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Anteprima No Man's Sky

Abbiamo visto in azione l'ambizioso gioco di esplorazione fantascientifico di HelloGames.

anteprima No Man's Sky
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Quando ho visto il primo trailer di o Man's Sky, ho pensato: “mi sembra troppo bello per essere vero”. Un gioco di esplorazione davvero sci-fi, con le astronavi squadrate come nei film degli anni '80, dove si può esplorare un'intera galassia, scoprire un pianeta, atterrare e fare un giro a piedi per salutare dinosauri e altri animaletti strani. Poi decollare, combattere in mezzo a una flotta di navi nemiche come in Guerre Stellari, poi andare a raccogliere un minerale rarissimo per rivenderlo sul pianeta Uzbeki VIII al triplo del prezzo, il tutto mentre scivoli in mezzo ad asteroidi e nebulose fosforescenti. Un sogno che diventa realtà. Come se mentre torni a casa, trovi una modella brasiliana che piange seduta sulle scale perché il suo ragazzo l'ha abbandonata e ti chiede se può venire a dormire a casa tua perché non sa dove andare. Poi ho scoperto che a fare questo gioco erano in quattro (ora sono in sette). E che nessun pianeta sarà uguale all'altro. E che si potrà esplorare liberamente ogni anfratto dell'universo. Il tutto mentre giochiamo online con altri esploratori connessi da ogni parte del mondo. E allora mi è venuto il sospetto: ma non è che mi stanno prendendo per i fondelli? Sensazione fomentata dal recente E3, dove a parte uno splendido video non ho avuto modo di vedere il gioco in funzione. Non ho visto, insomma, se quelle promesse e quelle belle parole fossero accompagnate da un minimo di realtà dei fatti. A Colonia, per fortuna, sono riuscito a togliermi qualche dubbio.

Verso l'infinito e oltre

Cominciamo da un numero. HelloGames sostiene che se riuscissimo, per assurdo, a visitare un pianeta al secondo in No Man's Sky, per vederli tutti ci vorrebbero, più o meno, quattro miliardi di anni. Quattro miliardi. Significa, tradotto in parole povere, che è praticamente impossibile incontrare due volte lo stesso pianeta. Stabilito che l'universo di No Man's Sky è fondamentalmente infinito, HelloGames comincia, finalmente, a raccontarci cosa è esattamente, questo No Man's Sky. È un gioco di fantascienza dove prenderemo il comando di una piccola astronave, almeno inizialmente, che useremo per visitare una enorme galassia. Partiremo dal confine di questa galassia, in un sistema solare dove ci siamo solo noi e qualche pianeta. In maniera simile a titoli come Elite Dangerous o Star Citizen, potremo scegliere che vita fare nello spazio. Potremo dedicarci al commercio, oppure all'esplorazione, o ancora alla raccolta di minerali, o al combattimento o alla pirateria.

Non ci sono missioni, non c'è una storia nel senso più classico del termine: c'è un universo, e noi. Ogni attività che farete serve a guadagnare dei soldi, che potrete poi reinvestire per migliorare la vostra astronave o comprarne una nuova. Ed è meglio sbrigarsi, perché la prima astronave fa abbastanza pena: oltre ad avere pochi scudi e armi pessime, non può viaggiare nell'iperspazio. Non permette, insomma, di cambiare sistema solare. Per questo il primo sistema solare serve quasi da tutorial a farci impratichire con un gioco che cerca di scardinare tanti punti fermi dei videogame di oggi. Quando avremo guadagnato abbastanza denaro, potremo acquistare una nave dotata di motore per il salto nell'iperspazio e cominciare così a visitare nuovi sistemi. Iniziare, insomma, l'avventura vera e propria.

L'emozione della scoperta

Tutto quello che incontrerete in No Man's Sky, dai pianeti alla fauna e flora locale, passando per asteroidi o astronavi, è generato da un algoritmo messo a punto dagli sviluppatori. Algoritmo che rispetta precise regole matematiche e che assicura che tutto quello che viene creato sia coerente con leggi fisiche e naturali prestabilite. Non vedrete mai un albero in fondo al mare, per intenderci. Non solo, il sistema è in grado di memorizzare ogni singolo pianeta e di renderlo unico. Chiunque lo andrà a visitare, incontrerà le stesse identiche cose che avete visto voi quando lo avete scoperto la prima volta. La cosa incredibile di No Man's Sky, almeno stando a quello che assicurano i ragazzi di HelloGames, è che ogni pianeta sarà ricco di cose da scoprire. Ci sarà un’enorme varietà. Da paesaggi desertici fatti di roccia rossa e sabbia, a rigogliose foreste verdi dove cade battente una fitta pioggia, passando per scorci più fantastici, fatti di piattaforme sospese e strane creature dai colori sgargianti.

Il senso di scoperta, in No Man's Sky, non è fine a sé stesso ma è parte integrante del gioco. Ed il senso di scoprire qualcosa di bello, di unico, e di farlo proprio, di dargli il nostro nome. Quando scopriamo un nuovo pianeta, potremo decidere come chiamarlo e questo comparirà nella mappa di tutti gli altri giocatori. Saranno i giocatori stessi a popolare lentamente l'universo di No Man's Sky. Un concetto sulla carta davvero affascinante, che potrebbe davvero fare la differenza per il titolo HelloGames.

Troppo bello per essere vero?

No Man's Sky è un titolo ambizioso, soprattutto se pensiamo che è stato sviluppato da appena 7 persone. Sette individui per un titolo che, per dimensioni e contenuti, potrebbe rivaleggiare con chiunque. La tecnologia messa a punto dal team inglese sembra però funzionare davvero: il motore grafico sa generare paesaggi bellissimi, scenografie che tolgono il fiato. Volare nello spazio per poi gettarsi nell'atmosfera di un pianeta e sorvolarne la superficie, per poi magari atterrare e osservare la fauna mentre vive la sua vita, è un'esperienza davvero unica, che siamo sicuri lascerà il segno. Ma ci sono anche alcuni dubbi. Il primo è la totale assenza dell'elemento umano, almeno per quello che abbiamo visto fino ad oggi. Nello spazio siamo soli, non ci sono missioni da compiere, se decidiamo di attaccare un altro giocatore lo facciamo così, perché ci va e non per un motivo più preciso o per ragioni di trama. E questo alla lunga potrebbe essere alienante. Un altro elemento che ci lascia un po' perplessi é, sempre giudicando in base a ciò che abbiamo visto, l'assenza di civiltà aliene. Quanto può essere credibile una galassia dove i pianeti sono abitati sempre e soltanto da animali più o meno grossi, pesci e qualche albero? Il rischio è che, nonostante la grande varietà nell'estetica, nei contenuti l'offerta sia limitata. E anche questo alla lunga potrebbe stancare.

HelloGames però non ha ancora scoperto tutte le sue carte. Il gioco è ancora lontano dall'essere finito, ci vorrà tempo e gli stessi sviluppatori tengono a precisare che da qui all'uscita cambieranno molte cose e saranno aggiunte diverse novità. Vedremo. Intanto una cosa è certa: No Man's Sky è uno dei progetti più interessanti e ambiziosi che abbiamo visto qui a Colonia. E questa volta possiamo dirlo senza esitazione: è tutto vero. Se vuoi dormire a casa mia, cara modella brasiliana, sei la benvenuta.

No Man's Sky No Man's Sky colpisce per le sue idee ambiziose, per la passione di un team di sviluppo che pensa davvero in grande e che non ha paura di fare scelte difficili per raggiungere il suo scopo, e per un motore grafico capace di creare ogni volta paesaggi incredibili, sempre diversi tra loro. È un gioco di fantascienza, ma quella fantascienza avventurosa, pionieristica, tipica degli anni '70. E' come vivere una puntata di Star Trek, ma senza Spock a rompere le scatole: c'è un universo da scoprire, avventure da vivere, battaglie da combattere. E i protagonisti siete solo voi. Certo, rimangono alcuni dubbi, in particolare sulla tenuta a lungo termine. La mancanza di missioni, il fatto di dover essere sempre noi a dover trovare qualcosa da fare potrebbe allontanare i giocatori più pigri o quelli meno esperti. L'assenza di una storia articolata potrebbe scoraggiare chi cerca delle motivazioni extra in un videogame del genere. Eppure non si tratta di mancanze, ma di scelte precise di un team di sviluppo che vuole creare qualcosa di unico, di diverso. Non vediamo l'ora di salire sulla nostra Enterprise e di andare all'esplorazione di strani nuovi mondi alla ricerca di altre forme di vita e civiltà, per giungere là dove nessun videogiocatore era mai giunto prima.

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