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Anteprima Pro Evolution Soccer 2013

PES risplende e si rinnova

anteprima Pro Evolution Soccer 2013
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps2
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • 3DS
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
  • Psp

Quando si parla di calcio, e più nello specifico di simulazioni calcistiche a livello videoludico, gli italiani non hanno dubbi ed il nome che salta immediatamente alla mente è PES. Pro Evolution Soccer, "europeizzazione" di Winning Eleven, simulazione calcistica riservata dieci anni fa a pochi eletti, considerati "amanti della simulazione". Oggi le cose sono un pò diverse - PES ha risentito del cambiamento generazionale e di una corsa all'innovazione che il team giapponese, sino ad ora, non è riuscita a sostenere appieno. Per dare una svolta definitiva, dunque, o almeno per iniziare a modellarla, a cambiare sono stati gli storici vertici del calcistico Konami, da troppo immobili sulle proprie convinzioni. Ad avvicendarsi al mitico Shingo "Seabass" Takatsuka, capace con una manciata d'uomini di produrre uno dei videogiochi più famosi di sempre, nomi ai più sconosciuti come Kei Matsuda o Naoya Hatsumi. Si tratta di veri e propri veterani della serie che, dopo aver dato un pesante contributo ai migliori episodi della saga, hanno assunto finalmente un posto di spicco - grazie alle loro capacità ed alle loro idee.
Molte di queste idee si sono tramutate in realtà già nel prossimo PES 2013, che farà la gioia degli amanti del pallone a partire dal prossimo Ottobre (o dalla fine di Settembre, se saremo fortunati). Recentemente alcuni eventi dedicati hanno permesso alla stampa internazionale di visionarne le caratteristiche, ampiamente sbandierate cosicché tutti possano venirne per tempo a conoscenza.

La potenza è nulla senza controllo

Una delle pecche più annose e prominente da quando PES è passato alla cosiddetta Next Gen (che oramai di Next ha mantenuto solo il nome) è stata la legnosità. E non parliamo solamente di animazioni stucchevoli (riscritte in parte di anno in anno) ma del feeling pad alla mano che, incredibilmente, non è più riuscito a dare quella sensazione di fluidità paradisiaca che sino ai capitoli Playstation 2 (e GameCube) permeava ogni pixel della serie Pro Evolution. Proprio questo è stato dunque l'aspetto preso in maggior considerazione quest'anno, implementando una delle classiche feature con nome altisonante - PES Full Control, o PES FC tanto per scherzare sull'omonimo nome di una delle squadre di "default" della Master League tanto cara ai fan. All'atto pratico, tuttavia, c'è ben poco da scherzare, in quanto questa feature presuppone una rivoluzione quasi totale del sistema di gioco. Vanno infatti ad inserirsi, mediante gli stessi (o quasi) comandi delegati alle finte, tutta una serie di tocchi di prima, controlli con la suola, "scavetti" e chi più ne ha più ne metta che non solo contribuiscono a rendere più fluida e varia la manovra -aggiungendo il fondamentale gioco nello stretto- ma anche più spettacolare. I più grandi funamboli (non a caso Cristiano Ronaldo è testimonial di PES 2013) nell'ultima fatica nipponica potranno esibirsi in evoluzioni palla al piede, soprattutto sul controllo, che abbiamo sinora solamente sognato e che nel mondo reale sono appannaggio di campioni come il sopracitato, Neymar, Messi, Iniesta e pochissimi altri. La manovra si prospetta dunque decisamente più dinamica, andando a spazzare via in un sol colpo tutta la legnosità che Pro Evolution ha caricato sulle proprie spalle in questi ultimi quattro o cinque anni. Maggiori possibilità di dribbling, apertura degli spazi (dato che i calciatori potranno muoversi maggiormente nello stretto) ed una dimensione calcistica che appare tutta da esplorare.

"PES 2013 fa di tutto per ricreare quel piacere di giocare a calcio che a poco a poco si stava perdendo e che, invece, il team nipponico, rinfrescato e rinvigorito, vuole tornare ad inserire pesantemente nella sua creatura, partendo dalla varietà sul campo."

Ma non staremo parlando di un titolo pericolosamente indirizzato verso l'arcade gaming? No di certo. A feature del tipo già descritto, che comportano anche e soprattutto una maggiore agilità da parte degli atleti in campo, va ad agginugersi, o meglio ad amalgamarsi, la possibilità d'indirizzare (come si faceva una volta e anche meglio) in maniera completamente manuale i passaggi ed i tiri. Scordiamoci dunque i binari che ancora affliggevano la versione 2012, costringendoci alle volte a servire l'attaccante lateralmente perché la CPU "non se la sentiva" di provare a far passare il pallone tra una selva di gambe: ora, con i settaggi giusti (e consigliatissimi sin da ora - a sentire il dev team), la costruzione sarà veramente a completa discrezione del giocatore. Inventare calcio sul rettangolo di gioco o limitarsi ad una trama da oratorio starà dunque alle decisioni del singolo, completamente basate (almeno si spera) sulle abilità. Ne consegue un netto rallentamento della costruzioni di gioco che, a dispetto delle edizioni passate, vede un coerente potenziamento della reattività a fronte di una diminuzione del ritmo nella fase di controllo ed addomesticamento della palla e passaggio. Il primo impatto, fa intendere il team (e fa intendere ancor meglio chi ha avuto la fortuna di provarlo) sarà drasticamente differente, soprattutto sulle conclusioni - non più automaticamente indirizzate. Sulle prime anche i più assidui giocatori di PES (anzi forse soprattutto loro) rimarranno straniti; acquisendo esperienza ed imparando a controllare la nuova struttura, assicurano però i giovani producer, tutto risulterà enormemente più appagante.
Se tutto questo è indubbiamente vero in fase di costruzione della manovra e, più in generale, in attacco, non bisogna sottovalutare l'importantissima fase difensiva, che nel calcio può fare la differenza tra una vittoria ed una sconfitta - l'abbiamo recentemente visto nel cammino del Chelsea verso l'inaspettata vittoria della Champions League. Quello dell'intelligenza artificiale, bisogna ammetterlo, non è mai stato un "cruccio" di Konami, che ha sempre percorso strade nette e convincenti nella programmazione della sua IA, soprattutto difensiva. L'esuberanza del "nuovo comando" ha però -e giustamente- portato alla revisione anche di queste caratteristiche, implementando una nuova Pro Active AI, capace -a quanto pare- di gestire al meglio le cose in difesa come in attacco. Nella metà campo amica, in primis, dove non vedremo più (a meno di non volerlo) una retroguardia schiacciata in attesa dell'avversario, ma sperimenteremo una CPU che dovrebbe essere in grado di leggere movimenti e situazioni, adattandosi in maniera coerente alla pressione offensiva avversaria. E poi anche in attacco, dove l'intelligenza artificiale sarebbe stata pesantemente rivista per risultare meno statica e maggiormente in grado di muoversi negli spazi - uno dei fondamenti del calcio giocato. Revisioni e revisioncine varie, soprattutto per quanto riguarda il tanto criticato "pace of the game" hanno portato anche ad un'ulteriore novità - a nostro modo imprescindibile in una simulazione calcistica moderna. Il tackle difensivo è stato pesantemente differenziato dal contenimento, implementando un sistema di "doppio tocco" sul tasto adibito al contrasto per esibirvisi effettivamente: un passo avanti notevole, che costringerà a non abusare del pressing per non intervenire completamente fuori tempo, lasciando più spazio di manovra (e di fantasia) in costruzione. Tutto ciò per ricreare quel piacere di giocare a calcio che a poco a poco si stava perdendo e che, invece, il team nipponico, rinfrescato e rinvigorito, vuole tornare ad inserire pesantemente nella sua produzione, partendo anzitutto dalla varietà sul campo.

Parlando di piacere e di campioni molto amati come quelli citati qualche riga più su, non possiamo non pensare che, in questi anni, aldilà delle ottime riproduzioni facciali, il calcistico Konami non abbia fatto molto per metterci veramente nei panni dei più grandi campioni al Mondo. Ulteriore tendenza che quest'anno potrebbe drasticamente modificarsi, grazie alle potenzialità del Player ID, qualcosa di non del tutto rivoluzionario -certo- ma comunque estremamente piacevole per gli appassionati. Si tratta di una commistione di animazioni, gesti, modi di fare e di gestire particoalri situazioni di gioco completamente personalizzati. Tanto per fare qualche esempio citiamo l'arroganza del solito Cristiano Ronaldo in battuta del calcio di punizione o nei continui doppi passi "sulle punte" in fase di dribbling; citiamo il girarsi sulla palla di Xavi ed Iniesta, le accelerazioni fulminee di Messi e le accelerazioni sulle fasce di Robben e Ribery. Ognuno di questi movimenti, ognuna di queste peculiarità sta venendo pian piano tradotta in Pro Evolution Soccer 2013, in maniera da coinvolgere quanto più possibile il videoplayer. Un'operazione che -ahinoi- anche quest'anno non coinvolgerà l'aspetto puramente estetico del videogioco. L'engine, con i dovuti accorgimenti, sarà infatti lo stesso della versione 2012, forte di una modellazione più che convincente ma incapace -ovviamente- di travalicare quei limiti che oramai le macchine stesse non sono più in grado di superare. Per il fotorealismo, dunque, dovremo giocoforza attendere la Next gen -quella vera.

Pro Evolution Soccer 2013 Non sono moltissime le informazioni trapelate da una versione di PES 2013 ancora molto acerba. Tuttavia, da quanto emerso in questi giorni e in questi mesi, il dev team pare finalmente convinto a svoltare, ad intraprendere quella strada di cambiamento controllato che alla produzione nipponica sembrava da tempo necessaria. A spiccare sono le maggiori possibilità sul campo di gioco, dovute principalmente al controllo -finalmente- manuale ed alle rinnovate routine comportamentali. Bilanciando tutto il reparto offensivo con la concretezza difensiva già mostrata in passato ed in aumento grazie ai “nuovi sistemi”, ecco prender forma il PES che non ci aspettavamo: un titolo potenzialmente in grado di far brillare nuovamente gli occhi agli appassionati. Sperando fortemente nella personalizzazione delle squadre e dei giocatori (lungamente richiesta) ci apprestiamo ad attendere solo qualche altro giorno prima di provarne una versione giocabile in quel di Los Angeles. Restate con noi!!

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