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TGS 2010

Anteprima Mega Man Universe

La nuova reincarnazione di Mega Man presentata al Tokyo Game Show 2010

anteprima Mega Man Universe
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Capcom sta attraversando in questa generazione un periodo di transizione: la software house non ha nascosto di essere alla ricerca di una nuova identità, un'immagine che possa accogliere un maggior numero di giocatori, soprattutto sul fronte occidentale. Non c'è quindi da stupirsi se Street Fighter adotta uno stile fumettistico americano, o se il nuovo Dante di Devil May Cry assomiglia ad un componente di una band punk british. A non salvarsi da questa onda di rivoluzione c'è purtroppo anche uno dei simboli cardine della compagnia: Mega Man. Durante il Tokyo Game Show è stato mostrato in forma giocabile Mega Man Universe, un titolo digital delivery il cui obiettivo è offrire una nuova visione del platform dando la libertà al giocatore di reinventarsi il brand. Purtroppo non sempre le ciambelle riescono col buco...

Crisi d'identità

La principale caratteristica di Universe è la possibilità di creare il proprio personaggio, unendo vari componenti sia di Mega Man che dai boss della serie e perfino da personaggi di altre serie targate Capcom. Il risultato finale è che potremo ad esempio giocare con una versione del robottino con la faccia di Keiji Inafune, il "papà" della serie, oppure impersonare Ryu di Street Fighter: ogni personaggio avrà differenti attributi in termini di salute, salto, resistenza, e così via, che andranno ad influire nelle dinamiche di gioco. La natura del gioco si riconferma quella classica, ovvero un platform a scorrimento orizzontale in due dimensioni. Quello che purtroppo farà storcere il naso a tutti i fan della serie è il totale stravolgimento del gameplay ormai consolidato in più di 25 anni di onorata carriera. Dimenticatevi i salti millimetrici per raggiungere le piattaforme più lontane, oppure le sequenze di movimenti da memorizzare per superare un determinato nemico. Il sistema del salto, ad esempio, è stato totalmente stravolto: i vari Mega-Man potranno elevarsi a differenti altezze con la pressione prolungata del tasto dedicato, ma questa nuova dinamica non fa altro che annullare la precisione da sempre necessaria in un qualsiasi titolo della serie. Se nei passati Megaman 8 Bit la distanza per effettuare un atterraggio su una pedana era scandito da un numero di pixel sempre uguale, in Universe non sempre lo stesso salto ci farà atterrare sani e salvi. La gestione dei movimenti diventa imprecisa, aleatoria, arbitraria, parole che non si possono accostare neanche lontanamente a nessun episodio della serie, neanche ai capitoli 9 e 10 nati in questa generazione come tributo alle origini della saga. Il gioco offre comunque l'occasione di liberare il proprio spirito creativo, con la possibilità di creare i propri stage personali, e condividerli online con gli altri giocatori: l'editor ci è sembrato ben strutturato e di semplice e rapido utilizzo, potendo scegliere tra una discreta rosa di elementi.
Altro argomento controverso è comparto grafico: Universe è un ibrido che utilizza strutture ambientali in simil 8 bit con poligoni in 3D per la realizzazione dei nemici. L'aspetto di quest'ultimi ci stupisce sorprendentemente in negativo: senza un briciolo di carisma, gli avversarisembrano essere usciti da un titolo low-budget dell'era a 64 bit. Il risultato quindi nel suo complesso appare disastroso: un accozzaglia di stili differenti che non si amalgamo per nulla l'uno con l'altro e che hanno come unico risultato quello di far accrescere l'impellente desiderio di riattaccare alla TV il proprio Nintendo e ri-giocare a Mega-Man 2.

Mega Man Universe Le decisioni di Capcom in questi ultimi anni possono essere apprezzate o meno, ma siamo quasi certi che la strada intrapresa con Mega Man Universe non è quella giusta. Da quello mostrato al Tokyo Game Show, la nostra impressione è che il titolo non ha più nulla a che vedere con il marchio Mega Man: ci rifiutiamo di pensare che personaggi sconclusionati, dinamiche di gioco stravolte e un comparto grafico stilisticamente imbarazzante possano accostarsi ad uno degli esponenti più apprezzati del genere platform del secolo scorso. L'unica speranza che riponiamo in Universe è che una prova con mano approfondita e magari qualche caratteristica non ancora rivelata possano elevare questo progetto, che ad oggi ci appare purtroppo fallimentare su tutti i fronti.

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