GDC 2012

Anteprima RED Frontier

Un nuovo Real Time Strategy per Paradox

anteprima RED Frontier
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Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il successo ottenuto da molti dei titoli proposti da Paradox negli ultimi anni ha permesso al publisher nordico di espandere considerevolmente la propria offerta, andando quindi a presentare giochi appartenenti a generi differenti durante la recente GDC di San Francisco.
A differenza di The Showdown Effect, prodotto dallo stesso team che ha lavorato a Magicka, e di Dungeonland, a loro modo pesantemente virati verso l’azione pura, Red Frontier è più consono ai classici canoni di Paradox, anche se non mancano iniezioni di adrenalina e uno stile che parte dalla strategia pura per sconfinare in altre tipologie di titoli, sicuramente più moderni e vicini ai gusti del mass market.

Drop in, drop out

Zeal Game Studio è il team di ragazzi svedesi al lavoro su Red Frontier, titolo che mescola un’anima strategica ad un gameplay action, con un approccio che, per bocca degli sviluppatori, si ispira per semplicità ai moderni FPS.
Red Frontier, infatti, si concentra solamente sull’aspetto multiplayer, tralasciando completamente un’eventuale campagna per giocatore singolo, in favore di una struttura a più partecipanti completamente aperta, con la possibilità di entrare ed uscire da ogni partita a piacimento, senza limitazioni o penalità di sorta.
Le rimanenti specifiche parlano di dodici giocatori in contemporanea (anche se la mappa provata era in grado di gestirne al massimo sei), e di un alto grado di personalizzazione, che va dalle modalità di gioco fino alle classi disponibili, tutte modificabili dai partecipanti scegliendo quali unità schierare in battaglia e potenziandole con abilità e perks aggiuntivi sbloccati sul campo.

Action strategy

La visuale di Red Frontier è dall’altro, la migliore per quanto riguarda gli strategici, e permette di seguire l’azione in modo rapido ed istintivo.
Appena scelta una fazione si viene istantaneamente spawnati sulla mappa di gioco, in una delle zone libere caratterizzate da basi neutrali per i partecipanti: all’inizio si potrà controllare solo il proprio comandante, l’unità più importante in battaglia. Questo può essere utilizzato sia attivamente, combattendo contro le armate nemiche, sia per evocare i rinforzi, spendendo i soldi guadagnati negli scontri.
Proprio le unità addizionali sono importantissime per alterare gli equilibri in gioco e una volta comparse sul terreno dello scontro si potranno muovere direttamente, selezionandole con un click una alla volta o disegnando un’area su schermo con il mouse, in modo da averne sotto controllo più d’una alla volta.
A quel punto basterà spostarle o dar loro ordini diretti, come l’attacco, la difesa di un punto particolarmente importante o la ricarica, in modo da imbastire una strategia che permetta di dominare progressivamente i punti di controllo presenti sul territorio, guadagnando punti utili per la classifica finale.
Malgrado per ora siano presenti solo tre razze e nella demo mostrata mancassero completamente le skill aggiuntive, la varietà sembra fin uno dei punti di forza, con scontri da studiare, modificando il posizionamento delle proprie unità e le loro priorità, cercando di mettere in difficoltà l’avversario e puntando ad abbattere il suo comandante: in questo modo tutti i suoi mezzi verranno distrutti e dopo una ventina di secondi potrà rientrare in battaglia, avendo però perso tempo prezioso, lasciando campo libero all’avanzata nemica.

FPS like

Una volta messe le mani su mouse e tastiera si nota subito l’impostazione da FPS, con un’azione rapida e un respawn costante che spostano Red Frontier dal classico territorio degli strategici, per inserirlo in un contesto ibrido che funziona da subito, mettendo a proprio agio il giocatore ed imponendo un ritmo molto alto, con la necessità di agire e ragionare in tempi stretti, esattamente come negli shooter moderni.
Rimane il dubbio sulla varietà delle mappe, ancora non finalizzate, e delle modalità, per ora tutt’altro che originali, nelle quali la cattura dei punti di controllo è sempre presente, con l’inserimento di alcune dinamiche particolari che possono modificare in corsa l’andamento delle partite.
La profondità, invece, sembra già di tutto rispetto, con la possibilità di bloccare progressivamente nuovi elementi che vanno a favorire la personalizzazione degli eserciti, a tutto vantaggio della varietà delle partite online, vero cuore dell’esperienza.

RED Frontier Red Frontier potrebbe soddisfare chi ama gli strategici meno riflessivi, contaminati da meccaniche action che premiano quindi il pensiero e l’azione rapida in egual misura. Tecnicamente non fa gridare al miracolo ma lo stile pulito e l’ambientazione a metà tra la fantascienza e il western risultano originali e piacevoli. Permangono dubbi sull’offerta generale, in quanto la scelta di offrire solo modalità multiplayer richiederà l’inserimento di un’ampia scelta di contenuti, soprattutto in termini di mappe e unità differenti. Un titolo interessante, quindi, che prova a unire due mondi così differenti, come quello degli FPS e degli strategici di stampo classico.

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