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Anteprima Ratchet & Clank: Nexus

Il Lombax ed il suo metallico compare guardano alle proprie origini

anteprima Ratchet & Clank: Nexus
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  • Ps3
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Negli ultimi anni Insomniac è apparsa un'azienda in netta crisi creativa. Resistance 3 ha retto il passo dei predecessori, chiudendo una trilogia tutto sommato regolare e senza grossi strepiti, ma di lì in avanti le cose si sono fatte spinose: nel tentativo di allontanarsi da un'eredità rodata ma sovrasfruttata, gli ultimi capitoli di Ratchet & Clank (prima “All 4 One” e poi “Q-Force”) si sono trasformati in esperimenti senza sostanza, e dopo l'infausta parentesi di Outernauts, Fuse è stato il colpo di grazia che ha affossato definitivamente gli entusiasmi del team.
Passata sulla scena multipiattaforma coi migliori intenti, l'azienda si è scontrata con le esigenze di un publisher che non ha saputo valorizzarne la visione creativa. Abbandonata (per il momento?) la scuderia EA, Insomniac ha presentato un nuovo progetto esclusivo per Xbox One (Sunset Overdrive, pubblicato proprio da Microsoft), ed ora annuncia un nuovo episodio della serie che l'ha resa famosa. Ratchet & Clank: Nexus sarà, afferma il creative director Brian Allgeier, un “ritorno alle origini della saga”. Sicuri che sia proprio quello che ci vuole per uscire dall'impasse?
Oppure puntare a conquistare i fan non ancora desolati dalle ultime due iterazioni è solo il sistema per un veloce e (si spera) remunerativo cash-in?

Come dieci anni fa

In Nexus c'è tutto quello che vi aspettate di trovare in un Ratchet & Clank. C'è una mappa con i pianeti da visitare secondo l'ordine che si preferisce, c'è un armamentario bizzarro, un focus attento sull'esplorazione e gadget in quantità.
Un sogno ad occhi aperti, per chi dopo “A Crack in Time” si era sentito orfano di uno degli action platform più identificativi dell'epoca PlayStation (2). Non ce ne vogliate per questa sottile vena critica nei confronti di un brand che è nato nel 2002. Dopo dieci anni, sei capitoli regolari, due spin-off e un'espansione, un po' di verve l'ha persa anche il dinamico duo che nell'epoca a 128Bit faceva scintille. E, ad onor del vero, non sappiamo proprio come Insomniac abbia intenzione di rivitalizzare le avventure del Lombax e del suo metallico amico.

Ad onor del vero è difficile pensare che basti un arsenale rinnovato: le aggiunte ci sono e sono come sempre fuori di testa, ma funzioneranno? In Nexus, Insomniac promette armi come il Nightmare Box, che materializza un “oggetto spaventoso” (alle volte un Clown, alle volte un terribile robot “mani-di-forbici”) in grado di far fuggire i nemici o costringere ad attaccarlo. Oppure ancora il Winterizer, che sulle note di Jingle Bells trasforma gli avversari in pupazzi di neve. Ma dopo il Discotron ed il vecchio “Pecorizzatore”, tutto ci da l'idea di essere una variazione su tema ben ponderata. Capace semmai di strappare qualche risata per pochi attimi, o di divertire insistentemente i giocatori più giovani, ma non certo di proporre nuove soluzioni, in un contesto di gioco che abbiamo ormai esplorato in lungo ed in largo.
Quasi sicuramente finiremo per utilizzare, alla fine, le armi più regolari e più utili in battaglia: il nuovo Repulsor, capace di sospendere i nemici a mezz'aria, e le granate Vortex, che acchiappano gli avversari e li fanno gravitare attorno ad un piccolo buco, lasciandoli esposti ai colpi per qualche “combo aerea” (classicamente) esplosiva.
Allo stato attuale dei fatti, dobbiamo ammettere, ci sembrano ben più interessanti le implicazioni legate al Grav Tether: un gadget capace di creare vere e proprie correnti gravitazionali, che possono trasportare sia Ratchet che gli oggetti dello scenario. Si spera che questo aggeggio, che recupera una delle soluzioni di Portal 2, riesca a vivacizzare la componente enigmistica, che pure in “a Spasso nel Tempo” rappresentava uno degli aspetti più riusciti della produzione.

Piuttosto che le movimentate sparatorie, dunque, noi confidiamo nella qualità del design, che finalmente dovrebbe tornare a concentrarsi anche sull'esplorazione, con un sacco di segreti e Bolt Dorati da recuperare.
Gradito ritorno, in verità, anche le sequenze bidimensionali, che giocheremo nei panni di Clank, e che serviranno per sbloccare nuove aree da visitare nel corso dell'avventura. Ancora si sa poco di questo aspetto, ma le sezioni ambientate nel “Netherverse” dovrebbero essere costruite come un plaform/puzzle abbastanza articolato.
Per il momento le informazioni su Nexus sono queste, accompagnate ovviamente alla promessa che il titolo includerà moltissime altre novità mescolate con “gli elementi tipici della saga”. I primi filmati di gioco sembrano in ogni caso sottolineare un'aderenza ai canoni stilistici e tecnici delle vecchie produzioni, non fosse per qualche scena un po' più movimentata e spettacolare. Che il team si sia finalmente deciso a migliorare le routine di interazione ambientale e puntare un po' di più sulle proprietà del motore fisico?
A Colonia avremo sicuramente occasione di mettere le mani sul gioco, e vi faremo avere impressioni più circostanziate.

Ratchet & Clank: Nexus In origine Ratchet & Clank: Nexus avrebbe dovuto chiamarsi “Into the Nether-Region”, che si può tradurre sommariamente con: “nelle parti basse”. Insomniac avrebbe così tenuto fede alla tradizione di titoli ambigui: da “Up Your Arsenal” a “Going Commando”, passando per “Quest for Booty”, molti dei vecchi capitoli nascondevano un doppio senso più o meno esplicito. E invece anche in America il team è stato ricondotto a più miti consigli. Non vogliamo essere pessimisti, ma per noi si tratta di un'altra evidenza che la saga targata Insomniac si è un po' spenta negli ultimi anni, perdendo quel suo carattere unico che un tempo l'aveva distanziata così opportunamente dai canoni dal platform classico. Speriamo ovviamente che Nexus possa smentirci: se non con un arsenale sopra le righe (ormai pensiamo di averle viste tutte), almeno con un level design interessante, con una buona varietà ed una progressione che sfrutti il backtracking in maniera intelligente. Un po' più di dinamismo, nelle scene d'azione così come nell'interazione con gli scenari, potrebbe far bene. Quel che è certo è che servirà qualcosa in più del prezzo budget per convincere i giocatori. Appuntamento alla Gamescom per un Hands-On.

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