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Horror Night in compagnia del nuovo survival horror Capcom

Anteprima Mortal Kombat X

Nuovo incontro alla gamescom

anteprima Mortal Kombat X
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Qual è la vera essenza di Mortal Kombat? Cosa spinge i fan del picchiaduro Nether Realm a seguire con costanza la saga picchiaduristica più violenta del globo? Saranno forse proprio le fatality e l'atmosfera gore, oppure anche i ritmi del battle system hanno una loro platea di appassionati?
Continuiamo a non saper rispondere alla domanda anche dopo aver reincontrato Mortal Kombat X alla Gamescom. La presentazione del team di sviluppo, in parte reiterata rispetto a quella dell'E3, ha come momento culminante una compilation video delle Fatality, ben coreografica e montata, ma poco indicativa del gameplay del videogioco.
Solo a presentazione conclusa ci avviciniamo ad uno sviluppatore, e solo allora possiamo interrogarlo circa il sistema di combattimento, sopratutto capire come funzionano le tre versioni per ciascun personaggio.

Saper kombattere

Dopo aver abbracciato il 3D alla prima occasione possibile, Mortal Kombat (9) è tornato alla prospettiva laterale, omaggiando i primi tre episodi sia nel combo system sia nello story mode (il cui doppiaggio italiano rimarrà negli annali!). C'erano comunque già importanti novità, come le arene interattive e la modalità Ladder, composta da sfide fuori di testa e difficilissime, riprese anche in Injustice, il picchiaduro popolato dai supereroi DC.
Mortal Kombat X non recupera solo l'iterazione numerica, ma anche tutte le novità del nono episodio. Nel menù di gioco abbiamo intravisto le Ladder, ma ahinoi non era ancora possibile toccarle con mano; le arene ed i molteplici elementi con cui interagire si riconfermano come una marcia in più per il picchiaduro Nether Realm, che non agevola affatto i neofiti, anzi rappresenta un indubbio vantaggio per chi ha molta confidenza con gli stage di gioco. La Snow Forest riprende l'albero animato protagonista della Living Forest del passato capitolo, ma lo popola di stalattiti di ghiaccio per la gioia di Sub Zero. Dal canto suo, lo stage Jungle fresco di annuncio offre ai giocatori una folta lista di rovine Maya da lanciarsi addosso, liane per saltare da una parte all'altra e specchi d'acqua per spruzzi "letali". Lo sviluppo improntato alla continuità rappresenta senz'altro una garanzia, ma in cuor nostro avremmo voluto che il team si esponesse maggiormente, per non rischiare che il nuovo episodio viva solo della dirompente luce riflessa del predecessore. Ma forse semplicemente non è ancora il momento per svelare tutte le carte...

Tre set col morto!

Presso la gamescom 2014 il team di sviluppo ha annunciato due personaggi nuovi, che vanno ad aggiungersi alla regina degli insetti D'vorah e alla coppia di satanassi Ferra/Tor, già svelati a Los Angeles. Mortal Kombat X introduce Cassie Cage, militaresca figlia di Johnny Cage e Sonya Blade, la cui abilità coi calci e l'abbigliamento ricordano la Cammy di Street Fighter; Kotal Kahn è invece una divinità azteca massiccia e muscolosa, ma, cosa ancora più importante, è il nuovo imperatore dell'Oltretomba.
Sia i personaggi nuovi che quelli storici godono in combattimento di tre versioni differenti. Scorpion, ad esempio, può dotarsi del set Hellfire, e godere di mosse speciali che comportano l'evocazione di un demone, in grado di scatenare attacchi di fuoco contro gli avversari o di trattenerli temporaneamente sul posto. Equipaggiato invece con un diverso set, il combattente potrà godere di un proiettile di fuoco da scagliare contro il nemico, e di diversi attacchi dalla distanza. Lo stesso vale per Sub-Zero, che con il set Cryomancer basa il suo stile di combattimento sulla creazione istantanea di armi di ghiaccio, come una daga doppia o un martello da guerra, mentre Grandmaster gli permette di sfruttare in modi diversi una propria sagoma di ghiaccio. Interessante come i costumi dei personaggi subiscano lievi variazioni a seconda del set scelto, così da permettere a un giocatore navigato di riconoscere ad una sola occhiata quale scelta sia stata fatta ad inizio match.
Ciò crea comunque legittimi dubbi circa il bilanciamento: non è che i giocatori sceglieranno sempre il medesimo set perché conferisce al lottatore una maggiore potenza ed efficacia? Il problema è stato affrontato nel seguente modo: prendendo ad esempio Scorpion, il set Ninjitsu è ideale per chi predilige attacchi ravvicinati veloci e difficili da parare, ma in questo caso le combo eseguibili sono appena 3; di contro il set Hellfire obbliga il giocatore a prendere le distanze perché le 10 combo a disposizione sono quasi tutte mid range. Ultimo accorgimento per restituire un senso di familiarità qualsiasi personaggio si scelga è rappresentato da una o due combo in comune a tutte le versioni, quasi sempre le più iconiche dai passati episodi.

Mortal Kombat X Mortal Kombat X non si è presentato alla gamescom con un elevato carico di novità rispetto all'E3 di Los Angeles. Due personaggi inediti e qualche nuova arena non bastano certo per chiarire i nostri dubbi. Da un lato siamo contenti che Nether Realm abbia proseguito sulla strada tracciata dal nono capitolo, ma dall'altro lo scarso numero di novità e le difficoltà di bilanciamento di ciascuna delle tre versioni disponibili non ci lasciano ancora del tutto tranquilli, almeno fino a quando non avremo modo di mettere finalmente le mani sul pad.