Anteprima Pirati dei Caraibi: l'Armata dei Dannati

Un Action RPG ispirato al lungometraggio di Jack Sparrow: prime informazioni

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    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Quando il mare in tempesta dei blockbuster hollywoodiani fu solcato dalle vele del “La maledizione della Prima Luna”, in molti, soprattutto gli spettatori della vecchia generazione, sperarono in una piccola rivoluzione. Un ritorno allo stile narrativo di uno Spielberg ancora sognante, un viaggio nell'intricata mitologia voodoo e nell'etica piratesca. Qualcosa di fresco e nuovo, insomma. I capitoli conclusivi della trilogia rovinarono tutto, allontanando per sempre l'idea che, nel cinema soprattutto, successo commerciale e qualità possano trovare un accordo che duri più di un lungometraggio. Della serie Disney a base di pirati, però, una cosa non è mai sfiorita: l’ambientazione. Del resto, il grande fascino degli scorci marittimi ha sempre un grande impatto sugli appassionati di avventura, e proprio la capacità di condensare nelle locazioni del film una serie di intramontabili clichè ne ha fatto la fortuna. Indubbiamente una location molto azzeccata per un videogioco, quella del mar dei Caraibi: l’immensità del mare si sposerebbe benissimo con meccaniche free roaming, lo stile esagerato e sopra le righe dei personaggi alla Jack Sparrow sarebbe perfetto per irretire e coinvolgere il videoplayer. Ed è proprio questo che Disney Interactive Studios e Propaganda Games (che ha già lavorato sul reboot di Turok) hanno intenzione di fare con il loro nuovo action Rpg: Pirati dei Caraibi: L'Armata dei Dannati.

All’arrembaggio!

Gli eventi narrati da "l'Armata dei Dannati" si collocano precedentemente alla trilogia cinematografica, circa 15 anni prima delle gesta di Jack e Turner. L'utente vestirà i panni di un pirata alle prime armi, determinato a diventare il più grande pirata del Mare dei Caraibi. I pretesti narrativi non sono troppo originali, ma i ragazzi di Propaganda Game promettono una trama avvincente, che approfondirà il mondo rappresentato dalla serie e dialoghi di qualità. Inizialmente non sarà possibile personalizzare il personaggio, tuttavia col proseguire dell’avventura potremo acconciarlo come più riteniamo opportuno e assisteremo anche a cambiamenti, drastici o meno, del suo aspetto fisico, dettati da scelte morali che prenderemo nel corso del viaggio (Fables 1 & 2 anyone?). Il nostro piratesco alter ego si muoverà liberamente, a bordo della sua nave, per una mappa di dimensioni notevoli, caratterizzata da un mare pieno di segreti, tutto da esplorare, con tanto di isole ed arcipelaghi che -perché no- potrebbero custodire tesori inaspettati. Dal punto di vista dell’esplorazione il titolo promette bene, offrendoci ambientazioni, di terra e di mare, assai diverse fra loro: da oceani burrascosi a nascondigli segreti, da città marittime e zone misteriose che potrebbero serbarci qualche sorpresa in fatto di eventi soprannaturali. E’ importante che da questo punto di vista il team si sforzi a mantenere intatta l’atmosfera del film e che riesca a proporre una varietà di ambientazioni di alto livello, intrecciando l'esplorazione con quel sostrato "mitologico", fatto di Kaken e riti VooDoo, che ha incuriosito le platee di spettatori. Siamo piuttosto fiduciosi sulla capacità del team di rispettare il feeling dell'opera originale, dato che i pochi scorci mostrati risultano già molto affascinanti.
Oltre all’immancabile evoluzione ruolistica del personaggio, di cui si sa poco e niente, sarà possibile potenziare il proprio veliero e personalizzarlo, come d’altronde sarà possibile personalizzare la propria ciurma, cosa che dovrebbe essere tutto tranne che superflua. Riteniamo che sia importante in un tiotolo del genere poter gestire ampiamente tutto ciò che riguarda la nostra nave: in fondo saremo dei temibili capitani, e si sa che i capitani tengono al proprio vascello.

Anche parlando del sistema di combattimento non possiamo esprimerci molto, visto che ne sappiamo davvero poco: ciò che sappiamo per certo è che sarà fortemente improntato all’azione, con la possibilità di affettare rapidamente l’avversario, di pararsi e di schivare, nonchè di utilizzare abilità speciali di vario tipo. Noi, prima di tutto, speriamo non si tratti del festival del button mashing, perché di sistemi di combattimento poco profondi ne abbiamo abbastanza. Sarà possibile affrontare avvincenti combattimenti navali contro avversari di varie fazioni, nei quali avranno peso fondamentale la potenza della nostra imbarcazione e l’esperienza dei nostri uomini. Concludendo il nostro discorso sul gameplay, è stato annunciato che sarà riposta anche una certa cura nell’aspetto economico e commerciale del titolo.


Come accennato prima, l’atmosfera tipica dei film è rimasta intatta, proponendoci scorci decisamente pittoreschi, sia in terra, sia in mare; fa davvero un effetto incredibile vedere il sole che tramonta riflesso sulle onde del mare in burrasca (complice anche una pallette cromatica azzeccata), mentre il nostro capitano manovra fiero il timone. Tecnicamente parlando invece non c’è certo da gridare al miracolo, a causa di modelli poligonali decisamente poco complessi, texture slavate e una massiccia dose di aliasing; lo sviluppo è troppo poco avanzato, quindi speriamo vivamente che col tempo la questione migliori. E di tempo ce n’è, visto che il titolo sarà disponibile per l’inverno dell’anno prossimo. Per il momento, comunque, lo stile un poco grottesco che delinea il character design riesce a compiacere, con i tratti spigolosi ed esagerati tipici di molti personaggi della trilogia filmica.

Pirati dei Caraibi: l'Armata dei Dannati Pirati dei Caraibi: L'Armata dei Dannati appare sin da subito un titolo decisamente intrigante, che potrebbe rivelarsi in grado di deliziare gli appassionati delle avventure di Jack Sparrow e, perché no, di essere apprezzato anche da chi non le ha mai seguite, promettendo di offrire esplorazione ed azione a buoni livelli, nonché un’evoluzione del personaggio completa, influenzabile anche da scelte morali. Parte del suo fascino sembrerebbe derivare anche dall’ambientazione, resa in modo pittoresco e convincente, mentre al momento si nota un qualità tecnica del comparto grafico non troppo entusiasmante, probabilmente dovuta allo stato embrionale del progetto. Per quanto ci sia ancora moltissimo da vedere, come l’efficacia del sistema di combattimento e dell’evoluzione del personaggio, consigliamo ai novelli pirati di tener d’occhio il prodotto: non ha l’aspetto di un Rpg da prendere sottogamba.

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