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Anteprima Risen 2: Dark Waters

Risen svela la sua seconda incarnazione alla GamesCom 2011

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

La libertà. Al giorno d’oggi qualunque RPG che voglia dirsi tale deve, per forza, dare al giocatore l’illusione di essere libero di poter fare ciò che vuole all’interno del mondo di gioco. La quest principale non deve più essere il Santo Graal del gameplay ma, da Morrowind in avanti, il focus degli sviluppatori più blasonati si è spostato sempre di più verso l’esperienza globale offerta ai giocatori. In questo senso la necessità di costruire mondi aperti ha portato a una sorta di standardizzazione de facto, in cui abbiamo o universi fantasy più o meno standard o altre ambientazioni di stampo canonico, come la fantascienza postapocalittica o le space opera. E’ raro che uno sviluppatore cerchi di allontanarsi da questi topoi per cui, fin dalla scorsa GDC, abbiamo accolto con piacere la scelta dei Piranha Bytes di abbandonare il fantasy classico del primo Risen per concentrarsi su un mondo tanto amato dai giocatori quanto spesso dimenticato: quello dei pirati.
Risen 2: Darkwater, pubblicato da Deep Silver, infatti, abbandona finalmente gli stilemi classici degli RPG per accompagnarci in un lussureggiante paradiso tropicale, fatto di palme, isole piene di misteri e un enorme universo blu fatto di onde, spuma e navi scricchiolanti. Il personaggio di cui prenderemo il controllo sarà lo stesso protagonista del primo Risen, tuttavia molte cose sono cambiate; mentre le ultime forze dell’inquisizione combattono ancora nella Torre di Cristallo, il nostro eroe ormai è un uomo distrutto, dedito all’alcool e senza più fede nella possibilità di vincere la guerra contro i Titani. All’inizio della presentazione ci troviamo così a bordo di una nave, vestiti di alcuni stracci e con una benda sull’occhio destro, che abbiamo piazzato li per nascondere il monocolo che avevamo acquisito al termine del primo gioco. Fin dalle prime battute si può notare subito come il cambio di ambientazione abbia decisamente giovato all’atmosfera: palme e lussureggianti foreste tropicali coprono l’orizzonte, mentre il rumore delle onde e un villaggio composto da legni di mare e case sgangherate ci fanno capire subito dove ci troviamo. Dimentichiamo castelli e signori in armatura, Risen 2 ha il sapore della salsedine e ben presto il clima appiccicaticcio dei tropici diventerà fin troppo familiare.
Proseguendo nella demo gli sviluppatori hanno voluto mostrarci cosa il team intenda per libertà: in Risen 2, infatti non ci troveremo davanti al classico RPG open world in cui girovagare (potenzialmente) senza meta. I Piranha Bytes, infatti, hanno previsto un sistema per cui il gameplay evolverà con il procedere della storia in modo tale che dopo un inizio estremamente lineare, quando non addirittura guidato, le varie scelte a nostra disposizione si moltiplicheranno sempre di più. Questo approccio serve certamente a rendere la curva di apprendimento meno ostica per tutti i neofiti, ma anche per fare in modo che la storyline principale rimanga comunque una sorta di bussola anche per i giocatori che vorranno procedere sempre e solo di testa loro.
La sessione mostrataci ci vedeva appena scesi dalla nostra nave, alla disperata ricerca di una mappa del tesoro che, a quanto pare, è finita nelle mani del sanguinario governatore dell’isola su cui siamo appena sbarcati. Una volta arrivati al palazzo di questo signorotto locale le sue guardie ci ingiungono di trovare da qualche parte dei vestiti adatti all’occasione, altrimenti non saremo mai ammessi alla corte del loro padrone. A questo punto si aprono tutte le possibilità aperte ai giocatori, possiamo semplicemente scannare le guardie e procedere a testa bassa verso le stanze del governatore, oppure tornare in città ad acquistare una camicia, oppure rubarne una o ancora introdurci in maniera “stealth” nel palazzo cercando di rubare la mappa. Ognuna di queste scelte, com’è ovvio, avrà un impatto diverso sullo sviluppo della trama e aprirà varie sottoquest aggiuntive, chiudendone contemporaneamente altre. Se decidiamo di vestirci bene e interloquire con il governatore, per esempio, potremo comprare la mappa (a patto di avere abbastanza soldi), cercare di farcela regalare con qualche gentilezza ben piazzata, oppure accettare di fare un po’ di lavoro sporco. L’intero gioco si baserà su questo sistema, per cui, ogni singola azione avrà delle conseguenze molto significative sull’andamento della trama e ci costringerà a ponderare bene ogni mossa. Gli sviluppatori, tuttavia, non nascondono che non è nelle loro intenzioni proporci un gioco in cui si può fare qualsiasi cosa: avremo infatti alcune situazioni in cui dovremo imparare a tenere a freno sia la lingua che la spada per evitare di morire o, peggio ancora, finire incarcerati nelle patrie galere senza più il nostro oro e l’equipaggiamento che avevamo conquistato.

Dal punto di vista tecnico Risen 2 compie alcuni decisi passi avanti rispetto al suo precedessore, proponendoci già in questa fase delle ambientazioni davvero evocative, anche se sarà necessario ancora molto lavoro sui modelli poligonali dei personaggi (molto legnosi e con espressioni fin troppo accentuate); ogni isola, inoltre, sarà totalmente esplorabile senza caricamenti, tuttavia durante la navigazione saremo costretti a pazientare su alcune schermate, dato che il gioco carica ogni ambientazione dal disco e non permette il free roaming completo. A fine presentazione abbiamo potuto dare uno sguardo alla versione Xbox 360 del titolo che, almeno dal punto di vista grafico, fa il paio con il suo omologo PC. Purtroppo non abbiamo potuto fare nessun test pad alla mano, in quanto tale versione non era presente neppure sullo showfloor.
In definitiva Risen 2 si presenta come un action RPG decisamente solido, che recupera tutto quello che funzionava bene nel primo capitolo e cerca di proporre ai giocatori un’ambientazione non abusata e sicuramente affascinante. Vedremo all’uscita se alcuni problemi che affliggevano il gioco originale, come il combact system un po’ semplicistico, saranno risolti. Nel frattempo siamo di fronte a un titolo sicuramente da tenere d’occhio.

Risen 2: Dark Waters Risen 2 abbandona le velleità high fantasy del suo predecessore e ci trasporta in un mondo fatto di Grog, salsedine, paradisi tropicali e bandiere con il Jolly Roger sopra. Le molteplici scelte offerte dal gameplay offriranno agli appassionati di RPG pane per i loro denti, mentre i giocatori meno esperti potranno divertirsi con una storyline non troppo dispersiva e sempre al centro delle vicende del gioco. Graficamente sia la versione PC che quella Xbox 360 sembrano promettere molto bene, per cui Risen 2 potrebbe davvero essere una delle sorprese della prossima stagione. Il consiglio di Everyeye è: tenetelo d’occhio, le sleeper hit si nascondono ovunque!