Anteprima Reflections

Un puzzle platform da indie game a DsiWare

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Specchio specchio delle mie brame

Un potente specchio è distrutto. Le sue schegge, disperse. Il mondo si spezza in due parti.
Questo semplice e brevissimo preambolo dipinge il background di Reflections, originale platform/puzzle nato all'Università della California come progetto studentesco e ora pubblicato da Konami e sviluppato da Intrinsic Games. 
Per riportare la situazione al suo stato originale il giocatore guiderà Kirra, ladra di professione e rea di aver distrutto un potente specchio magico, attraverso un mondo letteralmente a pezzi, per trovare e riunire i frammenti di quello stesso specchio che è causa del disastro.

Due Schermi, un solo Mondo

Il gameplay di Reflections è quanto di più classico ci sia: la nostra protagonista si muoverà in ambienti bidimensionali correndo, saltando (anche sui muri), scivolando, spostando casse, e arrampicandosi. Insomma, facendo tutte quelle cose che ogni aspirante Lara Croft che si rispetti deve saper fare.
"E dov'è il bello?" vi starete chiedendo. La novità è che il mondo di gioco è visualizzato contemporaneamente su entrambi gli schermi, ma in quello inferiore il tutto è...ribaltato.
O meglio, riflesso (da qui l'idea che dà il nome al gioco). Immaginate lo schermo inferiore come uno specchio che rifletta ciò che mostra lo schermo superiore, ed avrete una buona idea di come si presenta Reflections. Ovviamente anche le vostre azioni influenzeranno entrambi gli schermi, il che vuol dire che controllerete contemporaneamente due personaggi. 

Il mondo di gioco, essendo diviso in due, risulterà in parte identico in entrambi gli schermi, ed in parte invece leggermente diverso, data la presenza di pezzi "mancanti". Proprio sui sta il bello e la difficoltà del titolo: alcune componenti dei livelli (piattaforme, scale, casse, ecc) saranno presenti su uno solo dei due schermi (nell'altro saranno come invisibili), il che costringerà il giocatore a seguire alternativamente ora uno, ora l'altro schermo per proseguire. Inutile dire che lo schermo inferiore, essendo ribaltato, complicherà non poco il compito del giocatore, ingannandolo e mettendo alla prova le sue capacità di percezione e coordinazione mentale. 
Questo particolare gameplay trasforma dunque quello che potrebbe essere un semplice platform in una sorta di action/puzzle, dove la difficoltà sta proprio nel capire come proseguire, dovendo spesso e volentieri fare a meno del feedback visivo di piattaforme ed oggetti.

Per esempio potrà capitare di dover raggiungere una piattaforma sullo schermo superiore, che permetterà di raggiungerne una ancora più alta (anche se visivamente sarà più in basso) sullo schermo inferiore, e così via.
Alcuni livelli permetteranno il controllo non più di Kirra, ma della sua ombra, almeno su uno dei due schermi. Questa avrà il vantaggio di non dover più essere strettamente collegata con "l'originale" nell'altro schermo. Kirra e ombra saranno sempre controllate contemporaneamente, ma la loro posizione potrà essere sfasata e non più perfettamente "riflessa". Se una delle due restasse infatti bloccata da una ostacolo, l'altra proseguirebbe liberamente, cercando il modo di liberare la "gemella".

Reflections non è certo un titolo che verrà ricordato per le sue doti grafiche né stilistiche, anche se dai pochi screenshots rilasciati si evince una grafica semplice, pulita e funzionale. Quel che più incuriosisce è l'originale concept che sfrutta contemporaneamente entrambi gli schermi per creare un inedito action/puzzle realizzabile solo sul piccolo di casa Nintendo. Nonostante la sua probabile brevità - i programmatori stimano una media di 2-3 ore per completarlo - la sua freschezza e la presenza di obiettivi aggiuntivi per i più smaliziati potrebbe renderlo degno degli 800 wiipoints richiesti per averlo.

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