L'Antro di Gaben (Nuova Serie) Adesso online

Continuiamo a esplorare il mondo di Pony Island!

Anteprima Ni No Kuni: Wrath of the White Witch

Level-5 e Studio Ghibli uniti per sorprenderci

anteprima Ni No Kuni: Wrath of the White Witch
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Ps3
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Diverse sono oramai le collaborazioni cinema-videogiochi o comics-videogiochi che, negli anni abbiamo imparato a conoscere; tuttavia, alcune (nuove) riescono ancora a farci sognare ad occhi aperti, a stupirci positivamente. Si tratta, in questo particolare caso, di Ni No Kuni, JRPG già uscito per Nintendo DS (e, in Giappone, anche per Playstation 3) che è in arrivo nel corso del 2012 sul monolite di casa Sony. Un vero e proprio must buy per gli appassionati del gioco di ruolo di stampo orientale e -più in generale- dello stile orientale di concepire il videogioco. La "jam session" è infatti di quelle oltremodo prestigiose per gli amanti del Sol Levante, poiché vede in campo Level-5 (i cui meriti, a partire da Dark Cloud, sono universalmente riconosciuti da tutti in ambito RPG) e lo Studio Ghibli (La Città Incantata, Il Castello Errante di Howl...), che ha curato il visual design.
A qualche mese dalla release andiamo dunque ad osservare più da vicino la produzione Level-5 per capire cosa ci aspetta da questa incantevole produzione.

Il Mondo Parallelo

L'incipit narrativo della versione home console di Ni No Kuni è esattamente lo stesso della controparte Nintendo DS; le differenze verranno infatti a galla in seguito, quando -addentratici nella progressione- ci accorgeremo che questa incarnazione home risulta leggermente più dettagliata ed approfondita.
Oliver, giovane protagonista della vicenda, si trova coinvolto assieme ad un amico in uno spiacevole incidente che lo vede quasi annegare. Salvato dalla madre l'eroe andrà incontro al peggiore dei destini, osservando -proprio in seguito al salvataggio- la morte della stessa. Caduto in disperazione il ragazzo viene "destato" da una creatura di nome Shizuku, che gli rivela l'esistenza del "Mondo Parallelo" (una delle possibili traduzioni di Ni No Kuni - 二ノ国 - letteralmente "Seconda Nazione"), una versione diversa, "magica" e "speciale", del Mondo in cui Oliver vive. Quel che attira maggiormente l'attenzione del nostro eroe, sentendosi raccontare di questa dimensione alternativa, è la concreta possibilità che la madre, tragicamente scomparsa, possa trovarsi là ancora in vita. Shizuku dona inoltre ad Oliver un libro magico, grazie al quale il ragazzo dovrebbe essere in grado di riportare nel suo Mondo la donna.
Intrapresi i primi passi di questo lungo cammino (dalla durata approssimativa d'una ventina d'ore abbondanti) i nostri incapperanno -come in ogni JRPG che si rispetti- in antagonisti pronti ad ostacolarli e in problematiche d'ogni sorta, che porteranno il giocatore ad esplorare ogni anfratto del meraviglioso mondo di gioco.
La vicenda, benché non certo innovativa, promette di catturare il giocatore sfruttando quella componente emotiva che solamente gli artisti dello Studio Ghibli sanno donare alle loro creature. Dalle prime immagini e dai video sin'ora trapelati, grande importanza pare infatti avere il charachter design, che ricorda molto da vicino alcuni tra i personaggi visti nelle opere animate del maestro Hayao Miyazaki.

Tradizione e novità

Le maggiori differenze, per quel che concerne le due versioni di Ni No Kuni (portatile ed home) si riscontrano nella principale caratteristica del gameplay, ovvero il battle system. Mentre su Nintendo DS assisteremo al ritorno in auge del combattimento a turni, con alcuni interessanti innesti tattici e parte del potere magico gestito tramite touch screen, per la controparte Playstation 3 è stato pensato un approccio più "diretto", che possa fare con maggior successo la felicità degli utenti occidentali. Il sistema di battaglia ricorda da vicino l'Active Time Battle che Square-Enix brevettò ai tempi di Final Fantasy XII, recuperato poi in maniera intensiva (ma leggermente ridisegnata) anche per il tredicesimo capitolo. Oliver potrà dunque evitare i nemici -sempre presenti sulla mappa- così come decidere di ingaggiarli semplicemente entrandovi in contatto; a questo punto entreremo nel più classico dei battleground delimitato da barriere invisibili, all'interno del quale prodigarsi nel combattimento vero e proprio.
Ad entrare in contatto bellico con le innumerevoli creature che popoleranno il mondo di gioco non sarà però il solo Oliver (o i suoi compagni d'avventura). I combattimenti prevederanno infatti l'utilizzo degli Imajinns, "mostriciattoli" di diverse forme, colori e dimensioni da sfruttare soprattutto per gli attacchi corpo a corpo (essendo il nostro un puro Mago). Nel corso di ciascuna battaglia avremo poi la facoltà di richiamarli (facendo recuperar loro salute) e rigettarli in campo a piacimento, esplorando dunque -qualora ne possedessimo di diverse qualità al nostro fianco- diverse possibilità tattiche. Attacchi e magie costringeranno i nemici a rilasciare delle particolari sfere che, grazie alla possibilità di muoversi liberamente sul terreno di scontro, saremo in grado di raccogliere per recuperare HP, Mana ed ottenere accesso ad incantamenti particolarmente potenti (orb dorate). Per non allontanarsi troppo dalla tradizione giapponese, in ogni caso (e come ben ricorderà chi ha intensamente provato l'Active Time Battle dei meno recenti Final Fantasy), il titolo Level-5 prevederà degli intervalli di tempo da rispettare tra un attacco e l'altro, nonché l'automatica pausa temporale nei momenti di transito tra i pur intuitivi menù du battaglia.
Novità e tradizione cercano dunque di unirsi in Ni No Kuni per attirare le attenzioni di quanti più giocatori possibili. Da questo punto di vista non poteva perciò mancare un vasto ed approfondito sistema di crescita che permetterà, combattimento dopo combattimento, lo sviluppo delle capacità di Oliver e, grazie ad una sconfinata serie di oggetti e snack vari (gelati, cioccolatini...), quello degli Imajinns. Come molte produzioni orientali hanno insegnato quello del pet growing sarà integrato alla stregua di un longevo mini-game a se stante, tramite il quale, attraverso un sofisticato sistema di trial & error, incrementare le capacità delle proprie creature.
In Ni No Kuni non mancherà nemmeo la componente esploravita, che segnerà anzi un vero e proprio ritorno al passato, da un certo punto di vista, riprendendo le velleità dei Final Fantasy apparsi su Playstation o -senza troppo scavare nel passato- degli ultimi titoli Mistwalker per Xbox 360. Il mondo sarà dunque completamente aperto, ed il nostro eroe (con tanto di party) potrà vagarci sin dall'inizio liberamente. L'esplorazione prevederà molte alternative differenti: sulla cosiddetta mappa globale alterneremo la navigazione pedestre ad alcuni interessanti "mezzi alternativi" (dai velieri ai draghi); nei dungeon ci ritroveremo seguiti da una più ravvicinata telecamera alle spalle, che ci permetterà di osseravare in maniera più approfondita le vicinanze per risolvere gli enigmi ambientali che ci verranno sottoposti. Infine nelle città, come in ogni opera ruolistica che si rispetti, saremo liberi di visitare case e negozi, di parlare con NPC d'ogni genere (quest givers che più classici non si può) ed entrare in contatto con quelli che potrebbero poi divenire membri del nostro party.
Quella che si prospetta è insomma una lunga ed immersiva avventura, che promette di spaziare a tutto tondo nel mono del role playing dal sapore tipicamente nipponico, con qualche sferzata d'"occidentalità" che potrebbe donare al prodotto una marcia in più nel Vecchio Continente.

Le meraviglie dello Studio Ghibli

A stupire veramente, in Ni No Kuni, sono però le visuali, tanto nelle cut-scene (del tutto paragonabili ad un anime disgnato a mano) quanto nel corso dell'avventura stessa. Da un punto di vista meramente numerico la produzione Level-5 non stupisce di certo, mostrandosi a volte anche lacunosa in termini di definizione delle texture; tuttavia, a livello puramente artistico, si tratta forse del più strabiliante lavoro mai intrapreso su una piattaforma videoludica casalinga. Lo stile tipico dello Studio Ghibli (in particolare delle ultimissime produzioni) sprizza in Ni No Kuni da tutti i pori e lo fa grazie ad un cell shading davvero avanzatissimo, in grado di convertire meravigliosamente le animazioni realizzate a mano dallo studio di Mitaka. Ogni panorama, nel titolo Level-5, mozza lettearlmente il fiato, portando con se un tale carico emotivo da lasciare letteralmente spiazzati. Per quanto abbiamo potuto apprezzare non v'è un angolo dell'enorme ambientazione (la vastità è confermata da moltissimi dei video che potete ammirare anche navigando tra le nostre pagine) che non faccia sobbalzare il cuore, che non rechi sincero stupore anche all'animo del più assiduo giocatore di Modern Warfare.
Tutto è semplicemente splendido, e la colonna sonora non fa certo eccezzione. Realizzata dal leggendario Joe Hisaishi (già responsabile dell'intera collezione delle opere dello Studio Ghibli e non solo) la soundtrack di Ni No Kuni pare potersi accollare con nonchalance il peso di supportare in maniera adeguata le fortissime sensazioni derivate dalla meraviglia visiva (se ci fosse bisogno di ripeterlo) della produzione. Il connubio, già dai primi sneak peak, appare leggendario.

Ni No Kuni: Wrath of the White Witch Quella di Ni No Kuni è un’esperienza videoludica per pochi, adatta soprattutto a coloro i quali abbiano la sensibilità giusta per apprezzare un’opera che, pur strizzando l’occhio al mondo occidentale, sembra geniunamente giapponese almeno per i due terzi. Detto ciò, in assenza di altre informazioni (che arriveranno prestissimo in occasione di una recensione) non possiamo che sperare in un celere adattamento in inglese (per i sottotitoli in italiano si può solo accendere un cero a Lourdes), consci che questa sarà una delle perle -magari incomprese- del 2012.

Che voto dai a: Ni No Kuni: Wrath of the White Witch

Media Voto Utenti
Voti totali: 98
8.9
nd