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E3 2010

Anteprima Need for Speed: Hot Pursuit

Need For Speed gioca al gatto col topo

anteprima Need for Speed: Hot Pursuit
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • iPhone
  • Pc
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

C’è ancora bisogno di velocità?

Che il brand di Need For Speed, della quale si è perso il conto delle iterazioni, aveva bisogno di un lungo periodo di pausa, se n’era persino accorta EA. Dopo i continui passi falsi su portatili vari, sul finire del ciclo vitale delle vecchie console a 128-bit e dopo un esordio sull’attuale generazione tutt’altro che soddisfacente, la corsa all’ennesimo “more of the same” senza un briciolo di ispirazione si è interrotta.
Nel trattare la sua pluridecennale saga, EA si è mostrata più che saggia e rispettosa. Shift, in questo senso, rappresenta più che degnamente quanto appena detto. Abbandonando la clandestinità tanto cara ai fans di vecchia data, il tentativo di battere strade nuove, senza per questo perdere il nome del brand già fisso nelle menti di tanti videogiocatori, ha dato ottimi risultati sia sul fronte della critica che su quelli legati alle vendite.
Arricchita dall’esperienza, EA sembra intenzionata a confermarsi e superarsi. Hot Pursuit torna sì al passato, ma trova nei ragazzi di Criterion Games, gli stessi di Burnout Paradise, i perfetti genitori capaci di donargli il codice genetico più indicato per la creazione di un altro blockbuster.

Chi insegue e chi scappa

Il concept di base, è tanto elementare quanto scontato: c’è chi insegue e chi è inseguito. Nulla di più, nulla di meno. Messi a bordo dei più moderni e veloci bolidi che la motoristica contemporanea può offrire, i videogiocatori dovranno decidere se vestire i panni dei pirati della strada o se al contrario schierarsi dalla parte della giustizia. Ovviamente come ci insegna spesso la storia, concetti semplici sono in grado si sviluppare grandi progetti. Ecco allora che da quanto mostrato fino ad ora, tramite una demo tanto breve quanto intensa, questo Hot Pursuit rischia seriamente di rientrare tra i giochi di guida più attesi del momento.
La prova poneva due utenti umani l’uno contro l’altro. Le sensazioni positive ci hanno investiti ben prima di mettere le mani sul pad. Il video introduttivo degli “sfidanti” è capace di comunicare immediatamente il senso di competizione senza rinunciare alla spiccata tendenza, chiaramente ereditata da Burnout, di metter in mostra il lato più cool e gasante della situazione. Non si bada a sprechi: mentre l’inseguito sfreccia su una freeway americana contornata da alberi dalle dimensioni gigantesche, le pattuglie della polizia ferme a un posto di blocco, cedono il passo a una super-car aggressiva e minacciosa. Rombi di motore, sabbia e pezzi di legno in ogni direzione, musica rockeggiante e invasante. Non manca nulla: pronti, partenza, via.
Il pirata della strada ha ovviamente un vantaggio iniziale, partendo qualche secondo prima. La pattuglia, dal canto suo, può immediatamente contare su un certo quantitativo di boost, capace di innalzare a dismisura la già elevatissima velocità della vettura. Si sgomma facile, si vede il mondo scivolare via con incredibile rapidità e ci si affronta in veri e propri dogfight su quattro ruote.
Riempire la barra del boost è vitale, e per farlo è necessario guidare nel modo più spericolato possibile, ma non è l’unica tecnica in mano agli inseguiti. Una frenata brusca può costituire un’ottima manovra evasiva, la radio avverte sui posti di blocco lungo la strada e in qualsiasi momento si può cambiare il senso di marcia. Tutto è permesso purché si sopravviva.
Dal canto loro i poliziotti hanno un unico vero obbiettivo: danneggiare completamente l’auto avversaria fino a farla saltare in aria. I continui e deleteri tamponamenti sono la via più facile, ma anche lo spingere con un minimo di strategia l’avversario contro gli oggetti dello scenario può essere una tecnica sempre valida.
Nella sua breve durata tuttavia, la demo è stata capace di rendere immediatamente chiaro un concetto: il gameplay è sì quanto di più dannatamente arcade si possa chiedere, ma evita le esagerazioni che potremmo trovare in un qualsiasi Mario Kart. Non ci sono salti mortali, non si guadagna boost facendo compiere 360 in aria alle vetture, non troverete power-up da raccogliere lungo il tracciato. Per quanto fuori dall’ordinario e mostruosamente ingigantite, il gioco tende a riproporre situazioni quantomeno surreali e credibili.

Most Wanted

Intorno a questo gameplay EA, un po’ come in moltissimi altri suoi prodotti, vuole spingere gli utenti a creare una community viva e in lotta continua. In questo contesto si inserisce Autolog il servizio online dove gli utenti di Live e PSN potranno sfidarsi l’uno contro l’altro, scambiarsi foto, confrontare i tempi migliori e dare tutti insieme la caccia al Most Wanted, l’utente che in un certo lasso di tempo si dimostrerà imprendibile per le pattuglie virtuali di tutto il mondo. L’idea, tutt’altro che rivoluzionaria, sembra funzionare alla grande soprattutto a fronte di una meccanica di gioco già di per sé capace di creare intense lotte intestine e, perché no, vere e proprie bande di pirati della strada o di pattuglie di polizia.
Un ultimo appunto lo merita il motore grafico che muove Hot Pursuit. Anche in questo senso un vago dejà vu colpirà chiunque ha passato notte insonni in compagnia di Burnout Paradise, il che è tutto meno che un male. I colori sono accesi e il senso di velocità non teme rallentamenti di alcun tipo. Una piccola ma piacevole chicca: quando l’indicatore dei danni dell’inseguito sarà ormai prossimo al 100% i colori brillanti lasceranno il posto a un mesto grigiore. Anche qui: niente di nuovo, ma una saggia riproposizione.

Aggiornamento a cura di Nicolo' Carboni

Durante la presentazione a porte chiuse che abbiamo seguito qui a Los Angeles, i Criterion ci hanno mostrato nel dettaglio le tre principali caratteristiche su cui punta Hot Pursuit: grafica top tier, supporto multiplayer di altissimo livello e integrazione del Web 2.0 per condividere i propri risultati, giocare con gli amici e sentirsi parte della comunita' di appasionati.
Fin dal menu inziale Hot Pursuit ci mostra in tempo reale gli aggiornamenti di status dei nostri amici, i loro record personali, le fotografie che hanno caricato e tutte le altre amenita' tipiche dei moderni social network. Naturalmente l'attenzione e' puntata sui risultati nel gioco, per cui il newsfeed ci mostrera' sempre le statistiche piu' aggiornate riguardo le persone con cui giochiamo di piu', permettendoci cosi' di tenere traccia dei progressi di tutti i nostri amici. Oltre che dalla console potremo aggiornare il nostro profilo anche connettendoci a needforspeed.com oppure accedendo dal cellulare o da console portatile. Una volta mostrateci queste opzioni passiamo al gioco vero e proprio, nella modalita' piu' attesa e discussa, l'hot pursuit, in cui, in un inseguimento mortale, i due piloti cercano l'uno di mettere fine alla corsa forsennata dell'altro e, il secondo, tenta di fuggire schiacciando sempre di piu' sull'accelleratore. Il direttore creativo di Criterion interpretava il Poliziotto, mentre il producer di EA vestiva i panni di un corridore. L'intera modalita' carriera puo' essere completata con entrambi i profili ed e' anche possibile cambiare schieramento dopo averla cominciata, per cui il giocatore e' libero di divertirsi come preferisce. Online invece potranno sfidarsi fino a otto giocatori, anche qui con configurazioni totalmente libere, per cui potremo avere sette poliziotti e un corridore, oppure sette corridori e un poliziotto e tutte le vie di mezzo possibili. Il mondo di gioco e' totalmente free roaming, per cui le gare possono durare anche tre quarti d'ora buoni, soprattutto fra giocatori che conoscono bene le strade e usano saggiamente scorciatoie e power up. Per il bene della dimostrazione, naturalmente, la gara fra i due sviluppatori non s'e' protratta cosi' a lungo e entrambi hanno preferito mostrarci i vari power up disponibili. Rispettando l'idea che Need for Speed sia una sorta di "caccia fra leoni e gazzelle", i leoni, ovvero la polizia, sono piu' forti e dispongono di maggiori poteri, ma le gazzelle hanno dalla loro il brivido della velocita' e il vantaggio della fuga. Fra i poteri mostrati durante la demo (che pero' non esauriscono quelli che saranno presenti nel gioco finale, dato che Criterion vuole tenersi qualche sorpresa in serbo per l'uscita), c'erano i classici spuntoni ammazza gomme, la possibilita' di chiamare il supporto aereo, ovvero un elicottero armato fino ai denti, e l'uso di una bomba ESP che danneggia l'elettronica delle auto circostanti, rendendo i controlli molto piu' difficoltosi.
Tecnicamente il gioco gira a 60 frame rock solid e sia i modelli delle auto che quelli dello scenario sembrano gia' ottimi a questo stadio di sviluppo, con texture rifinite, dettagliate e le carrozzerie delle auto che paiono uscite da un concessionario di Rodeo Drive. Ma che gioco Criterion sarebbe senza gli incidenti e le collisioni gestite dall'ormai mitico renderware? E infatti la nuova versione del motore grafico esalta ancora di piu' questo aspetto, con lamiere che volano ovunque, collisioni perfette e una gestione molto buona della fisica sia dell'auto che dei pezzi di metallo pronti a volar via al minimo impatto.

Need for Speed: Hot Pursuit E’ ancora presto per dire se un gameplay del genere può reggere il confronto con i mostri sacri dell'arcade racing, che ultimamente hanno invaso il mercato. Tuttavia stiamo parlando di EA e stiamo, soprattutto, parlando di Criterion Games. Quanto mostrato fino a questo momento brilla come i colori che dipingono gli scenari. Il sistema di guida, arcade ma non troppo permissivo, inoltre potrebbe risultare ideale per accontentare sia gli amanti della simulazione, sia chi cerca un gioco più immediato. La release americana è prevista per il 16 novembre. Ipotizzando una pubblicazione europea quasi contemporanea, il tempo che ci divide dal titolo potrà essere parzialmente colmato da vacanze e giornate di mare. Certo la voglia di un bell’inseguimento, anche in questi primi giorni afosi, è aumentata a dismisura dopo l'incontro con Hot Pursuit.

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