Anteprima No Man's Sky

Presentato ai VGX il nuovo progetto dai creatori di Joe Danger

anteprima No Man's Sky
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L'attesa nottata dei VGX 2013, in cui doveva essere letteralmente aperto il Vaso di Pandora di questa nuova generazione di videogame, ha deluso un po' tutte le aspettative. Non solo lo show è stato scialbo e a tratti davvero noioso, ma nemmeno le tanto decantate World Premiere hanno lasciato il segno. Tranne forse per pochissime: una su tutte l'inatteso ed inedito No Man's Sky. Si tratta di una particolarissima "space sim" tutta basato sull'esplorazione opern world di pianeti e galassie, che strizza l'occhio a Star Citizen presentando però una caratteristica fondamentale in un mondo che chiede a gran voce libertà e varietà: la generazione procedurale di ogni elemento. Realizzato da un team di sole quattro persone -lo stesso Hello Games già responsabile di Joe Danger- No Man's Sky si prospetta come un'esperienza unica in ambito videoludico; un titolo promettente e dalle caratteristiche forse mai viste. Vediamo insieme perché.

Un universo da esplorare

Come si è detto in apertura, e come sottolinea efficacemente la breve sequenza introduttiva al trailer di No Man's Sky, la chiave di tutto è una semplice parola: "Procedurale". Senza scendere troppo in tecnicismi, questo significa che ogni elemento nel corso dell'intera avventura sarà generato in maniera casuale ed istantaneamente secondo vari parametri pre-impostati. Tutte le variabili legate alla creazione di una galassia intera saranno generate in tempo reale, rendendo ogni partita diversa dall'altra. Ogni elemento a schermo, che sia una montagna, una stella lontana nel cielo o un relitto in fondo al mare, potrà quindi essere raggiunto dall'avatar per una libertà d'esplorazione unica. Libertà che si palesa anche nella facoltà di utilizzare qualsiasi mezzo di trasporto per muoversi sulla superficie dei pianeti o librarsi in cielo, senza apparenti limitazioni. Il trailer stesso mostra infatti il protagonista dapprima esplorare i fondali marini, per poi emergere sulla costa, arrivando fino ad una vicina navicella spaziale per prendere il volo, su nel cielo e poi sin nel cuore dello spazio. E se ancora non bastasse il dev team ha promesso distruttibilità ed interattività totale nell'ambiente di gioco, sottolineando la natura persistente delle interazioni del giocatore: ogni evento modificherà per sempre le condizioni di partenza.
Notevole, al momento, la caratterizzazione fortemente sci-fi del setting, che ci porterà ad avere a che fare con astronavi, creature misteriose, vegetazione colorata, viaggi alla velocità della luce e quant'altro possa ricondursi all'immaginario fantascientifico contemporaneo e non solo. In un mondo così vasto, considerata la presenza di fauna, razze aliene sconosciute e chissà cos'altro, non potranno inoltre mancare i pericoli. Barriere di asteroidi ad ostacolare i nostri viaggi spaziali e pericolosi predatori sulla terraferma saranno solo le più comuni delle minacce; chissà che giunti su un lontano pianeta non si venga in contatto con una civiltà ostile, votata al dominio della galassia o magari soltanto allo schiavismo. A quanto pare tutto potrà accadere, in un titolo che non dovrebbe affatto lesinare sulla componente bellica, nonostante quella esplorativa appaia al momento decisamente più corposa e preponderante. I combattimenti si prospettano inoltre altamente spettacolari: considerando alcune scene tratte dal trailer, dove si vedono diverse navicelle spaziali in formazione assieme ed un enorme incrociatore, possiamo solo immaginare l'eventuale scala di un conflitto nello spazio aperto. E non mancheranno, infine, enigmi e segreti sparsi in tutta la galassia, da trovare a fronte di una meticolosa fase investigativa.

Non c'è dubbio insomma che No Man's Sky rappresenti ora come ora il sogno proibito di qualsiasi appassionato di videogame e sci-fii, un titolo che potrebbe davvero segnare il primo passo verso un'evoluzione del modo d'intendere il free-roaming "interplanetario".
Non mancano comunque zone d'ombra, nella produzione Hello Games. Mentre siamo quasi sicuri che il titolo tralascerà volutamente la componente narrativa per concentrarsi esclusivamente sull'esplorazione, non sappiamo nulla rispetto alle effettive meccaniche di gioco, ma soprattutto all'integrazione di altri giocatori umani in un prodotto che dovrebbe avere le caratteristiche dell'MMO su larghissima scala.
Per quanto le premesse siano veramente fantastiche e per quanto No Man's Sky abbia sicuramente calamitato l'attenzione più di ogni altro prodotto presentato ai VGX, dunque, preferiamo mantenere i piedi per terra ed aspettare di avere qualche elemento in più prima di lasciarsi trasportare dall'entusiasmo. Anche perché, lo ripetiamo, del gioco si sono visti solo pochi secondi, che oltre a presentare un comparto estetico di discreto valore (forse un po' esitante per quanto riguarda texturizzazione e complessità poligonale), lasciano spazio a tante domande e curiosità.

No Man's Sky Libertà d’esplorazione totale in una galassia realizzata interamente in maniera procedurale è lo slogan di un prodotto sulla carta incredibile, che tra battaglie nello spazio aperto ed esplorazione senza confini potrebbe segnare nuovi standard per il genere free-roaming e costituire un grande traguardo nel campo delle space-sim. Per un team che da Joe Danger passa alla simulazione spaziale definitiva, tuttavia, i pericoli sono dietro l’angolo: possono davvero quattro persone dare vita ad un titolo così vasto e complesso senza lasciare qualcosa per strada? Per il momento limitiamoci a sognare con il trailer di No Man’s Sky!

Che voto dai a: No Man's Sky

Media Voto Utenti
Voti totali: 203
6.4
nd