Anteprima Quantum Conundrum

Una delle menti dietro Portal al lavoro su un puzzle game multi-dimensionale

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Da quando annunciò le sue dimissioni da ruolo di lead designer presso gli studi di Valve, non abbiamo avuto molte notizie riguardanti Kim Swift, una delle menti geniali che portarono alla realizzazione di Portal, puzzle game divenuto ormai un titolo cult nel mondo dei videogiochi. Ma finalmente, in occasione del Pax Prime, abbiamo potuto osservare i frutti del suo primo progetto indipendente, realizzato dallo studio Airtight. Con Quandrum Conundrum la Swift non si discosta dai canoni che hanno decretato un successo le imprese di Cell nei Laboratori Aperture: si tratta infatti nuovamente di un’avventura in prima persona ricca di rompicapi ambientali, ma invece di avere a che fare con portali e cubi, dovremo barcamenarci tra diverse ed improbabili dimensioni alternative.

Think with... Dimensions!

In Quandrum Conundrum vestiremo i panni di un ragazzino, che si ritrova “parcheggiato” dai genitori davanti casa di suo zio, il Professore Quadwrangle, per passare in sua compagnia il fine settimana. Sembrerebbe tutto normale, se non fosse che il nostro parente, un eclettico scienziato, non si trova da nessuna parte. Da solo, in un’immensa casa vittoriana adibita a laboratorio, il piccolo protagonista avrà il compito di avventurarsi nelle stanze per riuscire a scoprire che fine abbia fatto lo zio, intrappolato in qualche strana dimensione alternativa. Per riuscire nella nostra missione, dovremo superare diversi rompicapo ed esperimenti, e ad aiutarci ci sarà un marchingegno particolarissimo. L’Interdimensional Shift Device (ISD) è un guanto capace di modificare lo spazio che ci circonda, trasportandoci in diverse realtà alternative. Passando da una dimensione all'altra potremo così interagire con l'ambiente di gioco in maniera creativa.
Ad esempio, potrebbe essere necessario spostare un divano per raggiungere l’uscita di una stanza. Ma il protagonista (un bambino di soli 10 anni), potrebbe trovare l'impresa decisamente proibitiva, a causa del peso del mobilio. Utilizzare all'ora l’ISD, saremo in grado di trasportare l’intera stanza - mobili annessi - in un universo alternativo, dove tutto è fatto di peluche. In questo modo tutti gli oggetti, divenuti morbidi e leggeri, potranno essere spostati con facilità.

Portal Legacy

Nel gioco ci saranno quattro differenti dimensioni, che l’utente dovrà combinare in modo ingegnoso per superare gli ostacoli che lo dividono dallo zio. Oltre alla dimensione appena descritta, lo studio ha confermato la presenza di una realtà a tempo rallentato, in cui gli oggetti si muovono venti volte più lentamente che nella nostra dimensione, ed una a gravità inversa, in cui potremo invertire il “sopra” con il “sotto”, cosi da far diventare il soffitto il nuovo pavimento, e viceversa.
I puzzle proposti da Quantum Conundrum ci sono apparsi molto simili a quelli presenti in Portal: da quanto visto nei primi video rilasciati dalla software house, le dinamiche si basano quasi sempre sull’attivazione di interruttori, o sul posizionare nel punto giusto un oggetto per aprirci la strada verso l’uscita. Con la stessa funzione del “Cubo”, potremo spostare una cassaforte (alleggerita per l’occasione attraverso ISD) per attivare un interruttore, e se dei laser ci impediscono di trasportare un oggetto in un’area precisa della stanza, potremo rallentare il tempo e sospendere in aria un cartone in modo da bloccare il raggio distruttore. Oppure potremo lanciare uno strumento, rallentare il tempo, e posizionarci al lato opposto, pronti a raccoglierlo non appena ritorneremo alla dimensione normale.
Insomma Quantum Conundrum, giocando con le dimensioni piuttosto che con i portali, vuole offrire sfide molto simili dal titolo di Valve.
Come confermato da Airtight, il titolo si compone di tre aree principali: ognuna introdurrà nuove dimensioni ed elementi da utilizzare, e alzerà il livello di difficoltà generale, proponendo rompicapi sempre più complessi. Il gioco durerà dalle 5 alle 6 ore: una longevità nella norma per un titolo digital delivery: speriamo che lo studio di sviluppo riesca a proporre un’esperienza intensa e coinvolgente, capace di mantenere incollato il giocatore allo schermo, lasciando la possibilità di estendere la giocabilità con modalità extra.

Il titolo sembra poi ammantato da un humor piuttosto pittoresco. Peculiare, ad esempio, la stramba figura del professor Quadrangle, che potremo ascoltare attraverso dialoghi registrati all’interfono, o ammirare nei surreali quadri appesi in tutta la villa. Tocchi di classe, su questo fronte, si registrano anche osservando gli effetti del salto dimensionale sugli elementi visivi. I ritratti, come tutti gli altri oggetti della stanza, subiranno gli effetti delle diverse dimensioni: il professore, ritratto in posa regale, verrà umiliato nella realtà "di peluche" con un imbarazzante vestito da coniglietto, oppure verrà sbalzato da quadro nel caso ci trovassimo nel mondo a gravità invertita.

Quantum Conundrum Quandrum Conundrum porta con se l’eredità del primo Portal, proponendo rompicapo ingegnosi basati sulla manipolazione dello spazio che ci circonda. Il titolo, vista l’ambientazione ed il personaggio che andremo ad impersonare, resterà comunque lontano dalle atmosfere asettiche e destabilizzanti che hanno contribuito a rendere il software Valve un must nel suo genere. Eppure, gli elementi che compongono questo puzzle game ci sono sembrati abbastanza variegati ed originali, capaci semmai di offrire un’esperienza divertente e leggera, in grado di soddisfare il giocatore grazie a rompicapi intelligenti e ad un buon livello di sfida.

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