Anteprima Mortal Kombat

Il ritorno di una serie storica: tutte le informazioni dopo l'E3 2010

anteprima Mortal Kombat
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    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • PSVita
  • Pc

Le due caratteristiche fondamentali per il ritorno in auge di Mortal Kombat sono innovazione e tradizione. Un misto piuttosto comune nella nostra industria, specialmente quando si tratta di convincere stampa ed appassionati. Ed Bonn, il leggendario creatore della saga, durante l’E3 ha dato modo ai giornalisti presenti di assistere ad una prima prova giocata del nuovo episodio atteso nel 2011, chiamato semplicemente Mortal Kombat senza sottotitoli di sorta, proprio per simboleggiare un ritorno alle origini, consapevole però dei passi in avanti fatti dal genere nel corso degli ultimi anni.

Quanta violenza!

Uno dei tratti distintivi di Mortal Kombat è sempre stato l’utilizzo sfrenato di sangue e violenza estrema durante i combattimenti. Chiaramente questa nuova installazione non mancherà di percorrere la via del "gore", e proporrà forse il livello di brutalità più alto mai visto nella serie. Pregiandosi di un comparto grafico di tutto rispetto, il team di sviluppo è riuscito a realizzare del sangue visivamente e fisicamente realistico, che sgorga con naturale fluidità dalle ferite aperte in battaglia (per altro visibili sui corpi dei lottatori). Un engine tecnico di tale portata permette poi di studiare dei modelli poligonali di qualità, ottimamente dettagliati e completati da un danneggiamento in tempo reale degli abiti, che si stropicceranno o strapperanno a seconda dei colpiti ricevuti dall’avversario.

Spostandoci sul gameplay, la filosofia adottata dagli sviluppatori è quella di fornire un impianto di gioco perfetto per gli appassionati, ma al contempo semplice ed immediato per i novizi della serie. Pad alla mano è una sensazione che viene effettivamente confermata. Innanzitutto, perché questo nuovo episodio si libera in battaglia dalle “catene” dei predecessori, che standardizzavano l’esecuzione delle mosse d'attacco. Questa volta non c’è infatti un numero stabilito e soprattutto predefinito di movenze offensive, ma si lavora per dare completa libertà al giocatore, in maniera tale che possa realizzare le sue personalissime combo nei tempi d’esecuzione che egli preferisce. Questa trovata si sposa a nostro parere alla perfezione con l’intento iniziale. La duttilità del sistema di combattimento permette teoricamente agli appassionati di fare pregio dell'esperienza acquisita nel corso degli anni, ottenendo finalmente la libertà d’azione da sempre desiderata. I novizi invece non dovranno perdere troppo tempo nel vano tentativo di imparare le combinazioni di mosse più difficili, ma potranno istruirsi sul campo, incontro dopo incontro.

Tra le introduzioni previste troviamo una speciale barra posta sul lato basso dello schermo, divisa in tre segmenti differenti. L’utilizzo dell’energia raccolta (tramite colpi sferrati o ricevuti) apre la strada a diverse possibilità. Utilizzando un solo segmento si godrà di un incremento del quantitativo di danni delle proprie abilità speciali (ad esempio con Sub Zero sarà possibile congelare l'intera arena); con due si potrà invece interrompere la combo dell’avversario e sferrare un potentissimo contrattacco; con la barra al completo infine si attiverà una speciale mossa chiamata X-Ray, affinata a seconda delle caratteristiche di ogni lottatore, di una potenza tale da poter prosciugare più della meta della barra vitale dell’avversario. Una volta attivato questo attacco brutale, la telecamera si sposterà sull'avversario, mostrando, attraverso una visuale "a raggi X", quali parti interne del corpo verranno fatte a pezzi durante l’esecuzione. Per capirci, Sub Zero potrà dapprima congelare un organo nemico, per poi farlo esplodere brutalmente in mille pezzi di ghiaccio. Le movenze attuate in questa circostanza ci sono parse precalcolate seppur molto spettacolari, chissà se ben si adatteranno alla libertà motoria ricercata dal team.

Il roster: di pochi ma buoni

Addio ai 62 combattenti di Mortal Kombat Armaggeddon. Questo nuovo episodio ne conterà infatti solo 26, portando sulla scena tutti i personaggi più famosi ed amati della serie. Lo sviluppatore spiega che la scelta di ridurre quasi all’osso il roster ha un'evidente riflesso sull’impianto di gioco, poiché si può adesso curare ogni lottatore nel minimo dettaglio in modo da poter progettare dei personaggi caratterizzati sotto ogni aspetto. Il giocatore sarò così spinto a scegliere quello più coerente con il proprio stile di gioco. Insomma, la qualità preferita alla quantità. Non possiamo che essere d’accordo, in fondo.

Fatality

Altra grande novità verrà rappresentata poi dall’inserimento dei tag team in battaglia, come nella serie giapponese di Marvel vs. Capcom. Si tratta di una modalità due contro due, dove i combattenti potranno in qualsiasi momento scambiarsi il ruolo nell’arena, con la possibilità di poter combinare peraltro i propri attacchi. Se quest’ultima è un'evidente similitudine con il celebre picchiaduro Capcom, in Mortal Kombat chi viene lasciato a riposo non potrà recuperare l’energia perduta precedentemente nello scontro. Ogni personaggio avrà la propria animazione per effettuare il cambio: il lottatore realizzerà un’ultima mossa d’attacco prima di lasciar spazio al proprio compagno. Johnny Cage si esibirà ad esempio in un taglio alla gola seguito da un salto all'indietro per abbandonare l’arena.

Capitolo finale di quest’anteprima lo dedichiamo alle amate fatality, le famose e brutali mosse conclusive da sempre marchio inconfondibile di questa serie. Molti di voi saranno già con la bava alla bocca ripensando al livello di violenza realistico e curato accennato all’inizio dell’articolo. E vi assicuriamo che gli sviluppatori sono arrivati quasi al limite del buon gusto. Come avrete già notato nel trailer, Kung Lao non mostra pietà utilizzando il proprio cappello affilato per tagliare in due verticalmente il proprio avversario; Scorpion preferisce esagerare, dividendo il corpo nemico in tre pezzi in modo da potersi impossessare della testa; e Reptile vince il nostro personale premio di “fatality più esagerata”, allargando la bocca dell’avversario in maniera tale da poter infilare in gola un pugno che tiri fuori l’intestino (realizzato con un dettaglio grafico che fa la sua parte). Per ogni lottatore sono previste due fatality differenti e non vediamo l'ora di scoprirle tutte.

Mortal Kombat Mortal Kombat ha tutte le carte in regola per presentarsi come il degno ritorno di una serie strapazzata ingloriosamente negli ultimi anni. Gli sviluppatori hanno optato per la via della tradizione, inserendo tutti gli elementi che hanno sempre contraddistinto la saga, combinandoli però a novità azzeccate, nel tentativo di non far apparire eccessivamente stantia la produzione. La grande libertà d’azione in battaglia e il tag team sono le due nuove feature più importanti, che non vediamo l’ora di valutare meglio nei prossimi mesi.

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