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Anteprima Portal 2

Annunciato il seguito di uno dei puzzle game più rivoluzionari della storia

anteprima Portal 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

L’istituto tecnologico di Digipen. E’ la struttura che ha praticamente formato e poi regalato a Valve un gruppo di ragazzi dall’incredibile inventiva, capace di partorire Narbacular Drop, quel progetto destinato poi a diventare il sorprendente e osannato puzzle-game in prima persona Portal, che ha debuttato nel nostro media grazie all’Orange Box, la splendida collezione dedicata alla saga di Half-Life realizzata da Valve. A distanza di due anni, arriva quindi il seguito di un titolo decisamente unico nel suo genere. E questa volta, per stessa ammissione degli sviluppatori, non si tratterà di un semplice “test” da mandare alla fortuna sul mercato, ma piuttosto di una conferma, veicolata quindi da una realizzazione curata come una produzione principale qualsiasi. 

Tanti anni dopo

Già le prime informazioni rilasciate ci fanno capire come i genitori di Gordon Freeman abbiano deciso di puntare decisamente in alto con Portal 2, tramite non solo l’evidente miglioramento dei grandissimi pregi del predecessore, ma soprattutto grazie all’inserimento di inedite caratteristiche. 
Per quanto la trama funga piuttosto da contorno ad una struttura di gioco ben collaudata, Portal 2 sarà ambientato centinaia di anni dopo rispetto gli eventi narrati nel primo episodio, ancora una volta nella struttura dell’Aperture, mandata però in rovina e inghiottita parzialmente da una rigogliosa giungla. Sia la misteriosa protagonista (Chell) che il nemico principale glaDOS sono stati mantenuti, e in questo caso i fan di tutto il mondo esploderanno di gioia. 
Ora, Valve è perfettamente consapevole che sviluppare un seguito di Portal è dannatamente difficile. La sua chiara unicità rispetto alle produzioni odierne e passate è anch’essa un ostacolo arduo da superare, e quindi apportare quei dovuti miglioramenti potrebbe essere una pericolosa arma a doppio taglio, dove il tentativo di rendere migliore quel che era stato superbo potrebbe tradursi in un completo pasticcio. Per fortuna, parliamo di gente navigata, che sa il fatto suo. Gli studi di Washington già dalle prime battute ci tengono quindi a precisare che si sta lavorando con attenzione, inserendo tante nuove caratteristiche, ma tali che nessuna di esse andrà ad intaccare completamente la struttura di base di Portal, che continuerà - e giustamente - a vivere del rapporto a tre che nasce tra il giocatore, l’ambiente e l’arma che genera i due portali di entrata ed uscita. L’aspetto più importante sul quale si sta lavorando in questo momento è ovviamente la fisica di gioco che, insieme agli stessi portali, funge da colonna portante per l’intera esperienza ludica di Portal. 
Valve è per ora concentrata nel rendere il motore di leggi fisiche il più realistico possibile, in modo tale che riesca a tener conto anche dei calcoli più complicati. Ad esempio, si potranno utilizzare i sistemi di ventilazione per far scorrere l’aria nello spazio interconnesso tra due portali. Immaginate quindi di poter aspirare una serie di torrette piazzate in un punto della mappa ed intrappolarle dall’altra parte, o comunque toglierle di mezzo. Continuando, spicca l’inserimento di particolari vernici sul pavimento, che daranno al protagonista la possibilità di migliorare temporaneamente le proprie abilità. Una di queste, di colore arancione, permette ad esempio di avere un poderoso scatto, espediente particolarmente utile nel caso si debba fare i conti con uno dei classici enigmi a tempo. Queste aggiunte saranno interconnesse anche all'uso degli stessi portali: le vernici saranno fluide, e potranno essere utilizzate -magari in combinazione con il sistema di ventilazione sopra citato- per colorare le zone delle stanze che preferiamo. Non solo: alcune vernici applicheranno i loro bonus direttamente agli oggetti che coloreranno: una di colore blu, ad esempio, garantirà a Chell la possibilità di spiccare un salto poderoso verso l’alto, ma potrebbe essere applicata anche ad un cubo per farlo rimbalzare a contatto con altre superfici. La “Blue Paint” potrà dunque essere utilizzata per raggiungere posizioni elevate altrimenti inaccessibili, o per creare rudimentali catapulte.
Inutile dirlo, le novità andranno a coinvolgere non solo l’aspetto tecnico del titolo, ma anche quello più pratico possibile, con nuovi oggetti ambientali che amplieranno notevolmente le aspirazioni ludiche di Portal. Alcuni di questi sono speciali cubi riflettenti, disseminati in vari punti della mappa, che hanno la peculiarità di poter deviare senza problemi il laser sparato dai sistemi difensivi della struttura. Vi saranno poi degli speciali pannelli sul pavimento che, tramite un effetto catapulta, saranno in grado di spingere lontano oggetti o la stessa protagonista. Infine, tramite i portali, sarà possibili anche direzionare a proprio piacimento ponti virtuali e raggi traenti. Combinazioni più o meno complesse di queste possibilità possono dar vita a particolarissime configurazioni ambientali, e la risoluzione degli enigmi sarà come sempre subordinata alla creatività del videoplayer.
Valve vuole comunque tranquillizzare i fan dicendo che portare nuovi enigmi non significa necessariamente farli più difficili, bensì renderli ancora più originali, vari ma sempre impegnativi al punto giusto, come ci ha già insegnato il primo Portal. La longevità - già comunque lodevole nel prequel, visto l’elevato fattore di rigiocabilità - sarà raddoppiata e resa degna di una produzione Tripla A. E non vi abbiamo ancora parlato della cooperativa online e locale per due giocatori. 

Insieme è meglio

Tanto invocata ed infine realtà, un modalità cooperativa online forse non è mai stata così  azzeccata come in questo caso. Un game mode del genere è, per Portal, probabilmente la caratteristica che lo può rendere un capolavoro senza tempo (e il primo ci era già andato molto vicino). La cooperazione tra due giocatori avrà un'ambientazione differente rispetto la campagna single player, e vedrà i due protagonisti vestire i panni di altrettanti apparentemente anonimi robot bipedi. La scelta, spiega Valve, è quella di voler dare a questa modalità un’anima propria, in modo tale che si regga in piedi da sola senza l’interferire della campagna a giocatore singolo.
Entrambi i giocatori godranno ovviamente della propria personale arma “spara-portali” e si troveranno così ad affrontare nuovi livelli con enigmi studiati appositamente per il gioco in coppia. Gli sviluppatori credono inoltre che la comunicazione in una modalità del genere e soprattutto in un gioco di questo tipo sia ancora più importante della precisione chirurgica per l’apertura di un portale. Non a caso, si stanno già studiando dei rapidi segni comunicativi che indicano al compagno, ad esempio, dei punti dove posizionare la propria apertura, dove spostarsi e così via. Il tutto per venire incontro a chi non ha la possibilità di giocare con cuffia e microfono online.  
Insieme al saper comunicare sarà  importante anche il collaborare attivamente alla riuscita del livello. Valve non farà di certo sconti, e dunque non lesinerà  ostacoli difficili per i due compagni. Naturalmente, la difficoltà salirà in crescendo con il passare di ore e livelli, e con il giusto quantitativo di esperienza collaborativa si potranno poi affrontare le parti finali della campagna in cooperativa. Già da alcuni degli esempi mostrati dal team, non vediamo l’ora di poter perlomeno provare questa modalità. Ognuno svolge il proprio compito, che non è tuttavia assegnato dai dettami artificiosi di algoritmi preparati dagli sviluppatori: ancora una volta creatività e coordinazione sono i valori necessari per procedere.  
Soffermarsi, infine, sugli aspetti visivi del titolo è ancora prematuro. Le immagini rilasciate non ci permettono di fare totale chiarezza su come si comporterà graficamente Portal 2. Perlomeno sarà mantenuto ovviamente il fantastico humour nero che ha costruito, insieme a tutte le altre qualità, la grandissima fortuna di questo videogioco atipico, che adesso si appresta finalmente alla sua sfida più importante: il mercato, senza accompagnamenti favorevoli.  

Portal 2 Portal 2 promette di essere una produzione con i fiocchi. Le basi gettate dal predecessore saranno sicuramente un eccellente trampolino di lancio per Valve, che adesso può finalmente e più che mai provare a rivoluzionare (di nuovo) l’industria video ludica, dopo le magnificenze fisiche di Half-Life 2 e la follia dello stesso Portal. E mentre ancora una volta gli utenti Playstation 3 vengono esclusi dall’azienda americana, non possiamo esimerci di mettere sull’attenti chi potrà beneficiare invece questo titolo, previsto per la fine dell’anno su piattaforme PC, MAC e Xbox 360.

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