Anteprima Resident Evil 6

Un primo sguardo al Trailer di Debutto

anteprima Resident Evil 6
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

I più maliziosi avevano intuito qualcosa già all'annuncio di una coppia di eventi, in Giappone ed in America, organizzati da Capcom per celebrare i quindici anni della sua saga horror. E nei giorni scorsi, appena prima della Resident Evil Experience, le prime indiscrezioni avevano solcato la rete, stuzzicando la curiosità di moltissimi appassionati.
Non possiamo dire quindi che l'annuncio di Resident Evil 6 ci abbia colti pienamente di sorpresa, anche se la software house è stata brava ad evitare fughe di notizie particolarmente eclatanti, nascondendo più o meno abilmente l'andamento dei lavori, ormai dati per certi.
Poco prima dell'evento, tuttavia, già la data d'uscita (20 Novembre 2012) aveva fatto il giro di internet, assieme ad una locandina raffigurante il logo ufficiale. Sono bastate poche ore perchè, al di là delle smentite ufficiali, arrivasse invece il primo trailer, decisamente esteso, sottotitolato in più lingue. Assieme al lungo filmato, che mostra inaspettatamente molti spezzoni di gameplay, giungono persino informazioni su trama e location, mentre l'analisi del video permette di lanciarsi in nutrite considerazioni sulla filosofia di fondo di questo nuovo capitolo.

Su scala globale

Sono passati ormai dieci anni da quando l'incidente di Raccoon City ha sconvolto l'esistenza di molti agenti speciali ed ha cambiato totalmente il modo d'intendere l'horror videoludico. Nell'universo di Resident Evil la spiacevole questione legata alle fosche macchinazione dell'Umbrella Corporation era sempre rimasta Off The Records, ma d'un tratto il Presidente degli Stati Uniti, convinto forse che per la spietata gestione della quarantena sia scattata una sorta di “prescrizione morale”, ha deciso di uscire allo scoperto. Raccontando al mondo gli orrori del T-Virus e delle sue future evoluzioni, il presidente vuole semplicemente sensibilizzare l'opinione pubblica, convinto che la lotta al terrorismo biologico debba essere portata avanti con una risoluta schiettezza.
Ma il destino, lo sappiamo, è beffardo. Di lì a poco, infatti, un nuovo attacco dei bioterroristi colpisce proprio il centro politico dell'America, ed il presidente è la prima vittima illustre di un'epidemia che sembra davvero poter compromettere le speranze di sopravvivenza dell'umanità intera. Invischiato nel fattaccio, c'è ovviamente Leon Kennedy, guardia del corpo del capo di stato già ai tempi di Resident Evil 4, precipitato nuovamente nell'incubo dopo la lunga e meritata pausa del quinto capitolo.
Leon non sarà tuttavia l'unico protagonista. Assieme a lui troveremo Chris Redfield, considerato probabilmente una vera e propria icona del corso Next Gen di Resident Evil. Ed il trailer mostra infine un nuovo protagonista: minaccioso, atletico, risoluto, con una lunga cicatrice che gli segna il volto. Condivide con il defunto Albert Wesker il pallore della pelle, il fare sprezzante, persino le capacità nelle Arti Marziali, che come l'arcinemico ormai scomparso non si fa scrupolo di utilizzare contro orde di Zombie inferociti. Di lui sappiamo ancora poco, ma ci sembra davvero che il team abbia voluto conservare anche in Resident Evil 6 un pizzico dello spirito di quello che è stato un personaggio semplicemente immortale. Insomma, voltare pagina senza voltare pagina. Una filosofia che sembra quasi un mantra, per Capcom.

Tre storie

Le storie dei tre protagonisti si ambienteranno in diverse parti del globo, dal momento che la minaccia, in questo sesto capitolo del Survival Horror, sarà estesa su scala mondiale. Chris, ad esempio, comincerà la sua avventura in Cina, mentre Leon si troverà intrappolato a Tall Oaks, probabilmente una cittadina dell'America che condividerà con Raccoon City una dimensione più contenuta ed uno sviluppo labirintico. Dovessimo azzardare l'ambientazione in cui si muoverà il terzo, misterioso personaggio, propenderemmo per una capitale dell'Est Europa, qualche sperduto villaggio ai confini della Russia, come sembrano suggerire gli abiti della compagna e la coltre di neve che copre i tetti dei caseggiati.
Le storie di ciascun personaggio si intrecceranno a più riprese, per comporre un plot corale di “forte intensità drammatica” (così assicurano gli sviluppatori). Ognuno dei protagonisti sarà affiancato da un partner femminile: una donna tormentata dai sensi di colpa nel caso di Leon, un'abile assistente per la New Entry. Chris è arrivato al trailer d'esordio non accompagnato, ma il team assicura che tutta l'avventura si potrà giocare in modalità cooperativa, quindi aspettatevi novità entro breve. E' data per certa anche la presenza di Ada Wong, ma sembra che la sua storyline sia un bonus sbloccabile dopo aver concluso l'intera avventura (un plusvalore che ai tempi del quarto capitolo piacque decisamente ai fan). E allora, non resta che ipotizzare la possibilità che Chris possa combattere finalmente vicino alla sorella, ritrovata dopo anni? Staremo a vedere.

Tre Gameplay?

Leviamoci il dente: chi si aspettava un ritorno alle origini, alla progressione incerta dei primi, storici episodi, dovrà accontentarsi del capitolo portatile Revelations. Resident Evil 6 sembra infatti più action che mai. Con tanto di coperture dinamiche, lunghe scazzottate, smitragliate letali ed un numero fuori proposito di esplosioni. Tuttavia, osservando più attentamente il trailer si possono trarre conclusioni che potrebbero ingolosire tutti i fan. Anzitutto è bene assicurare che l'assurdo sistema di movimento del quinto capitolo, che prevedeva una logorante immobilità mentre si entrava in modalità mira, è stato finalmente abbandonato, per favorire un avanzamento più dinamico, in linea con le conquiste di questa generazione. Basterebbe questo a far gridare di gioia i molti estimatori di un quinto capitolo di certo più votato all'azione, ma sicuramente apprezzabile dal punto di vista dei risultati globali.
L'idea che ci siamo fatto osservando più volte il Debut Trailer, è quella che Capcom voglia veicolare, attraverso i tre diversi protagonisti, tre stili di gioco ben diversificati.
Leon, nella piccola cittadina di Tall Oaks, dichiara chiaramente che “è tutto come a Raccoon City”, e a confermarlo arrivano le immagini di locazioni buie, chiuse, tetre. Ci sono gli scorci sui vicoli della città, con le auto in fiamme ed i pullman rovesciati, ormai vuoti gusci di metallo, ma non si tratta di ambienti troppo vasti. Sono quasi corridoi urbani, assediati dagli zombie. E analogamente, si trovano interni spaventosi, in cui ancora albergano le tracce di una quotidianità spazzata via dal morbo. La luce flebile di una candela proietta ombre tremolanti sui libri accatastati di una biblioteca, mentre in un edificio ammantato dalle tenebre la luce della luna filtra malamente attraverso gli archi dei finestroni. In un tunnel della metropolitana le silhouette allungate degli infetti si allungano sul cemento grigio, ed in tutto il trailer Leon deve cavarsela con la sua pistola e qualche arma di fortuna. Possibile, insomma, che anche presupponendo ritmi più serrati ed una nuova prestanza bellica (fra combo corpo a corpo e spettacolari scivolate a terra degne del miglior Max Payne), Leon voglia incarnare un piccolo “ritorno alle origini”?
Ben diverso è l'approccio di Chris. Supportato da un team militare esperto e incurante del munizionamento (che nella cittadina di Tall Oaks potrebbe risultare piuttosto scarso), Chris affronta il nemico a viso aperto, sporgendosi dalle coperture o sparando alla cieca per falciare gli avversari ed esporre al sole caldo dell'Oriente le loro sudice interiora. Nei panni di Chris il gameplay è sicuramente più “guerrafondaio”, ed il trailer ci pare una evidentissima dichiarazione d'intenti per quel che riguarda una ben avvertibile diversificazione. Che Chris Redfield sia un uomo d'azione lo si capisce dagli spezzoni di una sequenza On Rail, in cui il ragazzone è a bordo di un carro armato pronto a seminare morte, distruzione ed esplosioni per le strade. Anche le ambientazioni sono molto meno lugubri e spettrali: per le strade troupe di giornalisti e civili in fuga, e lungo i palazzi un intrico interminabile di neon coloratissimi.
Su questo fronte si può dire che Capcom sembra aver voluto lavorare ulteriormente sull'aggressività dei nemici, che corrono più rapidi che mai, saltano per afferrare il protagonista, e allungano persino i loro schifosi tentacoli biologici per afferrare Chris da dietro le coperture: nessuna sicurezza, e la necessità di muoversi costantemente. Proprio sul fronte del bestiario si registra una notevole varietà, con zombie di tutte le taglie e dimensioni, giganti armati che ricordano il Nemesis, deformità invece più simili a quelle del Tyrant, e mastodontici mostri che spaventerebbero quelli di Resident Evil 4.
Sull'ultimo protagonista si può dir meno, ma vorremmo comunque insistere: vederlo in azione ci ricorda Wesker, e pare proprio che Capcom abbia voluto accontentare i fan che a gran voce, già quattro anni fa, chiedevano sequenze di gioco in cui impersonarlo. Il nuovo arrivato si fa strada con colpi letali, piroette, calci girati, ed in molti casi sembra addirittura non imbracciare nessuna arma. Che sia una “terza via” inedita, un'interpretazione delle prodezze del vecchio Villain, finalmente giocabile con mano?
Se tutti questo dovesse essere confermato, con una spruzzata dei Resident Evil classici, un tocco esclusivo di “Wesker-Play”, una finitura action firmata Chris, ci piacerebbe riassumente il tutto con due semplici parole: Fan Service.
Un Fan Service allo stato dell'arte, che potrebbe accontentare tutti quanti e determinare la sintesi di un percorso evolutivo durato 15 anni. Si tratta ovviamente di speculazioni, e seppure fossero verificate, le incognite sarebbero moltissime (coesione, qualità narrativa, dosaggio). Siamo pronti quindi ad accogliere ogni nuova informazione con la massima attenzione, per riportarvela appena possibile.

Darker

Impossibile azzardare considerazioni precise dal punto di vista tecnico. L'engine appare una versione migliorata di quello del vecchio episodio, attualmente un po' debole sul fronte della modellazione dei personaggi secondari, ma solidissimo quando si parla di effetti speciali, qualità del colpo d'occhio complessivo e bellezza delle ambientazioni. Sui modelli dei protagonisti non si discute, anche se alcune animazioni restano quelle di sempre, fortunatamente sostenute da un nuovo set di movenze che sembra rendere molto fluida l'azione di gioco.
Qualche appunto sullo stile complessivo, in certi frangenti molto più oscuro che in passato. La sequenza d'apertura con Leon ed il presidente, e gli spezzoni con l'eroe del secondo e quarto capitolo, sono attraversati da un sapore acido e malato, mentre nello sguardo del protagonista si fa spazio l'ansia e la disillusione più macabra.
Per il resto, Resident Evil non rinuncia, come sempre, a quelle sue esagerazioni da Blockbuster hollywoodiano, che tanto piacciono ai fan della saga. Corse in moto, salti improbabili, assalti diretti ad un elicottero, persino mine composte da un nugolo di siringhe (molto “Blade”), in un rilancio continuo di soluzioni ardite.

Resident Evil 6 Resident Evil 6 sarà un altro dei grandi titoli che ci accompagnerà in questo caldissimo 2012. A poche ore di distanza dal trailer ci siamo divertiti a fare qualche speculazione su come potrebbe essere questo nuovo capitolo, e speriamo che nei prossimi giorni arrivino nuove informazioni a smentire o confermare le nostre ipotesi. Restate su Everyeye per essere sempre aggiornati, mentre poco a poco si delineerà il profilo ludico di questa nuova avventura horror targata Capcom.