Anteprima Persona 5

Una Atlus in grande spolvero presenta il primo trailer di Persona 5

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  • Ps3
  • PS4
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

È una Atlus in grandissimo spolvero quella che qualche giorno fa ha presentato il primo trailer di gameplay di Persona 5. A praticamente una generazione di distanza da Persona 4, che apparve sul finire del ciclo vitale di Playstation 2, il nuovo episodio dello spin off di Shin Megami Tensei (che poi visto il successo videoludico e di merchandising, il rapporto si è bellamente invertito) promette veramente faville.
Lo scorso Settembre alla vigilia del Tokyo Game Show avevamo scoperto che il titolo sarebbe uscito tanto su Playstation 3 quanto su Playstation 4, ma un teaser traboccante di catene poco saziò la nostra sete di informazioni.
E invece lo sviluppo procede alla grandissima, ha ammesso il Director Katsura Hashino. "In questo momento ci stiamo impegnando per costruire un grande gioco e rifinito adeguatamente". Sembra dunque che l'uscita in Giappone in Primavera non sia affatto una chimera e visto l'interesse anche in Occidente verso la serie si potrebbe sperare in un'uscita entro la fine dell'anno.

Tokyo Pop

Molto pop ed anche un pochino vamp. Il nuovo trailer è un concentrato di acrobazie e situazioni spericolate: ci sono sì le consuete mattinate scolastiche, ma la sera pare sia sempre all'insegna di salti, fughe e rapine.
Il ritmo di gioco di Persona 5 sarà scandito in due momenti distinti, come avveniva già in Persona 4 e pure in Catherine. Di giorno la combriccola di giovanissimi, incluso un protagonista ancora senza nome, si preoccupa di arrivare in orario a scuola (nel trailer i pendolari sono stipati come sardine nelle scatole ed una volta scesi dal treno camminano a ciondolando tutti con la stessa cadenza), di annoiarsi il meno possibile ed il pomeriggio trovare qualcosa da fare insieme ad amici altrettanto svogliati. Noia e infausto futuro saranno proprio i temi dominanti nelle fasi diurne di Persona 5: i protagonisti saranno sulle prime amorfi ed inconcludenti, accomunati dall'assenza di una valida prospettiva post-scuola.

Certo, poi ci sono le fasi notturne dove come nei passati episodi il gruppetto si trasforma e con loro il gioco passa da un Simulatore d'appuntamento ad un JRPG tout court. Dismessi i panni da liceali i dossier maschere e mantelli che sembrano appartenere al guardaroba chic del principe mascherato di Sailor Moon oppure a quello di Raphael di Rhythm Thief. E l'amichetta bionda indossa pure un costumino aderente a metà strada tra Miss Dronio di Yattaman e Catwoman. Non devono andare alla sfilata di Carnevale, bensì si organizzano per quella che sembra a tutti gli effetti una rapina.
Sono veramente dei ladri, in notturna? Hashino crede non sia ancora il momento di rispondere. Dalle sue parole elusive capiamo che: a) probabilmente sì, sono e si comportano da ladri, b) va bene che siano agili e fighi come Lupin III e la sua banda, ma c) meglio non idealizzarli, poichè avranno sicuramente qualcosa di nascosto e "demoniaco" che li obbliga ad agire così.
Studenti frustrati alla luce del Sole, borsaioli incalliti sotto il chiaro di Luna. Eccoci, siamo ripiombati nel mood tipico dei Persona.
Persona 5 soffre in parte la decisione di lavorare in primis con un hardware old gen. Nonostante lo squisito design dei menù ed il buon character design, le fasi di esplorazione non traboccano di dettagli, né sfoggiano una modellazione poligonale aggiornata ai tempi. Basterà la riuscita realizzazione tecnica a far digerire il videogioco a tutti i palati?

Persona 5 Mentre la divisione americana di Sega licenzia e ridimensiona, gli studi giapponesi ed in particolare il neo-acquisto Atlus si danno un gran daffare presentando un gioiellino come Persona 5. Il primo trailer vero e proprio non delude le aspettative e presenta un'allegra brigata che di giorno studia o bighellona per Tokyo, mentre di notte si traveste prendendo ispirazione dagli anime anni '80 e '90 ed a quanto pare ruba ai ricchi possidenti nipponici. Una doppia natura che ci intriga e non vediamo l'ora di capirne le motivazioni. Ma sopratutto moriamo dalla voglia di provare con mano il gameplay e conoscere da vicino il gruppetto di eroi!

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