E3 2010

Anteprima Parasite Eve The 3rd Birthday

Aya rinascerà presto per la terza volta solo su PSP. Presentato all'E3 2010

anteprima Parasite Eve The 3rd Birthday
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Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Il ritorno che stavamo aspettando da tanto

Difficile non aver mai sentito parlare di Aya Brea e di Parasite Eve. Altrettanto però lo è l’aver giocato ad entrambi gli episodi usciti sulla vetusta e gloriosa PSOne. Il primo infatti è rimasto confinato in Giappone, mentre il secondo, giunto persino con un'ottima localizzazione in italiano, possono ricordarselo solo i videogiocatori più esperti, per non dire anziani.
Ciò che importa è che Square-Enix ha confermato l’uscita di The 3rdBirthday entro l’anno almeno in Giappone, e che all’E3 abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con gli sviluppatori del titolo, che hanno risposto alle nostre domande e ci hanno fatto vedere alcuni frangenti del gioco.

L’arte della possessione

Innanzi tutto il titolo. Perché The 3rd Birthday? Il motivo è molto semplice: dopo l’esordio e una seconda vita al di fuori del Giappone, Aya sta facendo il suo ritorno dopo anni e anni di pensione. E’ un po’ come vederla resuscitata per la terza volta, insomma. Non solo, ma molti videogiocatori non conoscono la saga, vuoi per la lunga assenza, vuoi per la loro giovane età: per loro sarà un punto di inizio e la trama farà di tutto per aiutare i neofiti a comprendere l’universo finzionale. Proprio in merito all’aspetto narrativo, siamo riusciti a scoprire i primissimi dettagli. Il gioco sarà per lo più, ma non unicamente, ambientato a New York, dove tra l’altro l’avventura avrà inizio. Qui la città verrà brutalmente attaccata dalle solite creature con la quale Aya si è già scontrata in passato, nella più classica delle missioni di salvataggio non solo della città americana, ma del mondo intero. Niente per cui strapparsi i capelli fino a qui, ma conoscendo la lunga tradizione Square-Enix siamo sicuri che non mancheranno colpi di scena, come non mancheranno, e qui ne abbiamo la conferma ufficiale, meravigliose sequenze video in computer-grafica.
Ma a dare spettacolo ci penseranno anche le fasi in-game. Pur non avendo potuto mettere in prima persona le mani sulla PSP che faceva girare una brevissima demo, la grafica lasciava ben pochi dubbi sull’ottimo lavoro tecnico svolto. I modelli poligonali di nemici e di Aya erano sufficientemente dettagliati, mentre il processore della console veniva messo a dura prova da un continuo esplodere di proiettili e bombe.
Parlando del gameplay dobbiamo ammettere anche su questo frangente una certa scarsità di dettagli. I precedenti capitoli della saga erano un misto molto equilibrato di azione, elementi RPG e una spruzzatina di horror che dava un retrogusto particolare al gioco. Dal poco visto in The 3rd Birthday il tutto sembra maggiormente tendere all’azione più rocambolesca, con un gameplay costruito intorno all’Overdive System. Quest’abilità di Aya le darà la possibilità di impadronirsi del corpo di qualsiasi alleato nel corso degli scontri con i mostri. Dovete infatti immaginarvi battaglie sempre difficili, ora giocate in palese inferiorità numerica, contro nemici sì deboli ma superiori di numero, ora contro giganteschi ammassi di carne fetida. Gli alleati, che saranno più o meno numerosi dunque, non solo forniranno fuoco aggiuntivo, ma si sistemeranno in diversi punti dello scenario, garantendovi il vantaggio strategico di uno spostamento immediato. Facciamo un esempio. Aya sta procedendo lungo una larga strada dove spara ad un gruppo di nemici. Ad un tratto un gigantesco mostro le si para davanti, minacciando di travolgerla a gran velocità. A questo punto ci accorgiamo di un nostro alleato che sta appostato tranquillamente in una comoda posizione sopraelevata, imbracciando un fucile da cecchino che riempie di piombo ogni cosa si muova. E’ questione di un attimo: Aya si toglie dal pericolo e comincia a sparare dall’alto al mostro che solo un secondo prima appariva così minaccioso. Non solo: impadronirsi di un alleato spesso sarà l’unica via per salvargli la pelle. Del resto la riuscita di una missione si valuterà anche in base a quanti colleghi riusciranno a sopravvivere. Tuttavia, se il corpo ospitante dovesse perdere la vita avrete una manciata di secondi per teletrasportarvi al di fuori di esso prima di incappare in un prematuro game over.

The 3rd Birthday Il solo ritorno di Parasite Eve è già abbastanza per creare sufficiente hype intorno a questo titolo in esclusiva per PSP. Tuttavia è ancora troppo poco il materiale mostrato per lasciarsi andare a qualsiasi giudizio. L’impianto grafico c’è e il sistema legato all’Overdive System pare possa fornire basi sufficienti per un gameplay strategico e adrenalinico al punto giusto. Se volete un consiglio spassionato continuate a seguire le pagine virtuali di Everyeye.it: non appena ne sapremo di più non tarderemo ad aggiornarvi. Allo stato attuale The 3rd Birthday resta una bella promessa e un sogno per i tanti che amarono i passati capitoli.