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Anteprima Prototype 2

Il contagio di New York non si ferma. Quattro chiacchiere con il Team e una Live Demo

anteprima Prototype 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
 Roberto de Luca Roberto de Luca scopre il meraviglioso mondo dei videogame quando nel 1996 suo padre gli regala una Playstation nuova fiammante. Grande appassionato di qualsiasi cosa riguardi gli zombie, adora gli sparatutto in soggettiva, i tatuaggi ed il buon vino. Lo potete trovare su Facebook e su Google Plus.

Il primo Prototype, uscito ormai 2 anni fa per Xbox 360, PS3 e PC, ha riscosso un successo decisamente inaspettato, vendendo ben 2 milioni di copie, nonostante i numerosi problemi che affliggevano il gameplay ed un povertà generale che interessava il livello grafico ed il sistema di controllo. Un buon colpo per Activision, anche perché l’idea di base, seppur sfruttata già in passato da altri brand, era tutto sommato attraente. Ecco dunque che, nonostante arrivi in un periodo presumibilmente non troppo lontano dalla fine del ciclo vitale di questa generazione, l’annuncio di un seguito non ci coglie alla sprovvista. Sebbene il titolo sia ancora il lavorazione e la versione concessa agli occhi della stampa sia ancora una pre-alpha, una generosa demo di gioco in tempo reale ci ha permesso di ammirare recentemente le qualità della produzione. Prototype 2, a detta dei programmatori, non sarà il classico “more of the same”, ma includerà una serie di nuove possibilità e opzioni che ci faranno letteralmente dimenticare il precedente capitolo.

Kung Fu contro gli Elicotteri

La prima cosa che ci ha scherzosamente spiegato Dave Fracchia (sviluppatore di Radical Entertainment) è il motivo per cui una persona avrebbe dovuto acquistare Prototype: “Prototype è l’unico gioco dove potete prendere a calci di kung-fu un elicottero dell’esercito!”. Non sembra una motivazione del tutto convincente, ma gli diamo un’altra possibilità. “Immaginate di esserti tornati a casa dopo una giornata davvero stressante e desiderate solo sfogarvi. Bene, Prototype è il brand che fa per voi!”. E il ragionamento fila. Perché il titolo Radical, nella sua prima incarnazione, dava effettivamente la possibilità al giocatore di fare quello che desiderava, distruggendo tutto e tutti e soggiogando l’intera città alla propria sadica volontà di dominio. E certo, si poteva anche seguire la trama, intrigante e ben costruita. A tal proposito, questo seguito si ambienta esattamente 14 mesi dopo la fine del primo gioco, in una New York contaminata ormai in modo irreversibile e tristemente soprannominata “New York Zero”. Per tentare di far fronte alla disperata situazione in cui verte la città più importante d’America, i militari l’hanno suddivisa in tre parti differenti: la Red Zone, in cui sono raccolti tutti i mutati per i quali non c’è più nessuna speranza; la Yellow Zone, nella quale sono tenuti in quarantena gli esseri umani potenzialmente infetti; ed infine la Green Zone, che apparentemente è la zona più sicura e tranquilla, ma è in realtà una parte della città fortemente militarizzata, dove le forze dell’ordine agiscono senza scrupolo pur di avere il pieno controllo.
Contrariamente al primo, in Prototype 2 non controlleremo Alex Mercer (anche se sarà presente nel gioco), ma il sergente James Heller, il quale -dopo aver subito la perdita della moglie e del figlio- decide di vendicarsi della piaga e porre fine all’incubo che ha inghiottito la sua città, utilizzando gli stessi incredibili poteri che hanno reso tanto famoso quanto pericoloso Mercer. Ancora una volta saranno due i tipi principali di nemici che dovremo affrontare: gli infetti mutanti e i militari. Per fortuna potremo contare su tutta una nuova serie di mosse e abilità che rinnovano le già ampie possibilità di attacco del nostro protagonista. Ad esempio avremo a disposizione una sorta di pulsazione umana, che funge da radar in grado di identificare immediatamente il nostro obiettivo: questo ci permetterà di risparmiare moltissimo tempo e rendere più “avventurosa” la caccia, non dovendoci limitare a seguire dei consigli su schermo. Ancora una volta sarà poi possibile vestire gli stessi panni della nostra preda, prendendo in prestito il suo aspetto e imitando i suoi comportamenti. E in Prototype 2 il completamento di alcune missioni secondarie ci permetterà di sbloccare potenziamenti unici per personalizzare il nostro travestimento.

Rete Globale

Una delle novità principali presenti di Prototype 2 è la rete Blacknet. Si tratta di un’infrastruttura cibernetica di origine militare che Heller potrà sfruttare a proprio vantaggio, assumendo il DNA di alcuni comandanti di New York Zero. Hackerando il sistema, infatti, il sergente Heller potrà letteralmente controllare le forze militari presenti in zona e utilizzarle a proprio piacimento. Anche se non particolarmente innovativa, l’implementazione di Blacknet può risultare in un piacevole diversivo per allontanare lo spettro della ripetitvità, che anche nel secondo episodio del brand sembra aleggiare minacciosa.
James Heller avrà a disposizione, inoltre, tutte le mosse di Mercer, ed in più potrà sbloccarne di nuove, che si aggiungeranno all’inedita possibilità di evitare gli attacchi e contrattaccare immediatamente. I risultati si vedono, eccome: i combattimenti hanno assunto un fare più dinamico e immediato, ed appaiono molto più fluidi e piacevoli alla vista. Heller, grazie alle sue nuove abilità, potrà occuparsi di più nemici contemporaneamente, diventando la macchina da guerra perfetta. Non solo, ma assorbendo il DNA dei mutanti, guadagnerà temporaneamente anche alcune delle caratteristiche peculiari di quel mutante, come ad esempio una maggiore resistenza o velocità. Ovviamente il tutto guarnito da dosi estreme di violenza (forse neanche nel primo capitolo il gore e le esplosioni di sangue erano così abbondanti). Peccato che il comparto grafico sia palesemente inadeguato agli standard attuali (paragonabile, con tutte le rughe dovute al tempo che passa, a quello del primo Prototype). Eppure è doveroso ricordare che si tratta di una versione pre-alpha e potenzialmente c’è ancora molto lavoro da fare per migliorare il prodotto. Parlando con i programmatori, infine, abbiamo capito che non c’è molto interesse -al momento - nello sviluppare una modalità multiplayer: tutte le risorse sono concentrate sull’avventura in singolo, per migliorare ulteriormente l’esperienza di gioco e farla durare il più a lungo possibile. Neanche i motion-controller troveranno spazio in questa nuova avventura targata Activision. Per Dave Fracchia infatti, non si sposano bene con i comandi del protagonista, troppo articolati perché PSMove o Kinect possano riprodurli alla perfezione.

Prototype 2 Prototype 2 è il degno erede del primo capitolo. Ma dal momento che non c’è una data d’uscita ufficiale (i programmatori hanno parlato di un generico 2012, nominando come piattaforme principali PS3, Xbox 360 e PC), e che il titolo appare essere molto indietro con lo sviluppo, è più che normale immaginarsi una pubblicazione non vicinissima. Con qualche novità di rilievo e l’affinamento di tutto quello che c’era di buono nel capitolo precedente, Prototype 2 può emergere come un prodotto completo e curato, pronto per affacciarsi nel competitivo mondo degli action in terza persona.