Anteprima Project X Zone

Il cross-over dei sogni tra Capcom, Namco e Sega

anteprima Project X Zone
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  • 3DS
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

A distanza ravvicinata Capcom e Namco Bandai hanno convocato la stampa di mezzo mondo per presentare la propria line up dei prossimi mesi. Il Captivate di Roma e il Global Gamer's Day a Las Vegas sono entrambi stati coperti dalla redazione con anteprime e speciali, premiere mondiali e attese conferme.
Ad entrambi gli appuntamenti, però, è mancato Project X Zone per Nintendo 3DS che raccoglie sotto un unico tetto i personaggi di Namco e Capcom, oltre che di Sega. Per la prima volta Capcom, Namco Bandai e Sega hanno unito le forze per un RPG/fighting game, ma nè la casa di Street Fighter nè quella di Tekken hanno accennato a tale prodotto nel corso dei loro appuntamenti.
Una mancanza che si spiega perfettamente con l'origine nettamente giapponese di tale videogioco. Inutili contorti giri di parole: per come è stato concepito Project X Zone va a toccare un gusto per gli strategici a turni che è tipicamente nipponico. Il roster selezionato dai tre grandi publisher presenta alcuni beniamini del pubblico occidentali (Dante, Chris Reidfield, Jin, Ulala), ma moltissimi eroi di serie che oltreoceano sono idolatrate da una nicchia di videogiocatori. Sommo esempio di questa natura dagli occhi a mandorla è l'assenza (immaginiamo momentanea) di Sonic, escluso dalla lista dei character ad oggi rivelati.
Project X Zone è stato presentato sulle pagine del settimanale Famitsu, ma per aspettare un primo video gameplay abbiamo dovuto attendere l'edizione nipponica dell'ultimo Nintendo Direct. L'uscita è al momento fissata per il 2012 in Giappone, mentre allo stato attuale non ci sono piani per una distribuzione europea (come volevasi dimostrare...).

Un mucchio di combattenti

Le difficoltà nel realizzare un cross-over sono note a tutti. Se di picchiaduro si tratta il bilanciamento tra lottatori provenienti da "scuole" differenti è l'aspetto capace di fare la differenza sul risultato finale; inoltre i fan dei diversi brand che si incontrano/scontrano devono avere motivi sufficienti per riconoscere i propri prediletti (anche se disegnati da artisti diversi dai soliti), spingerli con dedizione nell'arena contro i rivali e magari conoscere gli eroi delle altre case fino a quel momento trascurati nella propria carriera di videogiocatore. Riconoscibilità del marchio e bilanciamento del gameplay sono fondamentali in qualsiasi cross-over, oltre ovviamente all'appetibilità del videogioco in quanto tale.
Project X Zone non è un picchiaduro. L'azione di gioco è inquadrata lateralmente e i personaggi stilizzati attraverso degli sprite 2d tendenti alla rappresentazione chibi, ma il genere d'appartenenza è errato. Sebbene tutte e tre le casate partecipanti posseggano almeno una saga celebre nei beat'em up, il novero dei personaggi proviene in larga parte da giochi di ruolo: ci sono i Tales of, Sakyra Wars, Valkyrie Chronicles, Super Robot Wars, .hack e addirittura Xenosaga. E a questo punto RPG strategico sia...
Gli scontri avverranno tra team di due personaggi, il cui affiatamento deriverà in parte dal background delle saghe d'appartenenza (Ryu e Ken sono letali in coppia, Chris e Jill collaborano dai tempi di Resident Evil 2): i dettagli sul battle system non sono molti, ma passando sotto la lente d'ingrandimento gli screenshot notiamo come sullo schermo superiore sia presente una sola barra della vita appartenente al nostro personaggio in quel momento schierato e una sorta di contatore che cresce al crescere degli attacchi andati a segno tale da attivare verosimilmente le mosse speciali. Quest'ultime sono ispirate alle serie rappresentate: possono essere una Super come Shoryuken di Ryu oppure una Summon come quella evocata da Yuri di Tales of Vesperia. A segnalare l'approssimarsi di questa mossa particolarmente distruttiva l'effige bidimensionale del combattente guadagnerà l'intero schermo; gli artwork in questo caso presentano pochi dettagli e sfumature nel tratto, ma un simile sguardo di sfida.
Altra particolarità del battle system risiede nel duplice calcolo del danno sia sottoforma di punti vitali sottratti all'avversario sia in termini di hit combo (numero di attacchi sfoderati consecutivamente). Qui cominciamo a capire il team di sviluppo quando ci racconta della presenza di elementi action all'interno del combattimento che avviene in tempo reale. E sempre qui cominciamo a pregustare un basilare sistema di juggling che dovrebbe animare i combattimenti.


Le arene anch'esse rigorosamente bidimensionali provengono naturalmente dai videogiochi di Sega, Namco Bandai e Capcom. Tuttavia visto l'elevato numero di fonti di provenienza i fondali non saranno monotematici, ma misceleranno elementi caratteristici di questo o quel videogioco all'interno di un unico scenario. Ad esempio abbiamo intravisto vicini vicini il Paradise Plaza di Dead Rising con il Chattes Noires di Sakura Wars sfruttando l'analogia della ristorazione. Visto il bagaglio praticamente sterminato di universi chissà cosa si potranno inventare come sfondo degli indiavolati scontri!
Ad oggi vi sono 26 combattenti presenti in Project X Zone, otto/nove per ciascuna compagnia. Trattandosi di informazioni legate all'annuncio del titolo non osiamo immaginare quale cifra potrà agguantare il prodotto completo, contando anche un certo numero di personaggi nascosti da sbloccare (speriamo non attraverso nefasti DLC di Street Fighter X Tekken memoria). come il precedente NamcoXCapcom (vedi sotto)? Un centinaio? DUECENTO?
Scorriamo velocemente il roster dei 26, immaginando un paio di ingressi futuri:
- Capcom: la casa di Osaka conferma il proprio profilo internazionale con una selezione di eroi (o antieroi!) iniziale appetitosa anche per un giocatore internazionale. Ryu e Ken si faranno valere dalla saga di Street Fighter a suon di Hadouken, Shoryuken e avvitati Tatsumaki, così come Megaman in versione X e il fraterno Zero dotato di Z-Saber, quindi i due signorini sopravvissuti alle mattanze di Racoon City ovvero Chris Redfield e Jill Valentine (dotata dello stesso scanner visto in Resident Evil Revelations) e per concludere l'inedito duo Dante di Devil May Cry e Demitri Maximoff dal blasonato picchiaduro Darkstalker. Il primo è un ammazzademoni, il secondo un vampiro: si sono decisamente trovati.
Chi vorremmo? Come anticipato poco sopra la presenza di uno dei locali di Dead Rising dovrebbe anticipare la presenza nel cross-over di Frank West; Chun-Li dovrà essere per forza della partita dato che l'ultima volta che Capcom l'ha estromessa (Street Fighter III) è stata reclamata a furor di popolo. Infine, il cast di Marvel vs Capcom 3 ha dimostrato che qualunque mascotte Capcom è in grado di menare le mani, quindi perchè non un Amaterasu o un Phoenix Wright?
- Sega: per l'apprezzato picchiaduro Virtua Fighter scenderanno in campo Akira Yuki e la cinesina Pai, la sensuale giornalista danzerina Ulala dai pianeta di Space Channel 5, quindi Kurt e Riela dallo strategico Valkyria Chronicles arsenale al completo. Sono un po' degli outsider Shinguji Sakura e Ogami Ichiro appartenenti a Sakura Wars e Touma di Shining Force EXA, in quanto serie poco note al pubblico occidentale.
Chi vorremmo? Sonic senza ombra di dubbio, perchè non esiste che il personaggio di punta di Sega salti un simile gran gala videoludico; Ulala non aveva mica un robot confezionato a sua immagine chiamato Evila?; Fighter Megamix con il suo roster fuori di testa preso da Virtua Fighter, Fighting Vipers, Sonic The Fighters, Daytona USA, Rent-a-Hero e Virtua Cop potrebbe essere una discreta fonte d'ispirazione
- Namco Bandai: c'è più Namco che Bandai, con anche una minima incursione da Banpresto (Sanger Somvold di Super Robot Wars). Ci sono Jin Kazama e Ling Xiaoyu da Tekken, Kos-Mos e T-elos dal JRPG Xenosaga, i due protagonisti di Tales of Vesperia (Yurie e Estel) e infine Kaito e Black Rose come ambasciatori del variopinto mondo di .hack.
Chi vorremmo? Non si può scomodare i pr Banpresto per avere un misero personaggio sprovvisto tra l'altro di partner fidato; Bandai non può estrarre dal cilindro un ninja di Naruto o un sayan di Dragonball e dare al cross-over un look più da Jump Superstars?; ci stiamo dimenticando di Soul Calibur?

Namco X Capcom X Sega

Il diretto ispiratore di Project X Zone è un certo Namco X Capcom uscito nel 2005 su Playstation 2. Monolith Soft celebrava allora i traguardi raggiunti dalle due compagnie sulle due console Sony con un RPG strategico in grafica bidimensionale. Esattamente come lo è il futuro software per Nintendo 3DS. Pochi conoscono l'allora cross-over (che potremmo definire anche antesignano di Street Fighter X Tekken) anche perchè non uscì mai dall'arcipelago giapponese...
Lo story mode raccontava dell'apparizione di alcuni eroi Namco e Capcom nel Giappone attuale, precisamente nel quartiere di Shibuya a Tokyo. Ad aiutarli nella lotta quantomai reale contro la volpe antropomorfa Saya (sapete che i giapponesi vedono un che di mistico in questo genere di animali) un ragazzino di nome Reiji Harisu accompagnato da una seconda volpe di nome Xiaomu di ben 765 anni!
Non conosciamo ancora le coordinate della modalità storia di Project X Zone ma pensiamo possano essere analoghe o magari spingere maggiormente sul lato meta-videoludico alla maniera di Segagaga.

L'idea del seguito di Namco X Capcom è venuta ancora una volta da queste compagnie che hanno trovato in Kensuke Tsukanaka (responsabile degli ultimi Super Robot Wars) l'entusiasmo necessario per concretizzare l'idea. E' un piccolo team interno a Namco Bandai che sta mettendo insieme tutti i tasselli del prodotto, attentamente supervisionato da Tatsuya Kitabayashi (Steel Battalion: Heavy Armor) per il versante Capcom e Yasushi Yamashita (Phantasy Star Online, Sonic and the Secret Rings) per il versante Sega, coinvolto in un secondo momento.
Il trio inizialmente voleva chiamarlo con i nomi delle tre compagnie proprio come il precedente su Playstation 2, ma poi l'aggiunta della casa di Sonic e la scomodità della fusione con Bandai hanno fatto cadere nel dimenticatoio questa idea. Piuttosto, quando Tsukanaka si è accorto di stare lavorando a un "progetto che realizzava un cross over da sogno" è giunto all'attuale titolazione. Il titolo, però, non è prossimo alla sua conclusione: lo sviluppo è solo a metà, ma le tre case contano di immetterlo sul mercato entro fine dell'anno.

Project X Zone Project X Zone è un videogioco dal primario intento celebrativo. Seguito spirituale di Namco X Capcom per Playstation 2 il titolo sviluppato negli uffici di Namco Bandai coinvolge Sega e si prepara al lancio su Nintendo 3DS durante il 2012. Almeno in Giappone: il roster di glorie delle tre software house strizza l'occhio sopratutto all'appassionato dagli occhi a mandorla, solo Capcom ha finora annunciato una lista di eroi dall'appeal occidentale. Molto interessante il sistema di combattimento organizzato in team secondo una curiosa miscela di elementi action/picchiaduro e da RPG strategico. Il primo approccio con Project X Zone è di diffidenza. Siamo anzitutto dubbiosi sulla possibile release in Europa, e siamo ancora più titubanti sulla varietà del cast (possibile che Sonic non sia della partita?) e sul bilanciamento tra i personaggi.