado di riportare pace e prosperità. Il project lead della nuova fatica di Double Fine non si è scelto un compito facile e l'ambizione della sua creatura si palesa non appena si scoprono le principali linee guida e le dirette fonti d'ispirazione: Fire Emblem, X-Com, Final Fantasy Tactics, ma anche la celebre serie televisiva Il Trono di Spade.
L'idea è di amalgamare due gameplay distinti, ma interdipendenti, intrecciandoli tra loro su due linee temporali: una che segua da vicino le gesta di una specifica generazione, l'altra dal respiro ben più ampio.
Nei panni di un Re (o Regina) immortale dovrete guidare le vostre truppe secolo dopo secolo, preoccupandovi, più che delle singole battaglie, della guerra in generale. Sarà durante queste fasi che si paleserà l'anima strategica del gioco. Come fini ed esperti comandanti di un gigantesco esercito dovrete dimostrarvi lungimiranti, cercando sempre di pianificare con ampio anticipo le vostre mosse. In qualità di reggenti sarete chiamati a una lunga serie di scelte che influenzeranno pesantemente il proseguo dello scontro. Tanto per cominciare, come accade in un Civilitation a caso, dovrete scegliere quali potenziamenti ricercare per i vostri soldati. Sebbene non sia ancora noto il sistema che gestirà l'accumulo e la spesa di risorse, solo un esercito ben armato e costantemente rifocillato potrà sperare di combattere e scacciare il Male che avanza. Inoltre sarà di vitale importanza scegliere quali battaglie sono da vincere a tutti i costi e quali, al contrario, si possono perdere risparmiando energie, uomini ed equipaggiamento. La parte più intrigante di questa fase tuttavia, è relativa alla gestione dei propri luogotenenti.
Per ogni partita, il software genererà casualmente un certo numero di Eroi ed Eroine che sguaineranno la loro spada in difesa del Regno. Esattamente come insegna la saga di Fire Emblem, la loro eventuale morte sul campo di battaglia sarà irreversibile e starà al vostro spirito strategico decidere se arrischiarli o se schierarli solo in scontri dall'esito più scontato. Non solo: con il passare degli anni,al contrario del Re che è immortale, invecchieranno diventando progressivamente meno forti e più esposti agli attacchi nemici. A questo punto potrete decidere se farli perire al fianco dei loro soldati, oppure se ritirarli e organizzare per loro un matrimonio con i fiocchi con un altro Eroe (o Eroina). L'intento è uno solo: garantire una discendenza che possa rinverdire le fila e che, al tempo stesso, goda delle abilità ereditate da entrambi i genitori.
Ma attenzione: non sarà tutto rose e fiori. Tanto per cominciare, non è detto che la coppia di Eroi licenziati si piacciano. Nonostante tutte le vostre buone intenzioni da provetto Re-Cupido, non potrete forzare la nascita di un amore. Rinunciare ai servigi di due vostri campioni non vi garantirà l'automatica nascita di una dinastia capace di mantenere alto il nome dei potenziali genitori.
Secondariamente dovrete tenere a bada la possibile demonizzazione dei luogotenenti. Questi infatti, possono apprendere tecniche e dotarsi di bonus maligni che li avvantaggeranno sul campo di battaglia, ma che potrebbero portarli alla sterilità o a generare figli senza alcuna abilità e forza.
L'altra faccia del gameplay vi vedrà impegnati nelle battaglie vere e proprie. Al comando delle singole unità e degli Eroi di cui sopra, Massive Chalice si tramuterà in un gioco tattico a turni alla stregua di Fire Emblem o Final Fantasy Tactics. Purtroppo per queste fasi i dettagli scarseggiano, ma anche guardando alle dirette fonti d'ispirazione non possiamo che immaginare di avere a che fare con un alto numero di soldati dalle funzioni e specificità diverse. Inoltre l'influenza che avranno le decisioni prese nei panni del Re regaleranno di volta in volta bonus e malus con cui fare costantemente i conti.
La struttura di gioco è insomma piuttosto ambiziosa e complessa, ma Double Fine si sta sobbarcando la giusta dose di rischi senza strafare. Attualmente, per esempio, non è prevista alcuna modalità multiplayer, segno che il team di sviluppo è consapevole che Massive Chalice è un progetto già sufficientemente ampio.
Ancora una volta a sorreggere il tutto toccherà al Buddha Engine: motore grafico proprietario della software house è utilizzato sin dai tempi di Brutal Legend. Esteticamente non ci sarà dunque una corsa al fotorealismo più estremo, ma di sicuro il titolo non mancherà di personalità e stile. Il know how già in possesso dei grafici inoltre, dovrebbe essere una mezza garanzia sull'assenza di grossi problemi tecnici che potrebbero minare la fruibilità dell'esperienza.

Massive Chalice Ancor privo di definitiva data di pubblicazione, Massive Chalice è atteso su PC, Mac e Linux. Le premesse lasciano intravedere un gioco che ha saputo trarre il meglio dalle sue fonti d'ispirazione e proprio per questo dotato di un carattere tutto suo. Il gameplay, bipartito in due sezioni distinte, ma interdipendenti, pare ben architettato e profondo al punto giusto. Allo stato attuale sono ancora troppi i punti interrogativi per sbilanciarsi in un giudizio, ma l'ottimo curriculum di Double Fine e la stessa solerzia con cui hanno risposto i fan su Kickstarter valgono come mezza assicurazione. Non ci resta che attendere fiduciosi nuove informazioni che, siamo sicuri, non tarderanno ad arrivare.

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