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Anteprima Nier

Facciamo chiarezza sul progetto Nier

anteprima Nier
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3

C’è stato un proverbiale “casino informativo” riguardo Nier, il nuovo progetto in sviluppo presso gli studi giapponesi di Cavia - conosciuti di recente per Resident Evil: The Darkside Chronicles - e prodotto da Square Enix. Prima annunciato multipiattaforma all’E3 2009, poi divenuto esclusiva Xbox 360 con il nome di Nier Gestalt in Giappone. Infine, Famitsu rivelò l’esistenza di Nier: Replicant, questa volta esclusiva Playstation 3, e sempre riservato al mercato giapponese.
Non ci avete capito niente, vero? In realtà è semplice. Nier Gestalt è in realtà l’originario titolo annunciato alla fiera losangelina dello scorso anno, che arriverà regolarmente per entrambe le console nel corso della prossima primavera in Occidente. Per quanto riguarda il Giappone, il gioco sarà esclusiva Xbox 360 ma i possessori Playstation 3 (e solo quelli giapponesi, almeno per ora) potranno godersi Nier: Replicant, una sorta di episodio parallelo praticamente uguale all’originale per quanto concerne struttura ludica e mondi di gioco, ma differenziato per la sceneggiatura, che funzionerà praticamente da prequel per Gestalt.
Square Enix giustificò quella che è effettivamente una scelta bizzarra con il fatto di voler garantire ai giapponesi un gioco, quale sarà Replicant, che si avvicini maggiormente ai loro gusti, contrariamente a quanto farà Gestalt, pensato essenzialmente per un pubblico occidentale.

Un b-movie (game) o peggio?

L’intenzione dell’azienda nipponica è comunque quella di realizzare, lontanamente dai canoni ruolistici dei suoi prodotti, un action-adventure che dedichi particolare attenzione alla sceneggiatura, scontrandosi quindi con ciò che sono soliti offrire gli altri esponenti del genere. Eppure, se il buongiorno si vede dal mattino, allora potremmo azzardare che Nier dopotutto non si allontanerà parecchio da questa mancanza, offrendo la solita storiella messa su giusto per mozzare nemici a destra e a manca.
L’opera racconta appunto di Nier, un veterano guerriero ormai in età avanzata, che si ritrova suo malgrado a tornare sui campi di battaglia a causa di un letale virus - il Black Scrawl - che ha già ucciso milioni di persone e che ha contagiato l’adorata figlioletta. Square Enix tiene molto alla sua sceneggiatura, ed ha infatti garantito uno stile narrativo vicino a quello dei giochi di ruolo, con cut-scene spettacolari e coinvolgenti e dialoghi di importante spessore.
La ricerca di una cura per il virus è quasi impossibile in un mondo ormai sull'orlo del collasso, e proprio in questa situazione di difficoltà si instaurerà un rapporto speciale, quasi commovente, tra padre e figlia. L’obiettivo degli sceneggiatori è dare parecchio risalto a questo rapporto, nonostante i momenti d'incontro fra i due protagonisti saranno interrotti da numerosi combattimenti decisamente non ortodossi. Insomma, l’incipit non sarà parecchio originale, ma lo sviluppo della storia e un'atmosfera cupa ed intrigante sono certamente dettagli da non sottovalutare.

Ti piace la lettura? Ho un libro molto speciale...

La struttura di gioco, a dir la verità, è molto più vicina ad un action-RPG che ad un titolo d’azione nudo e crudo come Ninja Gaiden o Devil May Cry. La volontà di concentrarsi sul comparto narrativo e sulla trama sembra aver imposto uno stile più “contenuto”, che non sfori negli eccessi stilistici di Dante, Ryu o dell'ultima arrivata Bayonetta.
Inoltre nel nuovo titolo di Square troviamo, a contorno di una struttura fatta di Combo e Attacchi magici, un sistema che potremmo tranquillamente definire ruolistico. La progressione del personaggio è infatti affidata a livelli crescenti, che permetteranno di ottenere non solo nuovi tipi di armi, armature o altra oggettistica, ma anche nuove mosse e capacità.
A supportare maggiormente la tesi del gioco di ruolo “nascosto” interviene persino la presenza di un party di personaggi, che crescerà e poi seguirà il protagonista durante l’avventura. Dai menù potrete personalizzare i combattenti nel modo che preferite, addirittura definendo le loro routine comportamentali durante la battaglia (seppur sia impossibile poi controllarli direttamente).

Ma niente paura, comunque: chi avrà voglia di menare le mani avrà di che gioire: Nier avrà infatti a disposizione attacchi fisici e magici, che sarà possibile poi combinare con devastanti risultati. Molto particolari alcune scelte riguardanti il contesto globale. Ad esempio, Nier sarà seguito costantemente da un libro magico, il Grimoire Weiss, ovvero la fonte principale del suo potere. In esso leggerà non solo misteriosi incantesimi, ma anche interessanti rivelazioni sul proprio futuro, che riveleranno alcuni dei misteriosi tratti caratteriali di Nier. Inoltre, sembra che il libro sia pericoloso in qualche modo per la figlia, ma gli sviluppatori non si sono sbottonati di più.

Da quanto mostrato nei primi trailer, non tutte le scelte sembrano funzionare. Il libro che svolazza attorno al protagonista non è certo elegantissimo, mentre le combo effettuate sono piuttosto confusionarie, caotiche e piuttosto lente nell'esecuzione. Insomma, potrebbe darsi che il fighting system di Nier sia troppo poco entusiasmante per conquistare il pubblico. Il titolo Square Enix potrebbe essere di quei prodotti tutti concentrati sulla struttura, piuttosto che sulla profondità delle dinamiche di gioco. E non che manchino prodotti validissimi che seguono questa filosofia: basta citare il recente Darksiders. In ogni caso, per garantire una certa varietà, il giocatore dovrà affrontare anche sezioni completamente free-roaming, nelle quali sarà possibile cimentarsi in piccole sub-quest che avranno il compito, appunto, di regalare incantesimi o armi extra rispetto a quanto sarà offerto dalla trama principale. Nell’ultima demo mostrata, il protagonista si trova infatti a girovagare liberamente all’interno di un paesino dai tratti medievali, dal quale - come fosse un hub - poteva scegliere se accettare o meno alcune missioni secondarie.
In fin dei conti, più che un Ninja Gaiden dei poveri, Nier Gestalt sembra in realtà un Kingdom Hearts “oscuro”, mancante però d'originalità e carattere. Al momento è difficile poter stabilire un giudizio o delle aspettative concrete, ma ammettiamo di non essere totalmente convinti dalla struttura ludica ideata dagli sviluppatori. Ovviamente sappiamo tutti che un titolo d’azione non può permettersi defaillance per quel che riguarda sistema di combattimento, ma siamo comunque curiosi di vedere come peserà sull'economia del gioco questa particolare “enfasi” sulla trama, piuttosto inusuale per un prodotto del genere.
 
Ugualmente dubbiosi ci lascia però il comparto grafico. Ancora in stato non propriamente avanzato, Nier non ha infatti mostrato un livello visivo strepitoso, seppur sia nettamente migliorato rispetto la scarsa demo dello scorso E3. I modelli poligonali non sembrano appartenere a questa generazione e gli ambienti risultano spogli e mal curati, e non c’è effettivamente nessun aspetto grafico che eccelli particolarmente. La longevità, infine, dovrebbe attestarsi attorno alle 20 ore, completando le sub-quest la durata dovrebbe leggermente aumentare.

Nier A qualche mese dalla nostra prova diretta a Colonia, le aspettative riguardo Nier non sono essenzialmente cambiate. E’ vero, non sarà uno dei giochi che attenderemo con trepidazione in questa stagione primaverile, ma il titolo desta comunque una lieve curiosità. Non tanto per la sua struttura, che non sembra poter offrire più di quanto non abbiamo già visto in altre produzioni congeneri, ma per la voglia che ha Square Enix di raccontare, con i ragazzi di Cavia, una storia affascinante, supportata da un'atmosfera di livello e un protagonista apparentemente fuori dagli schemi. Come davanti ad un bivio, spetterà a Nier adesso indicarci la via che porta alla meta desiderata. Del bel gioco.