Anteprima Remember Me

Qualche novità in un interessante recap della "situazione Remeber Me".

anteprima Remember Me
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

In una generazione sulla via del tramonto è difficile, se non impossibile, veder fruttare idee veramente nuove. La tendenza al riciclo ed al "plagio" di strutture collaudate è sempre altissima, soprattutto quando s'intende rischiare il meno possibile a fronte di investimenti sempre più onerosi. Eppure la classica "eccezione alla regola" è sempre dietro l'angolo, pronta ad attirare i gamer affamati grazie al profumo di fresche novità. Nel nostro caso si tratta di Remember Me, opera del semi-sconosciuto studio francese DONTNOD Entertainment già capace di catturare la nostra attenzione lo scorso Agosto, nel corso della Gamescom di Colonia.
Non si tratta, a ben vedere, di un videogame "nuovo" nel vero senso della parola, quanto di una produzione che riprende diversi canoni dell'action moderno rivedendoli ed affiancandoli a vere e proprie novità. Dunque se da una parte la nostra eroina Nilin si muove come la figlia illegittima di Faith Connors ed Ezio Auditore, dall'altra la troviamo combattere manipolando i ricordi, in una versione videoludica dell'Effetto Farfalla. Rompicapo ed azione, arrampicate e panorami hi-tech: questi i caratteri principali di Remember Me, mostratosi recentemente alla stampa internazionale nella prima ora di gameplay. Noi di Everyeye.it ci siamo subito premurati di raccogliere tutte le notizie trapelate, per dare ai nostri lettori l'attuale panoramica sul titoli in arrivo a Maggio su Playstation 3, Xbox 360 e PC.

(T)Erroristi a Neo-Paris

A livello narrativo Remember Me è semplice ed interessante, in particolare per il contesto in cui viene collocato e per le sue particolarità. In un'affascinante ed allo stesso tempo decadente Neo-Paris, la Memorize detiene potere e controllo pressochè totali sulla società. E' il 2084 e solo qualche anno primo l'azienda, ora multinazionale a livello globale, nasceva coi migliori intenti: innestare, estrarre o modificare i ricordi per migliorare la qualità della vita. La rapida escalation al successo, come spesso accade, ha aperto le porte alla corruzione e all'interesse personale e la Memorize, caduta nelle mani sbagliate, è diventata per molti un cancro da estirpare. L'espansionismo senza scrupoli ha portato ogni essere umano ad impiantarsi alla base del cranio un congegno per la manipolazione della memoria, completamente all'oscuro rispetto agli effetti degenerativi del processo. Chiunque esageri comincia pian piano a perdere cognizione di se stesso, fino a trasformarsi in un vero e proprio mostro, dimenticando la sua stessa natura umana e divenendo un reietto della società - un Leaper.
Per mettere un freno a questo macabro processo sono nati gli Errorist, un gruppo di attivisti anti-Memorize di cui Nilin è parte fondamentale. Durante i primi passi di una pericolosa ed importantissima missione, tuttavia, l'eroina viene catturata e i suoi ricordi completamente "resettati". Ed è esattamente a questo punto che inizia la nostra avventura.

La nuova demo mostrata alla stampa (ed ora liberamente consultabile su Internet) prende il via proprio con la fuga di Nilin dalla prigione della Bastiglia, riammodernata per l'occasione dalla brutale polizia di Neo-Paris. La giovane riemerge dalle fogne nei sobborghi di Parigi, dopo esser fuggita nascondendosi all'interno di una bara. Ci si scontra immediatamente con i meravigliosi panorami che faranno da sfondo all'avventura: un mix di splendore hi-tech e decadenza, tipica delle megalopoli moderne e che lascia letteralmente col fiato sospeso. Per Nilin, però, il tempo stringe e non è questo il momento di fermarsi ad osservare il panorama. Le prime fasi di gioco indugiano sull'aspetto forse meno originale dell'intera produzione: il movimento all'interno dell'ambientazione, strutturato recuperando molte delle velleità di Assassin's Creed ed unendole al forte dinamismo visto nel meno recente Mirror's Edge. Il risultato è un sistema all'apparenza funzionale, che sfrutta indicazioni perfettamente integrate a schermo per dare al giocatore la precisa idea di quale sia il percorso migliore per raggiungere l'obiettivo. Tutto il sistema di parkour è veicolato da un solo tasto, e sono proprio gli hint color arancio acceso a velocizzare un processo chiaramente meno ragionato rispetto alla già citata controparte Ubisoft. Non avendo però potuto saggiarne con mano il feeling, non possiamo esser certi del preciso funzionamento: le prime impressioni sono semplicemente quelle di un sistema meno improntato alla verticalità rispetto ad Assassin's Creed, proprio per venire incontro al dinamismo necessario alla caratterizzazione dell'agile Nilin.

"Il combattimento viene e verrà veicolato nel corso dell'avventura tramite l'utilizzo esclusivo delle tecniche corpo a corpo: niente armi, niente strani congegni per un graditissimo "ritorno al passato""

Meccanismi promettenti, rispetto ai quali gli unici dubbi che ci restano riguardano un comparto animazioni al momento non perfettamente tarato. Ad osservare bene tutto il footage rilasciato, infatti, si nota una lieve mancanza di fluidità, in particolare quando l'eroina deve "passare" da una piattaforma all'altra, sospesa nel vuoto oppure nella transizione dalla corsa all'arrampicata (l'animazione stessa dell'appendersi). Si tratta comunque di piccolezze che, al momento, guastano appena il solo feeling visivo. Per questo ci riserviamo ulteriori commenti ad una prossima prova con mano.
Nilin non si limita in ogni caso ad arrampicarsi o scorrazzare qua e là, dovendo fare i conti prima con i Leaper -le creature deformi che pullulano i bassifondi- e poi con le meglio equipaggiate autorità. Il combattimento viene e verrà veicolato nel corso dell'avventura tramite l'utilizzo esclusivo delle tecniche corpo a corpo: niente armi, niente strani congegni per un graditissimo "ritorno al passato". Il sistema, votato all'accessibilità, al dinamismo e alla spettacolarità, verrà veicolato attraverso due soli pulsanti. Una semplificazione che non deve allarmare, poiché il punto forte di Remember Me è l'altissimo numero di combo (oltre cinquantamila!) completamente personalizzabili. Accedendo ad un apposito menù saremo in grado di costruire, colpo su colpo, le combinazioni. Interessante, a questo proposito, la facoltà di attingere a tre differenti tipologie d'attacchi, o per meglio dire di Pressen. Una comoda divisione in colori consentirà al game designer che è in noi di aggiungere danno, facoltà rigenerative, potenza della "super" o incremento del cooldown. Maggiore sarà il numero di colpi di una particolare tipologia, maggiore sarà il benefit in quell'ambito. Un sistema molto interessante e ben bilanciato, che vedremo ampliarsi pian piano con lo svolgere degli incarichi. Nilin riacquisterà infatti "a rate" la sua memoria, ricordando di volta in volta le sue capacità ed ottenendo nuove animazioni per il suo arsenale. Un bagaglio marziale al quale non mancheranno balzi e schivate. A quel punto rapidità nell'esecuzione ed attento studio delle combo saranno gli strumenti più potenti a nostra disposizione, per veicolare una combo che distrugga completamente il nemico o che, all'opposto, danneggiandolo in maniera lieve curi completamente la nostra beniamina. Anche in questo caso, per quanto i meccanismi sembrino già ben oliati, qualche dubbio assale l'osservatore. A livello ludico le somiglianze al recente Arkham City sono indubbiamente fattori positivi, ma a livello d'impatto scenico e visivo, eccezzion fatta per una quantità davvero inusuale di ottimi particellari, qualcosa sembra ancora mancare. Latita ad esempio la "fisicità" durante il combattimento, dato che i risultati dei colpi sui modelli avversari non sembrano avere l'impatto che ci si aspetterebbe. Si notano infine alcune imperfezioni in termini di collegamento tra un'animazione e l'altra, probabilmente frutto della possibilità di creare combo personalizzate. Qualche frame mancante che rende la transizione da un colpo all'altro molto evidente e decisamente poco fluida; un aspetto che contiamo verrà limato da qui alla deadline.

La dimostrazione di Remember Me chiude con l'aspetto principale, il meccanismo che accompagnerà il videoplayer attraverso la risoluzione di ciascun incarico. Si tratta del Memory Remix, primissima feature rivelata già in occasione della Gamescom. In questo caso la scena è diversa: Nilin è sulle tracce di Olga, una killer assunta per ucciderla. Hackerato il suo dispositivo di modifica della memoria si trova di fronte alla situazione perfetta: la donna si trova in clinica, dove il suo compagno deve essere sottoposto ad una delicata trasfusione di memoria, prima di impazzire. Mentre i ricordi felici di Olga vengono impiantati nella testa di David, al videoplayer verrà consentito intervenire. Potremo slacciare uno dei bracciali che tengono l'uomo legato al letto, per complicare il procedimento; oppure invertire il flusso di memorie, per inondare il cervello di Olga con i sangunari ricordi di David ed ucciderla. Possibilità apparentemente illimitate (o comunque estremamente varie) che sottendono putrtroppo all'unica risoluzione realmente funzionale. Uccidere la donna, ad esempio, porterà al fallimento della missione: siccome l'effetto del nostro cambiamento deve ripercuotersi sul presente, e la morte non può certo essere ricordata, quella più violenta non è la soluzione migliore. Un aspetto controverso della produzione DONTNOD, che potrebbe in parte inficiarne la varietà. La paura è quella di ritrovarsi di fronte ad una serie di fasi trial & error, troppo limitate dalla singola risposta esatta. Un dubbio che hanno sollevato anche i presenti ed al quale il dev team ha risposto in maniera curiosa. I programmatori sono pienamente consci di questo "limite", ma sono allo stesso tempo sicuri di aver fatto quanto in loro potere (ed averlo fatto bene) per limitare la ripetitività. Parlano di situazioni sempre differenti e molto varie e soprattutto della possibilità, esplorando le memorie, di incappare in sotto-trame sviluppate in maniera attenta ed estremamente. Queste, in particolare, dovrebbero lenire la sensazione di deja vu, arricchendo potentemente l'avventura. Inutile aggiungere che chi vivrà vedrà.

Remember Me Remember Me si fa più controverso ogni giorno che passa. Le sue meccaniche, sulla carta, affascinano ed accompagnano con coraggio un’interpretazione della Parigi del futuro davvero meravigliosa, tra strutture hi-tech e degradazione sociale. Quando in mezzo c’è il parkour, in un ambiente di gioco tanto affascinante, non ci si può che aspettare il meglio, anche se osservando il gameplay ad ora trapelato qualche miglioramento è ancora più che auspicabile. Il vero cuore dell’avventura sembra comunque essere spartito tra combattimento e Memory Remix, due componenti capaci di mostrare luci ma anche ombre. Da una parte troviamo ad esempio la fantastica possibilità di personalizzazione, unita però ad una strana mancanza di fisicità negli impatti. Dall’altra la freschezza di meccanismi che permettono di affrontare gli avversari più pericolosi modificandone il passato ed influenzandone il futuro: una scelta potenzialmente vincente che si scontra ad oggi con la necessità di rendere “giusta” una sola ed unica manipolazione. Tirando le somme, alla luce di una versione ancora piuttosto arretrata (l’uscita è prevista a fine Maggio) possiamo sicuramente sottolineare l’enorme potenziale di Remember Me, soprattutto in un periodo nel quale le idee sono oramai esaurite. Dobbiamo tuttavia evidenziare anche come ci siano tanti piccoli tasseli che necessitano di collimare gli uni con gli altri, per rendere quella DONTNOD una IP di valore. Ci riserviamo per ora il diritto di sognare assieme a voi, sperando che una ventata d’aria fresca giunga presto sulle nostre console e PC.