Undertale con Matteo Corradini Oggi alle ore 21:00

Matteo Corradini di The Pills gioca in diretta con Undertale

E3 2012

Anteprima NBA 2K13

2K porta il suo cestistico alle stelle

anteprima NBA 2K13
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
  • Psp
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L'ultima giornata di Electronic Entertainment Expo ha riservato ancora qualche sorpresa, tra booth oramai semi-vuoti e giornalisti stanchi coricati in ogni dove. Allo stand 2K Games abbiamo osservato l'interessantissima presentazione di NBA 2K13, ultima installazione del brand in arrivo anche in Italia questo 2 Ottobre. Inutile dire che la serie, negli ultimi anni, ci ha abituato molto bene, e da un nuovo capitolo non possiamo che aspettarci grandi cose. Tuttavia, viste le favolose caratteristiche dell'episodio scorso (quello targato 2K12), potevamo anche accontentarci di un minimo di riposo per questa nuova versione. Invece no; o almeno così ci dicono i ragazzi di Visual Concepts, che attendono con impazienza di mostrarci qualche dettaglio in più riguardo la loro nuova creatura. Questa però, ci anticipano, sarà una presentazione diversa dalle altre, meno ricca: il perché è presto detto. Siccome l'E3 è una manifestazione carica di giochi fantastici -si pensi solo a The Last Of Us, a Tomb Raider, a Watch Dogs- è inevitabile che prodotti “di nicchia” come le simulazioni sportive facciano meno scalpore, anche perché la loro offerta, non presentando la ricchezza di un titolo con velleità narrative, esplorative e quant'altro, è giocoforza minore. Tuttavia, come tengono prontamente a sottolineare i ragazzi, la passione (in NBA 2K13) non manca, tanto che fuori dalla stanzetta riservata al cestistico 2K campeggia uno dei molti cartelli a sancirne la nomination come “Best of the Show”.
Considerando tutti questi fattori il team ha deciso dunque per una presentazione essenziale in quel di Los Angeles, andando a risparmiare le novità più succulente per altre non meglio precisate date (forse Colonia?). Di una in particolare ci avvertono - una feature che, sostengono, farà felici tutti gli appassionati di basket NBA come mai prima d'ora. Il segreto, purtroppo, non ci viene svelato, nemmeno dal membro del team cresciuto in Italia che abbiamo l'occasione di incontrare informalmente a quattrocchi immediatamente dopo. Poco importa comunque poiché NBA 2K13, ora, è sotto ai nostri occhi, pronto a risplendere

The All Star Week-End

Lo show inizia con la presentazione delle finali NBA 2012, pensate dal team come lo scontro fratricida tra Miami Heat e San Antonio Spurs (in anticipo, chiaramente, rispetto alla sconfitta dei ragazzi di coach Pop, che hanno abbandonato la corsa all'Anello quella stessa notte). L'introduzione è stata completamente ripensata: la prima panoramica, esattamente come si usa fare al di qua dell'Oceano (ora che ci troviamo in America), è sulla città, ed andiamo dunque ad ammirare, tramite immagini prese dal vivo, San Antonio - Texas, dall'Alamo all'AT&T Center dove si esibisce la squadra di casa in gara 1 delle Finals NBA. Le telecamere si spostano all'interno del fantasmagorico palazzetto, ricreato con eccezionale fedeltà, mentre le grafiche (quest'anno non del tutto ufficiali) ci mostrano i qunitetti di partenza, evidenziando la comparazione statistica tra le stelle in campo - nel caso LeBron James e Dwayne Wade contro Tony Parker e Manu Ginobili. Qualche passaggio sul campo, dove i cestisti stanno ultimando l'ultimo riscaldamento, e la regia stacca nuovamente su un filmato live action che ci mostra alcuni highlights presi dalle sfide tra queste due franchige durante la regular season. L'atmosfera, per quanto manchi dell'ufficialità delle licenze ESPN, da due anni detenute in esclusiva da Electronic Arts, appare molto convincente ed immersiva, donando un tocco ancor più realistico al match. Da questo punto di vista, però, dobbiamo ammettere -da appassionati- di non potere essere del tutto felici per la mancanza di quest'importante licenza. Se sponsor a bordo campo, volti, design delle casacche e quant'altro risieda “on the court” non ha subito modifica alcuna, sono le grafiche dei punteggi e gli stacchetti d'apertura a presentare le maggiori stonature.
Tutto è stato rifatto seguendo i consigli di un consulente del team, ex dipendente per TNT, famoso network americano che produce tutt'ora centinaia di partite NBA (e non solo) ogni anno. L'effetto, lo ribadiamo, non è dei migliori e l'interfaccia generale, soprattutto durante le fasi di gioco, ne risente non poco. Gli occhi però, come ci fa notare uno dei membri Visual Concept presenti, va puntato -almeno in questa sede- sul gameplay. Del match, però, ci fanno vedere solamente pochi minuti, per concentrarsi sull'annuncio clou di quest'E3 - qualcosa che, in realtà, era già trapelata attraverso la rete. Si tratta, come molti avranno capito, dell'All Star Weekend, finalmente inserito all'interno delle modalità di gioco e non a parte come una modalità Street qualsiasi. Andiamo però con ordine, dato che i minuti di giocato ci sono bastati per una prima analisi su qualche elemento leggermente smussato rispetto all'annata precedente. A risaltare è, prima di tutto, il comparto animazioni, con qualche nuova aggiunta a caratterizzare ancor meglio i cestisti più importanti (osserviamo ad esempio le varianti di teardrop di Parker e i terzi tempi acrobatici di Wade) e a rifinire maggiormente l'interazione tra i modelli poligonali. Nel pitturato i contatti sono stati ulteriormente rifiniti, ed ogni azione mostra ora una credibilità ed un range di possibilità davvero stratosferico. Smussature e rifiniture sono state portate in ogni caso ad ogni angolo del campo, ed in particolare, come i ragazzi di Visual Concept ci raccontano, al sistema difensivo, reso più immediato e funzionale da piccoli miglioramenti alla “difesa magnetica” - ovvero quel posizionamento “a granchio” perfezionato negli anni dalla produzione 2K come sistema per tenere sotto controllo l'avversario senza dover muoversi in continuazione per seguire la penetrazione. In questo caso osserviamo come i difensori più dotati -LeBron James ad esempio- riescano a stare costantemente sul marcatore, muovendo i piedi molto meglio rispetto agli scorsi anni e lasciando solamente lo spazio che noi vorremo lasciare all'attaccante. Il tutto declinato ovviamente secondo i parametri e le caratteristiche di ciascun atleta.
La partita tra dev team e CPU si esaurisce molto presto e non riusciamo a carpire (o a farci raccontare) molto di più. Si passa dunque al secondo argomento - l'All Star Weekend. Il week-end delle stelle sarà rilasciato sotto forma di DLC, in regalo gratuitamente a coloro i quali prenotassero il gioco in un qualsiasi punto vendita. Questa “novità” ha fatto storcere il naso a molti, negli ultimi tempi, e fatto piovere accuse su accuse verso lo studio statunitense. In parte non possiamo non trovarci d'accordo con i fan arrabbiati: dopo anni e anni di richieste decidere di inserire una parte così importante della produzione (e del basket NBA) sotto forma di DLC non pare una mossa troppo azzeccata; dall'altra, però, dobbiamo ammettere trattarsi di un buon incentivo al pre-order, considerando che il denaro lasciato sotto forma di caparra verrà poi restituito all'acquirente come sconto sul prodotto (almeno nella stragrande maggioranza dei casi). Considerando, in ogni caso, la ristretta cerchia di acquirenti del titolo sportivo 2K, possiamo tranquillamente accettare la “soluzione DLC” pur di avere l'All Star Weekend; dopotutto chi è realmente interessato al basket, e sa che il mercato offre praticamente solo questo prodotto, non ha mai avuto dubbi a proposito dell'acquisto (e conseguentemente riguardo alla prenotazione). Tutti gli altri, attirati probabilmente più da recensioni, video e quant'altro che dalla passione per lo sport in se, non sentiranno certo la mancanza del Week-end delle stelle.
Una questione ad ogni modo molto spinosa, che non si risolverà sicuramente con le nostre parole e porterà avanti la lotta intestina, nelle community, tra l'una e l'altra parte. A mettere tutti d'accordo, magari anche solo per un breve periodo di tempo, il gameplay della nuova modalità, mostratoci soltanto per quel che concerne la gara delle schiacciate, evento mediatico sicuramente più in vista rispetto al 3-point Shootout o allo Skills Challenge (peraltro non presente). Fino a quattro contendenti si daranno battaglia per il trofeo, mostrando l'atletismo di cui sono capaci su un totale di quattro round. La più grande novità, oltre all'inserimento dell'evento nella Carriera, nel MyPlayer e via discorrendo, è sicuramente legata al gameplay della modalità stessa, resa ora accessibile a tutti. I sistemi visti nel Blacktop (mezzelune e quant'altro) spariscono in favore di un approccio simile a quello di un rythm game. Il funzionamento è piuttosto semplice: si parte scegliendo la schiacciata tra una vera e propria miriade (assistite da un compagno, classiche, famose e chi più ne ha più ne metta), per poi eseguirla -a seconda della difficoltà- producendosi in una sequenza di pressioni sempre più fitta alla Guitar Hero. Per quanto possa sembrare strano ed esageratamente facile, il sistema si è rivelato funzionale e molto comodo, soprattutto per riuscire a replicare quelle schiacciate che, altrimenti, sarebbero forse state impossibili da chiudere. La spettacolarità dunque al primo posto (com'è giusto che sia), tant'è che -aggiungono i ragazzi di Visual Concept- le acrobazie riproducibili saranno oltre 200 e ripercorreranno la storia della gara (non vediamo l'ora di cimentarci in una Honey Deep, per quanto ci riguarda). A proposito di storia si chiude alla grande, apprendendo della presenza di tutti gli all of famer del passato come possibili partecipanti alla gara. Micheal Jordan - Dominic Wilkins - Julius Erving - Vince Carter: abbiamo detto tutto.

NBA 2K13 NBA 2K13 ha fatto un'apparizione piuttosto fugace a questo E3 2012. Le modifiche al gameplay appaiono al momento in gran parte sconosciute; quelle poche concesse alla nostra attenzione (o inferite dalla visualizzazione del breve walktrough in game) ci sono sembrate mirate a smussare alcune delle problematiche della scorsa edizione, lasciandone forse scoperte delle altre. L'introduzione della nuova modalità All Star Game, integrata anche nella Carriera e nel MyPlayer, si è rivelata una notizia efficace - per quanto il sicuro divertimento concesso dalla grande mole di atleti (di oggi e del passato) e dalle meccaniche molto accessibili vada ampiamente testato sul campo prima di essere promosso. Quanto mostrato, dunque, non ci permette di proferire grandi giudizi; il primo impatto, al solito, sembra molto promettente, ma vi invitiamo a stare con noi per seguire da vicino l'evolversi della produzione, in arrivo durante la prima settimana d'Ottobre sugli scaffali, per Xbox 360, PC e Playstation 3.

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