Anteprima Project Draco

Il successore spirituale di Panzer Dragoon arriva su Kinect

anteprima Project Draco
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Xbox One
 Roberto de Luca Roberto de Luca scopre il meraviglioso mondo dei videogame quando nel 1996 suo padre gli regala una Playstation nuova fiammante. Grande appassionato di qualsiasi cosa riguardi gli zombie, adora gli sparatutto in soggettiva, i tatuaggi ed il buon vino. Lo potete trovare su Facebook e su Google Plus.

A quasi un anno dalla sua uscita, Kinect continua a non convincere del tutto i fedeli possessori della console Microsoft, la maggior parte dei quali è sfiduciata dalla pochezza dei titoli fin’ora proposti per il sensore movimento. Per fortuna nei prossimi mesi ci sarà una ventata d’aria fresca che (si spera) smuoverà le acque stagnanti in cui s’ingorga Kinect, grazie al rilascio di numerosi titoli di spicco, tra cui emerge Project Draco. Presentato come una sorta di erede spirituale di Panzer Dragoon (alla guida del progetto troviamo infatti il ben noto Yukio Futatsugi), il titolo in esclusiva Kinect si propone come un classico sparatutto su binari, ed uscirà sulla piattaforma Xbox Live Arcade. All’inizio dello sviluppo i programmatori volevano dare al giocatore il totale controllo sui movimenti del drago, ma trovandosi davanti a mille difficoltà, prima su tutte l’incompatibilità tra i movimenti umani e quelli della suddetta creatura mitologica, hanno optato per trasformarlo in uno sparatutto, predefinendo il volo e gli spostamenti e avvicinandosi anche in questo modo al compianto Panzer Dragoon.

In Volo

Project Draco si ambienta in un futuro non troppo lontano, nel quale l’umanità è riuscita a colonizzare un lontano pianeta, fuggita dalla terra dopo un non troppo preciso evento apocalittico. Qui gli uomini hanno addomesticato enormi dragoni volanti, utilizzati principalmente per il trasporto o come cavalcature per i mistici Cavalieri del Drago. I comandi via Kinect sembrano funzionare piuttosto bene, e permettono di spostare in maniera intuitiva e convincente l’enorme creatura volante. Ci si potrà muovere a destra e sinistra, su e giù, semplicemente inclinando il proprio corpo nella direzione desiderata, mentre con le mani effettueremo differenti tipi di attacco in base al tipo di drago selezionato. E’ possibile utilizzare fino a tre attacchi differenti: nella demo visionata ad esempio è stato possibile attivare “Homing Laser” con la mano destra, che come dice la parola stessa, nient’altro è che un laser che bersaglia i nemici in maniera automatica. Con la mano sinistra si selezionano invece i bersagli da cuocere con il “Fire Breath” (dopotutto che drago è senza alito di fuoco?). Il terzo e ultimo attacco si attiva attraverso il movimento congiunto di entrambe le braccia verso il basso e permette di liberarsi di un grande quantitativo di nemici in una volta sola, utilizzando tutto il potere ottenuto con le precedenti uccisioni e raccolto in una barra posizionata nella parte superiore dello schermo. Una sorta di Smart bomb, insomma. Man mano che l’avventura procede si sbloccheranno nuove creature, che potranno essere personalizzate grazie alle abilità sbloccate ad ogni level up. Queste abilità verranno definite anche dal tipo di cibo con cui nutriremo il nostro rettile gigante; infatti occorrerà scegliere al meglio il tipo di “dieta” da fargli seguire per ottenere tutti quei potenziamenti che si sposano con il nostro approccio al combattimento. Preferiamo più bersagli selezionabili o attacchi più feroci? Vogliamo che il nostro drago diventi più resistente o più veloce? Non basterà dimostrare le nostre doti sul campo: dovremo anche comportarci in maniera adeguata al di fuori dei selvaggi scontri aerei. Ovviamente sarà possibile rigiocare i livelli precedenti con nuovi draghi per migliorare il proprio punteggio (classificato online) o per ottenere nuove ricompense. Graficamente il titolo appare in gran forma, nonostante il budget economico non sia quello di una grande produzione (ricordiamo che Project Draco uscirà sul Live Arcade ad un prezzo ridotto), e i modelli poligonali appaiono convincenti e solidi. Stessa cosa si può dire per gli ambienti di gioco, quasi tutti a sfondo naturale e selvaggio, ma sempre originali, con un intrigante level design e alcuni scenari sotterranei. Sarà presente un’interessante modalità cooperativa per 4 giocatori, anche se al momento le informazioni divulgate sono praticamente nulle. Al momento ciò a cui più si può paragonare Project Draco è Child Of Eden: la formula di gioco appare molto simile, e fortunatamente le possibilità concesse al giocatore sembrano far presagire ad una varietà più accentuata. I 2 giochi appaiono come i perfetti rappresentanti del genere forse più riuscito sulla periferica Microsoft, ossia lo sparatutto su binari. Grazie ad controllo limitato per i movimenti (onde evitare magre figure fatte dal recente Rise of Nightmares), essi focalizzano tutta l’attenzione del giocatore sull’essenzialità del gameplay, garantendo un divertimento immediato e soprattutto senza complicanzioni. Vi ricordiamo che Project Draco è atteso per l’inizio del 2012, esclusivamente su XBLA.

Crimson Dragon Da una prima analisi Project Draco risulta essere uno dei titoli più convincenti in uscita per Kinect il prossimo anno. Dopo Child Of Eden è sicuramente uno dei prodotti da tenere maggiormente d’occhio, soprattutto per la netta somiglianza dello stile di gioco con l’ottimo videogame firmato Q Entertainment. Per quanto la trama non sia certo originale e poche appaiano modalità di gioco fin’ora annunciate, Project Draco potrebbe rappresentare un’icona per i giochi futuri sviluppati sul Kinect; niente di pomposo o eccessivamente articolato, ma un titolo veloce e spontaneo, che riesca ad evidenziare tutti i pregi del sensore di movimento.

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