Anteprima Monster Rancher DS

Presto potremo coltivare mostri sul nostro piccolo DS

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Il lato oscuro dei Pokémon

Il fenomeno Pokémon è sicuramente stato una manna non solo per Nintendo, ma per tanti videogiocatori sparsi per il globo. Il mai troppo lodato Game Boy, prima, e il pratico Advance dopo hanno prosciugato un numero pressoché impressionante di batterie mentre voi effettuate l’ennesima sessione di grinding. A dirla tutta insomma, anche le varie aziende produttrici di pile hanno avuto i loro bei vantaggi dall’uscita dell’accoppiata Pokémon Rosso-Pokémon Blu. Tuttavia ci sono stati anche indubbi svantaggi nell’ascesa del fenomeno nintendiano. Uno su tutti la messa in ombra di tante altre generazioni di creature, dotate anch’esse del loro personalissimo videogioco.
Un pratico esempio di quanto detto lo offre Tecmo con la sua serie Monster Rancher. Una breve ricerca è sufficiente per rendersi conto che non si tratta di qualcosa di nuovo, ma di una saga nata nel 1997 e che conta nel curriculum più di dieci titoli usciti su diverse piattaforme. Il nuovo episodio ha scelto il DS come console di riferimento e questa primavera, anche il pubblico europeo, avrà la possibilità di conoscere questa saga.

Un editor molto particolare

Il titolo del gioco, per gli anglofoni, suggerirà più di qualcosa. Eppure aspettarsi una sorta di Harvest Moon con mostri da allevare al posto delle più canoniche verdure da abbeverare tutti i giorni, porterebbe a una leggera inesattezza.
Particolarità della serie è sempre stata la modalità di generazione dei mostri. Niente editor, niente battute di caccia tra l’erba alta. In Monster Rancher bastava un CD o un DVD. Avete capito bene. Durante la vostra partita non avreste dovuto far altro che inserire un disco nell’apposito lettore della console o del PC, aspettarne la lettura e fare la conoscenza del vostro nuovo e originale mostro. Chiedendoci cosa ne sarebbe uscito con il The Best Of dei Cugini di Campagna, vi rassicuriamo subito circa l’esistenza di un metodo simile anche su Nintendo DS. Ovviamente dovrete fare a meno dei CD, quindi potete anche lasciar perdere l’asta su Ebay per assicurarvi l’album sopracitato, ma la generazione dei mostri è comunque affidata a ben due diversi metodi.
Il primo prevede che disegnate sul touch-screen la creatura che preferite. Il sistema è diretto e da risultati soddisfacenti, ma è anche vero che pretende dall’utente una certa dose di abilità. Il secondo sistema è invece più astratto: vi basterà avvicinare il microfono integrato della console a una qualsiasi fonte di rumore. I risultati però in questo caso, sono casuali e non determinati da una logica di qualche genere. Anche usando il medesimo suono, non per forza otterrete lo stesso mostro.

Nintendogs + Pokémon

Creato il vostro primo mostriciattolo verrete introdotti così nell’avventura vera e propria. La trama che ne farà da sfondo non si prospetta particolarmente intricata, ma la sceneggiatura promette di essere fresca e divertente. Per quanto più ornamentale che altro, la storia insomma difficilmente sarà noiosa e vi darà sempre un motivo valido per portare avanti la vicenda.
Cuore del gioco tuttavia, resta l’allevamento del mostro e la lotta con i suoi simili.
Le cose sono molto più automatizzate di quanto si possa pensare nel caso della prima fase. Muovendovi liberamente in una riproduzione 3D del vostro ranch, sullo schermo superiore potrete osservare i vostri mostriciattoli scorazzare spensierati. Sul touch-screen invece saranno presenti le varie opzioni che vi permetteranno di accudirli e allenarli. A volte si tratterà di superare qualche breve minigioco, altre invece non dovrete far altro che selezionare la voce che più vi interessa e osservarne immediatamente i benefici. Naturalmente dovrete fare attenzione a non far lavorare troppo le vostre creature, visto che spesso sarà necessario farle riposare. Non mancano nemmeno sezioni alla Nintendogs dove, semplicemente potrete lavare e personalizzare ulteriormente i vostri mostri.
Tuttavia i momenti “coccolosi” saranno pochi e totalmente propedeutici alle battaglie. L’avventura sarà scandita da un calendario e ogni settimana potrete partecipare a un diverso torneo. Questi saranno divisi in categorie a seconda della potenza del mostro che iscriverete alla competizione. Gli scontri, sempre uno contro uno, avverranno in arene rettangolari naturalmente sezionate in caselle su cui si muoveranno, a turno, i mostri. A seconda della distanza tra i due sfidanti potrete selezionare diversi attacchi dalla distanza o corpo a corpo. Difficile ancora sbilanciarsi sulle possibilità strategiche che queste battaglie potranno offrire, ma sicuramente la formula appare già da ora sufficientemente fresca e snella per farsi apprezzare anche da un pubblico non troppo avvezzo al genere.

Monster Rancher DS Monster Rancher DS sembra possa realmente trovare una sua dimensione anche nel nostro mercato. L’editor dei mostri, pur non potendo sfruttare il meccanismo originale, è intrigante e pare possa aprire le porte alla generazione di mostri veramente unici. Il paradigma allevamento-battaglie poi potrebbe rivelarsi doppiamente utile. Da una parte potrebbe dare spessore alla componente strategica, dall’altra aumenterebbe l’attaccamento del videogiocatore alla propria creatura. Come potete vedere anche da soli, i condizionali sono ancora troppi. Per sapere se l’attesa per una release europea di un Monster Rancher sia valsa, vi toccherà aspettare la nostra recensione. Intanto però cominciate a fare qualche schizzo del vostro mostro ideale.

Quanto attendi: Monster Rancher DS

Media Hype Utenti
Voti Hype totali: 33
57%
nd