Anteprima Nexuiz

Nuovi shooter all'orizzonte

anteprima Nexuiz
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

In un'era letteralmente satura di First Person Shooter sembra quasi assurdo continuare a riproporne in continuazione, specialmente quando non forieri di cambiamenti sostanziali rispetto ai canoni del genere. Non domi, sviluppatori e publisher, preferiscono concentrarsi su caratteristiche peculiari, tentando di inserire uno o due nuovi elementi per differenziare l'offerta rispetto alla concorrenza. E' questo il caso, ad esempio, di Nexuiz, FPS disponibile in realtà già dal 2005 per PC e Mac (in forma gratuita), in arrivo nel corso del 2012, via Digital Delivery, anche su Xbox 360 e Playstation 3. Il prezzo contenuto (circa 9.99€) non deve però trarre in inganno: la produzione Illfonic consiste nella sola componente multiplayer competitiva, riprendendo i fasti di Unreal Tournament e mescolandoli -come vedremo- a qualche trovata di dubbio interesse.

In una galassia lontana lontana

A far da sfondo ai frenetici scontri che sperimenteremo in Nexuiz gli sviluppatori hanno pensato addirittura ad un simil-background narrativo. Due razze aliene, Kavussari e Forseillans, hanno raggiunto un accordo di pace (Herald Accord) dopo secoli di guerra ma l'odio razziale che ne contraddistingue le specie non s'è affatto sopito. Entrambi i popoli giungono dunque ad una curiosa soluzione: indire il Nexuiz, un torneo galattico ove gli sfidanti, opportunamente confinati in specifiche arene, possano massacrarsi senza problemi. Una soluzione che introduce in maniera estremamente stereotipata ma efficace le modalità di gioco (solo competitive) che caratterizzano la produzione, ovvero le canoniche Team Deatmatch e Capture the Flag, aperte da un massimo di otto giocatori (quattro per squadra). Al lancio (e probabilmente anche in seguito) il titolo si avvarrà di nove mappe, tre studiate per il CTF e sei dedicate al TDM, il cui level design -almeno da quanto visto sinora- ricorda molto da vicino sia Unreal Tournament che il più recente Halo. Ambientazioni tra l'hi-tech e l'incontaminato caratterizzate da un'architettura piuttosto distante dai "canoni umani" (ma molto vicina ai classici della fantascienza) e da un level design piuttosto ispirato, arricchito da strutture sviluppate su più livelli, conformazione terrena eterogenea ed una sostanziosa serie di ostacoli grazie ai quali ripararsi.
Parlare di tattica, tuttavia, sembra piuttosto fuoriluogo in una produzione che fa della frenesia il suo principale cavallo di battaglia, impostando un sistema di gioco basato su un control scheme semplice e lineare che riprende, nelle azioni e nelle possibilità in game, le caratteristiche dei titoli già citati in precedenza (Halo e Unreal). Azione dinamica e senza fronzoli, per quello che vuole essere uno shooter purissimo e privo di qualsiasi contaminazione "esterna", viaggiando al massimo dei frame per secondo possibili tra esplosioni e pallottole vaganti. Una spettacolarità adeguatamente supportata da un armamentario ricco di bocche da fuoco dall'aspetto e dall'effetto "alieno"; dunque esagerato in termini di potenza distruttiva ed impatto scenico. Non si parla, però, in pieno rispetto di una tradizione "dura e pura" d'interattività ambientale, il cui valore (nullo) è -almeno per adesso- pienamente riscontrabile nei video trapelati.
La verà "novità" di Nexuiz, a parte la distribuzione digitale che farà comunque felici molti giocatori, è la presenza (questa sì in rottura con il classicismo) di centinaia di modificatori, che andranno, durante le partite, ad innescare nuove regole direttamente in game. Si tratterà di bonus e malus che, una volta attivati, colpiranno per un certo intervallo temporale tutti i giocatori, limitando dunque l'utilizzo ad un modificatore alla volta, con la facoltà di mantenerne diversi altri in coda, pronti ad essere utilizzati alla prima occasione. Gli effetti sono tra i più disparati: si va dall'aumento della velocità e della potenza delle armi da fuoco al viraggio dello schermo al nero o al bianco, rendendo sostanzialmente impossibile distinguere gli amici dai nemici. Tali modificatori, suddivisi in categorie e classificati a seconda della potenza, si troveranno con frequenza diversa a seconda dell'efficacia direttamente nelle mappe di gioco; se negli shooter "normali" a comparire sono le armi, qui invece sono questi strani modificatori. Le combinazioni di effetti possibili (oltre un milione e settecentomila a detta degli sviluppatori) potrebbero avere un impatto decisivo nel corso dei match, determinando la vittoria dell'una o dell'altra compagine. A dispetto di quanto si diceva, dunque, un minimo di strategia potrebbe anche innescarsi, per quanto i punti di ricomparsa dei modificatori non siano assolutamente pre-determinati. A dirla tutta, guadagnando punti a seguito di buone prestazioni, avremo persino la possibilità di "acquistare" particolari abilità che ci consentiranno di aumentare lo spawn rating dei più potenti modificatori. Le percentuali andranno a sommarsi -eventualmente- a quelle dei compagni, rendendo indispensabile il lavoro di squadra e la collaborazione, addirittura nella scelta dell'equipaggiamento.

Per quanto riguarda la veste grafica la produzione si avvarrà del Cry Engine 3, portando dunque sulle console e sul PC (motivo per il quale è prevista anche per quest'ultima piattaforma l'ennesima release) un titolo rinnovato e dal look molto simile al recente Crysis 2. A farla da padrone, come abbiamo già annunciato, effetti luce ed effetti particellari, due settori ove il motore Crytek ha le carte in regola per sfondare.

Nexuiz Anche alla luce dell’imponente quantità di modificatori potenzialmente in grado di stravolgere ciascun match, quella di Nexiuz non ci sembra una produzione “indispensabile”. Con la disponibilità -da anni- gratuita su PC e addirittura su Mac vediamo abbastanza grigio il futuro console (per quanto in digital delivery) del titolo Illfonic, soprattutto tenendo presente che, per quanto riguarda il multiplayer, sono di ben altra caratura le IP che, al momento, tengono banco (vedasi Battlefield 3). In ogni caso potrebbe trattarsi di un’interessante valvola di sfogo per qualche giocatore appassionato e con poco tempo da dedicare al gaming.