Anteprima Paper Mario Color Splash

La nuova, coloratissima avventura in cartoncino di Paper Mario si prepara ad invadere Wii U, abbracciando per la prima volta le meraviglie dell'HD.

anteprima Paper Mario Color Splash
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  • Wii U
Andrea Fontanesi Andrea Fontanesi sceglie (in)consapevolmente di votarsi al videogioco fin dalla più tenera età, quando, negando alla madre il piacere popolare della prima parola dedicata, pronuncia un “Ma” pregno di speranza assieme a un “rio” assai meno poetico. Crescendo si lascia sedurre dal fascino della scrittura per infine realizzare, dopo ben ventisei anni, che le due passioni, quando si compenetrano, sono in grado di donargli enormi soddisfazioni. Strenuo sostenitore dello sperimentalismo audiovisivo, nutre da sempre un sano interesse per il cinema d’animazione, ed è inoltre profondamente legato all’arte del doppiaggio, che pratica tutt’ora a livello amatoriale.

L'avevamo lasciato ad aiutare i suoi cugini "di ciccia" su Nintendo 3DS, quell'idraulico silenzioso che risponde al nome di Paper Mario. Ora, accantonato l'ottimo Mario & Luigi: Paper Jam Bros, l'eroe baffuto in due dimensioni si prepara a un nuovo viaggio in un universo a lui decisamente più congeniale, tra i risvolti di un'avventura ambientata su una certa Isola Prisma dove tutto ha la forma e consistenza dei più svariati tipi di cartoncino. Tornato a mostrarsi - sempre a debita distanza - nel corso dell'evento post-E3 organizzato da Nintendo a Milano, Paper Mario: Color Splash ha ribadito l'intenzione di proseguire il suo cammino lungo il solco lasciato dal discusso Sticker Star, preferendo ancora una volta un piglio più propriamente da puzzle adventure all'atteggiamento ruolistico alla base dell'amatissimo Il Portale Millenario. Scelta che ha già fatto dibattere non pochi fan del brand, ai quali, d'altro canto, il titolo Intelligent Systems promette un'evoluzione della nuova formula che, pur non esorbitante, potrebbe riservare qualche bella sorpresa.

Carta splat

Chi ha avuto modo di approfondire la scorsa iterazione portatile della serie troverà in Paper Mario: Color Splash un'impalcatura ludica priva di particolari stravolgimenti. Accompagnato dal barattolo Huey, l'equivalente di Corinne in Sticker Star, lo sturalavandini bidimensionale avrà l'onere di ritinteggiare un mondo di gioco depredato dei propri colori da un plotone di Shy Guy succhia-vernice nella sciocca euforia generale di una festa organizzata dai Toad in riva al mare. Munito di fedele martellone, che stavolta è anche in grado di chiazzare di tintura certe porzioni di scenografia scolorite, Paper Mario potrà interagire con i setting al fine di scovare monete e altri oggetti tramite risoluzione di semplici puzzle ambientali atti a svelare parti dello scenario coperte dai fogli di carta. Talvolta gli enigmi sfruttano pure il piccolo schermo del GamePad, che serve in buona sostanza a tagliuzzare con le forbici certi drappi di carta che coprono ponti, scale e altre rientranze segrete sullo sfondo indispensabili al personaggio per il transito laterale tra due punti. Come sempre, quindi, l'esplorazione ricoprirà un ruolo determinante nell'economia di gioco, così come i classici combattimenti a turni, anch'essi derivati dalla precedente avventura con gli adesivi. La differenza è che questa volta si adoperano speciali carte per l'attacco e per altri vantaggi personali che, da bianche standard, possono essere colorate attingendo da una riserva di vernice posta agli angoli dell'interfaccia. Colorare una carta bianca ha in sostanza il vantaggio di renderla più efficace, laddove è possibile adoperarla anche nella sua versione incolore, ovviamente con effetti assai più modesti. Con l'avanzare dell'avventura sarà poi possibile utilizzare due - forse più? - carte nello stesso turno, così come aumentare la capienza del serbatoio di vernice. Un compromesso, quest'ultimo, che gli Intelligent Systems paiono aver inserito per quietare quegli appassionati che lamentavano l'impossibilità di livellare il personaggio, meccanica che in Color Splash, comunque, non verrà ripristinata, con buona pace di chi se lo stesse chiedendo. A differenza degli sticker, l'uso delle carte sarà strettamente legato a un'inedita propensione rompicapo del combat system: per esempio, usare una card per il salto su un guscio Koopa disposto all'inizio di una fila indiana di avversari scatenerà un naturale effetto domino che risparmierà al giocatore l'inutile spreco di altre carte, velocizzando di conseguenza lo scontro. Le carte varieranno ovviamente moltissimo per tipologia, un paio delle quali sembrano fin d'ora abbastanza interessanti.

Le cosiddette Carte Nemico, ad esempio, permetteranno a Paper Mario di reclutare e schierare in combattimento Goomba, Koopa Troopa e altri villain canonici, col risultato che questi non solo picchieranno gli oppositori per suo conto, ma subiranno anche tutti i danni del caso. Ancor più curiose le Thing Card, raffiguranti strumenti poligonali che, quando adoperati, danno il via a mosse speciali devastanti ed esilaranti al tempo stesso. Abbiamo assistito alla prima boss fight contro Morton Jr. - a proposito: aspettatevi una marea di riferimenti a Super Mario Bros. 3 - che rappresenta un chiaro esempio di quanto appena scritto. Contro il Bowserotto più rozzo, per l'occasione dotato di martello infuocato, era infatti importante attivare una specifica "carta estintore" utile a teletrasportare il malcapitato su un grattacielo in fiamme, mentre un minaccioso schiumogeno gigante veniva ripreso in background nell'atto di estinguere il fuoco e, nel contempo, sbiadire la sagoma del rettile cattivo. Di situazioni così, nonostante la fugacità dell'hands-off, ne abbiamo già intraviste a bizzeffe, il che sembra spingere l'umorismo di Paper Mario, da sempre suo reale fiore all'occhiello, verso livelli di spensieratezza e squisito nonsense piuttosto elevati, forse i più alti mai toccati dalla serie. La questione ci fa ben sperare sulla qualità finale del progetto, così come anche quel che si è visto sul fronte cosmetico, che per la prima volta in assoluto beneficerà dell'alta definizione grazie all'hardware casalingo di casa Nintendo.

L'universo di Paper Mario: Color Splash ha un che di meravigliosamente artigianale, così vivace e "fisico" nel suo design modellato sul calco dei più svariati tipi di materia cartacea. Schiuma celeste foggiata di carta velina che slitta dolcemente su una base di cartone blu più compatto, la realizzazione del mare che s'infrange sulla sabbia è una delle tante chicche che, nella loro genuina semplicità, sono riuscite a calamitare il nostro sguardo per diversi secondi. Il che, in questi tempi di continue fantasmagorie grafiche, non è affatto cosa da poco.

Paper Mario Color Splash Chi sperava in un dietrofront a favore di una componente GdR più marcata dovrà insomma arrendersi al fatto che la serie firmata Intelligent Systems ha infine scelto la ricetta più annacquata già introdotta in Sticker Star come modello per Paper Mario: Color Splash. Ferma restando questa seconda vita in cui il brand si accinge ad addentrarsi senza ripensamenti, quel che si è scorto fin qui lascia comunque sperare in qualche passo in avanti sia in materia di gameplay, vagamente più sfaccettato di quanto visto su console portatile, sia in quanto a scelte di design e qualità di scrittura delle gag. WiiU si avvicina al commiato e, benché il definitivo passaggio di testimone sia affidato a un certo Hylian di poche parole, anche Paper Mario avrà la sua piccola fetta di responsabilità nel processo. Saprà dimostrarsi all’altezza del compito?