Anteprima Outlast 2

Dopo aver donato nuova linfa vitale al genere horror in campo videoludico, il mondo marcio e malato di Outlast torna ad infestare i nostri incubi, con un seguito che non stravolge la formula originale, ma che promette ancora più gore e deliri.

anteprima Outlast 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Dario Bianchi Dario Bianchi Accanito videogiocatore dall'età di 6 anni, Dario adora le emozioni e le forti suggestioni trasmesse dal mezzo videoludico. Quando non impugna un pad si dedica alla lettura, alla birra e al rock, accompagnato dalla sua amata Fender Telecaster! Lo trovate su Facebook e Twitter.

Gli amanti del genere horror, negli ultimi anni, si son potuti finalmente scuotere da quel torpore nel quale l'industria videoludica li aveva da tempo immersi. I mostri sacri della categoria quali Resident Evil e Silent Hill hanno infatti perso anno dopo anno quell'alchimia che li aveva eletti a indiscussi capolavori dell'orrore, ed il genere tutto ha accusato un periodo di grande stanchezza, incapace di imporsi in un mercato sempre più cangiante. Dopo i buoni risultati prodotti dalla saga di Dead Space (anch'essa inevitabilmente snaturatasi nel tempo per abbracciare i gusti di un pubblico più vasto) l'horror sembra poter contare da qualche tempo su di uno stato di rinnovata salute, rinvigorito da titoli di indubbio valore quali The Evil Within e l'incredibile Alien: Isolation. Anche le produzioni indipendenti han trovato terreno fertile nel mondo del terrore e della follia, come insegna il piccolo studio canadese Red Barrels, autore dell'apprezzatissimo Outlast. Dopo aver infestato gli incubi di milioni di giocatori con un convincente debutto, supportato da un DLC di ottima qualità, la serie continua ad espandersi, mostrando per la prima volta spezzoni di gameplay di un seguito che promette di migliorare quanto di buono espresso in passato. Ingredienti principali della nuova ricetta: un'incredibile atmosfera e tanta enfasi sul gore da far accapponare la pelle.

Canyon rosso sangue

Il trailer di Outlast 2 dato in pasto alla community dura meno di dieci minuti, mostrando due sequenze di gioco distinte, caratterizzate da ritmi profondamente diversi. Eppure la breve durata del giocato non impedisce di apprezzare gli sforzi profusi dal team di sviluppo, impegnato nello sviluppare un seguito che soddisfi la folta fanbase, edificando sulle buone idee espresse in passato. Nei panni di un cameraman professionista investigheremo su di un apparente suicidio, visitando un misterioso villaggio perduto tra gli enormi canyon del Nevada. Qualcosa, come di consueto, andrà storto, lasciandoci precipitare in un nuovo incubo ad occhi aperti: il cambio di location si lascia sin da subito apprezzare, abbandonando gli angusti corridoi dell'ospedale psichiatrico visitato in passato , portandoci in un'ambientazione selvaggia e polverosa. In un'oscurità squarciata solo dal candore della luna che si staglia all'orizzonte, il protagonista si dirige verso alcune abitazioni in legno, in cerca della compagna dalla quale si è separato. Il piccolo centro abitato restituisce un'atmosfera spettrale, con i vari patii abbandonati sui quali giacciono dimenticate alcune vecchie sedie e dondoli arruginiti. Man mano che si prosegue, risulta sempre più difficile orientarsi nell'oscurità, un pretesto per confermare il ritorno della videocamera a raggi infrarossi già protagonista dell'episodio precedente: in più di un'occasione sarà infatti necessario osservare il mondo di gioco attraverso l'obiettivo del dispositivo, sfruttandone la funzione "notturna" e ricaricandone di tanto in tanto le limitate batterie. Neanche il tempo di assaporare il minimo sollievo per la vista riguadagnata che, dalle ombre, spuntano fuori gli occhi di qualcuno che ci spia da neanche troppo lontano, mentre le urla di una donna lacerano il silenzio che ci circonda.

Durante queste sequenze è possibile osservare il netto miglioramento del comparto grafico di Outlast 2, impreziosito da fonti di luci di ottima qualità, texture nettamente più definite, ma sopratutto una modellazione poligonale molto più ricca e complessa, grazie alla quale prende vita un'ambientazione che trabocca di dettagli. Tricicli abbandonati, strumenti agricoli e carriole riempiono le strade del villaggio, mentre avanziamo in preda all'ansia più incontrollata. Una tensione che aumenta a dismisura quando scendiamo le scale di un grande capanno, per ritrovarci in uno scantinato dove sembra essersi consumato un sacrificio umano: sangue fresco e tante mosche ricoprono un piccolo altare di fortuna, suggerendo quelle che saranno le tematiche principali del plot. Già in occasione dell'annuncio ufficiale, il team aveva affermato che la narrazione ruoterà questa volta attorno al tema dei culti religiosi, nello specifico ispirandosi al suicidio di massa di Jonestown, evento realmente accaduto e risalente al 1978. E che la religione ed il fanatismo ad essa collegato siano protagonisti dell'orrore di Outlast 2 viene chiaramente ribadito dalla fossa comune nella quale il protagonista si ritrova suo malgrado; una tomba piena di corpi, illuminata esclusivamente dalla luce proveniente dal piano di sopra, che disegna una croce bianca sul macabro pavimento attraversando l'intaglio del soffitto. La prima sequenza si conclude mostrando un piccolo pozzo in pietra, attorno al quale troviamo un'altalena e un cavalluccio a dondolo: il vento scuote i pochi arbusti circostanti, trascinando con sé misteriose voci, e concedendoci l'opportunità di apprezzare l'ottima nebbia volumetrica implementata, che reagisce alla corrente in maniera estremamente convincente. Neanche il tempo di riprendere fiato che la seconda parte del reveal ci vede braccati dagli abitanti del luogo, intenti a trucidare corpi in una baracca illuminata da qualche candela. Fuggiamo in un suggestivo campo di grano, scostando le alte piante che ci ostacolano il cammino: la sequenza in questione ribadisce ancora una volta la filosofia alla base del titolo, con il giocatore ridotto costantemente a figura debole e vulnerabile, esposta a pericoli dai quali non può difendersi con alcuna arma, ma solo nascondendosi. Il ruolo delle sequenze stealth sembra quindi essere ancora una volta centrale: cercare un nascondiglio di fortuna nei momenti più drammatici risulterà vitale per sottrarsi alla furia omicida degli abitanti del villaggio. Bisogna quindi essere pronti a gettarsi in un abbeveratoio per maiali o in una vecchia tanica ammuffita, sbirciando di tanto in tanto per osservare la posizione del nemico. La sequenza si conclude con una rocambolesca fuga, grazie alla quale ritroviamo la possibilità di correre guardandoci alle spalle, per una funzione già offerta in passato, non proprio tra le più immediate da sfruttare, eppure ottima per instillare terrore puro nel giocatore.

Outlast 2 Outlast 2 si mostra finalmente al pubblico, e non poteva farlo in modo migliore. Il lavoro svolto sulla nuova location appare già da ora eccellente, per una scelta vincente sopratutto in termini di atmosfera. La sensazione trasmessa al giocatore è quella di un terrore che non scaturisce esclusivamente dal buio che domina la scena, ma sopratutto dall'assenza di punti di riferimento precisi, in quella che si prospetta come un'ambientazione decisamente più vasta rispetto al passato. La formula di gioco non sembra aver subito cambiamenti sostanziali: l'utilizzo centellinato della videocamera e delle sue batterie si alternerà a sequenze stealth al cardiopalma, spesso seguite da ansiogene fughe a gambe levate. Anche i miglioramenti grafici, per quanto non rivoluzionari, restituiscono un colpo d'occhio di ottimo livello, con ambienti ricchi di dettagli e impreziositi da un sistema d'illuminazione in tempo reale molto efficace. Gli ingredienti per bissare il successo sin qui conquistato, insomma, ci sono proprio tutti, e di talento i ragazzi di Red Barrels hanno più volte dimostrato di averne in gran quantità. Outlast 2 è atteso per la fine dell'anno: rimanete con noi per tutti i futuri aggiornamenti.

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