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Pure Farming 2018, un nuovo rivale per Farming Simulator Anteprima

Techland Publishing e Ice Flames ci presentano il loro prossimo simulatore agricolo. E Farming Simulator inizia a tremare...

anteprima Pure Farming 2018, un nuovo rivale per Farming Simulator
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Diavoli polacchi, ne hanno combinata un'altra delle loro. Questa volta però è tutta colpa, anzi merito, non della solita CD Projekt ma di Techland, che dopo il successo di Dying Light si sta facendo sempre più grande, sempre più aggressiva e sempre più furba, e dovremmo sottolineare "furba" per due volte. Buttarsi nel campo dei simulatori agricoli è infatti un bel colpo da maestro perché a fronte di un budget ben lontano da quello dei soliti Tripla A, più utile da investire per rendere il futuro di Dying Light ancora più roseo o perché no, per sviluppare anche nuovi titoli, le vendite minime garantiscono preziosi introiti con poca o pochissima fatica.
Che ci crediate o meno, il solito Farming Simulator che spesso ci divertiamo a prendere in giro, ma sempre con rispetto, ogni anno piazza senza fatica quel milioncino di copie che oltre a rendere felici sviluppatori e publisher consente alla baracca di tirare avanti con dignità.
Almeno questo è ciò che combina oramai da quasi una decina di anni Giants Games con il suo popolarissimo Farming Simulator, nato su Pc ma sbarcato da qualche tempo anche su tutte le console, e con tutte intendiamo proprio tutte: persino PlayStation Vita. Ma è anche vero che Farming Simulator non ha una grande voglia di "reinventare la ruota", è già da tempo seduto su allori senza grandi sforzi, ed è per questo che le novità introdotte ad ogni nuovo capitolo iniziano a scarseggiare.

La sindrome della pannocchia

L'obiettivo di Techland, o almeno uno dei tanti, è sfruttare l'immobilismo di Farming Simulator per fregare a Giants Games proprio questa tutto sommato fetta di pubblico super appassionato, con un gioco fresco, ricco di novità, e dotato di un motore grafico che già da ora fa apparire la concorrenza terribilmente vecchia e inadeguata.

Il Pure Farming 2018 che ci è stato mostrato è chiaramente un gioco di un altro livello, con un sistema d'illuminazione potente, un dettaglio almeno tre volte più ricco e dotato di un grandissimo numero di veicoli su licenza, persino suddivisi in base alla nazione su cui decideremo di avviare la nostra attività imprenditoriale. Al day one, Pure Farming includerà quattro diverse ambientazioni oltretutto molto ben caratterizzate: gli Stati Uniti con i suoi immensi campi che si estendono a perdita d'occhio, l'Italia con i suoi colori e la sua passione, il Giappone hi-tech e infine la Colombia, con la sua ricca terra sferzata dal vento e dal sole. Al contrario di quanto accade in Farming Simulator, ogni nazione permette di coltivare anche sementi esclusivi, come il caffè, il riso e i vigneti naturalmente italiani, che per essere curati necessiteranno anche di strumenti particolari. Se questo non bastasse, gli sviluppatori sono già al lavoro su nuovi scenari, tra cui la Germania. Pure Farming 2018 potrà contare su tre diverse modalità di gioco: la prima è anche la più classica, dove il giocatore potrà sbizzarrirsi in totale autonomia, poi c'è la modalità a missioni, per coloro che senza obiettivi non sanno andare avanti, infine c'è la modalità più manageriale, dov potremo trasformare nel profondo la nostra azienda, aggiungendo serre, espandendo le strutture in lungo e in largo e persino dedicarsi alla "coltivazione" di energia verde, creando per esempio un gigantesco parco eolico. Ciò che non ci è stato mostrato è tutto quello che riguarda da più vicino il gameplay, la manovrabilità dei diversi veicoli e se sarà possibile o meno assumere nuovi operai che ci aiutino nei lavori più duri. Di sicuro, per il momento non sarà presente nessuna modalità multiplayer e questo è un enorme mancanza come ben sapranno coloro che già da tempo si dilettano a gestire la fattoria insieme ai loro amici in Farming Simulator.

Casa pomodoro

Nella sessione di domande e risposte dopo la divertente ma innegabilmente striminzita presentazione, ci siamo anche permessi di dare qualche consiglio al team di sviluppo. Ciò che non ci è mai andato giù di questi giochi è che si parla della fattoria sempre in termini di duro lavoro, col risultato che l'esperienza spesso sembra ritagliata per dei robot che sgobbano sui campi ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette, e mai della fattoria come casa, cosa che di fatto è. Sarebbe bello avere qualche meccanica che permetta anche di giocare un po' di ruolo, di godersi il tepore di un camino dopo una lunga giornata di fatiche.

E se tutto questo suona troppo per quello che vuole essere soltanto un buon simulatore, che almeno ci diano la possibilità di dormire, del resto quale contadino lavora sotto le stelle? Per fortuna gli amici di Techland e di Ice Flames si sono subito mostrati molto interessati alla cosa, ammettendo di auspicare una simile evoluzione a quella da me descritta, ma che l'unico modo per arrivarci è una crescita passo dopo passo. Se cosi fosse, Pure Farming potrebbe diventare davvero il simulatore bucolico per eccellenza. Il gioco comunque non ha paura di mostrarsi nemmeno allo stato attuale, e uscirà su Pc, PlayStation 4 e Xbox One nei primi mesi del 2018.

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