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Anteprima Microsoft Flight

Microsoft reinventa il volo

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Microsoft Flight Simulator è stato per quasi trent'anni leader incontrastato nel mercato delle simulazioni di volo su PC, dove ha regnato praticamente in ogni campo, dal combattimento aereo alla semplice riproduzione del volo di linea. Con il passare degli anni a Redmond devono però essersi accorti di star puntando ad un'udienza sempre meno rinfoltita dalle nuove generazioni, "spaventate" dalla complessità della produzione e dalla necessità -velata- di utilizzare un avveniristico joystick per fruirne al meglio. Microsoft ha dunque deciso, con una mossa piuttosto azzardata, di aprire la sua icona ai giocatori meno esperti, che si ritroveranno tra le mani un videogioco piuttosto che un programma dedicato agli scienziati della NASA. Così facendo si pone immediatamente un problema: come rendere indolori tali cambiamenti agli storici fan della saga?
Vediamo dunque come Microsoft Flight, in uscita questa primavera in esclusiva PC, saprà far collimare gli interessi dei fanatici della simulazione e quelli dei giocatori meno impegnati.

Volare, volare, volare...

Il primo passo per andare incontro alla "massa" è stato, inaspettatamente, una drastica riduzione del prezzo di vendita, che passa a ZERO almeno per l'edizione base, scaricabile gratuitamente. Come sperimentato (anche se non direttamente da Microsoft) in diverse altre produzioni, il "guadagno" della softco sarà legato alle micro-transazioni in game, che permetteranno di espandere l'esperienza videoludica. La versione base, infatti, permetterà di sorvolare solamente la Grande Isola delle Hawaii, e sfruttare solo una piccola parte dei moltissimi veivoli che il team ha pensato di riservare alla sua nuova creatura. Una scelta che, presa nella giusta ottica, potrebbe rivelarsi vincente e, soprattutto, interessante. Provate infatti ad immaginare quanto più comodo possa essere scaricare in maniera del tutto gratuita il gioco, così da provarlo a fondo quasi come si trattasse di una macroscopica demo, e decidere solo in seguito se limitarci a qualche scorazzata nel cieli già "aperti", o interessarci all'esperienza iniziando ad investire qualcosa.
Nuove zone e nuovi velivoli si acquisteranno direttamente nello store In-Game, ma ancora non ci sono dettagli riguardo a prezzi, quantità e natura di questi contenuti.
Un sistema del genere, chiaramente, vuole essere solamente la punta dell'iceberg rispetto alle idee, legate al gameplay, che dovrebbero -nelle intenzioni di Microsoft- aprire le porte di Flight ad un'emergente fetta di pubblico.
Il flying system, completamente rivisto, vedrà scendere in campo (e fin dall'inizio) una copiosa serie d'assistenze ancora sconosciute nel dettaglio che consentiranno d'approcciarsi alla produzione in maniera piuttosto disimpegnata ed utilizzare, con comodità, tastiera e mouse. Abbandonata la necessità di costosi joystick, cockpit ed amenità simili, ogni giocatore, con pochi click, potrà librarsi in aria con semplicità e soddisfazione. Per fare un esempio concreto possiamo dire che in Flight potranno essere saltate a pié pari le fasi di decollo ed atterraggio, mettendosi ai comandi direttamente in volo; chi volesse, naturalmente, potrà ripristinare in ogni istante la manualità di entrambe le fasi, ritrovando le svariate (e complesse) procedure che hanno da sempre caratterizzato questa produzione. Tutto ciò non può che far storcere il naso agli addicted della simulazione, coloro i quali aspettano solo una nuova versione del simulatore per eccellenza per aggiornare le loro avveniristiche postazioni di volo; ebbene prima di classificare questa come la prima incarnazione del "fù simulatore", è doveroso specificare che i programmatori hanno inserito (sebbene non sia ancora chiaro in che misura) la facoltà di personalizzare comandi ed opzioni, in maniera da disattivare gli aiuti e, a sentir loro, godere della più accurata simulazione mai creata. Da parte nostra, basandoci esclusivamente sulla nostra esperienza di giocatori e "insider" del mestiere, ci sentiamo di aggiungere che facciamo sinceramente fatica a credere negli "ibridi completi", ossia prodotti che promettono completezza nell'aspetto simulativo e, contemporaneamente, accessibilità; tuttavia, non è mai troppo tardi per venire smentiti.
Digressioni a parte in Microsoft Flight ci saranno anche altri elementi -per quanto meno sostanziali- atti ad attirare una maggior quantità di giocatori. Oltre alla facoltà di scorrazzare liberamente nel cielo, ad esempio, potremo intraprendere una serie di missioni (dal volo attraverso ostacoli alla ricerca di particolari "tesori" sfruttando reali landmark di riferimento) che incrementeranno il livello d'esperienza del nostro profilo. L'identità sarà completamente personalizzabile (ma anche qui i dettagli latitano) ed affiancabile ad un account Games for Windows Live, che aprirà le porte al multiplayer, sperando che non risulti troppo invadente come troppo spesso di questi tempi accade per le piattaforme digital delivery su PC. In ogni caso il team ha voluto lasciare ai giocatori la libertà di sfidarsi direttamente (grazie ad un complesso sistema di leaderboards) o di volare liberi, ma in compagnia, nei cieli hawaiiani. Chi si iscriverà al servizio otterrà -come bonus gratuito- il mitico Boeing Stearman e l'accesso a diverse missioni supplementari.
Il titolo si avvarrà di un'accurata mappatura satellitare, incapace di riprodurre ogni minima viuzza in maniera dettagliata ma in grado di mettere il giocatore a proprio agio qualora avesse un'idea geografica e topografica della location. Importanti punti di riferimento e spot più famosi saranno naturalmente riprodotti con la massima cura, sfruttando un'engine grafico che dovrebbe puntare tutto sulla scalabilità, adattandosi -proprio per non scontentare nessuno- anche a macchine decisamente datate. Quanto visto è decisamente troppo poco per affrettare qualche giudizio: il sentore è quello di un leggero sacrificio in termini di resa visiva delle texture "terrene" (almeno ad un close up), a favore della quantità complessiva d'elementi sulla vasta mappa di gioco, evitando -si spera- un fastidioso pop up.

Microsoft Flight Microsoft Flight è sicuramente un azzardo per la softco di Redmond. L’idea del free to play più di tutte potrebbe però portare interessanti risultati, mettendo sullo stesso piano novellini ed esperti che, per ragioni totalmente differenti, dovrebbero avere comunque interesse almeno nel provare il gioco. Il resto si spera che verrà da se, cercando di dimenticarci il mezzo flop di Age of Empires e sperando che questa saga rimanga il baluardo al quale ispirarsi in ambito simulativo. In ogni caso, se il sistema delle missioni e degli aiuti funzionerà davvero, lo potremo constatare solo in sede di recensione; pertanto, rimanete con noi.