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Anteprima Rocksmith 2014 Edition

Un nuovo episodio di Rocksmith accende la Gamescom

anteprima Rocksmith 2014 Edition
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il boom dei rhythm'n'game di qualche anno fa, tra i pur ottimi Guitar Hero e Rock Band, non è mai riuscito a rispondere ad una particolare esigenza della platea videoludica: imparare a suonare.
Caduti nel dimenticatoio, a tentare di soddisfare il desiderio musicale autodidatta è arrivato Rocksmith, un vero e proprio software d'apprendimento, meno ricco nella selezione di tracce ma estremamente approfondito nella componente didattica, e capace di interfacciarsi con un vero strumento (nello specifico una chitarra elettrica).
L'approccio piuttosto professionale di Rocksmith, le non eccessive variabili in termini di modalità ed una curva d'apprendimento forse troppo ripida, hanno tuttavia impedito alla preziosa produzione Ubisoft di sfondare. Il team, imparando dai propri errori, ha deciso di riprovare, presentando in occasione della recente Gamescom Rocksmith 2014.
Molto più articolato, flessibile ed approfondito, questo secondo capitolo ci ha immediatamente convinto, scalando d'un colpo le classifiche di gradimento. Siamo in ogni caso ancora di fronte ad un titolo di nicchia, estremamente differente per concezione da quello che erano Guitar Hero e Rock Band.

Impariamo assieme

L'obiettivo di Rocksmith 2014 è anzitutto potenziare l'offerta del predecessore, ampliando in primis la sezione didattica. Una breve panoramica all'interno di quest'ultima ci mostra tantissime nuove sessioni tutorial, adatte tanto al novellino quanto all'esperto. Da una selezione di video per imparare a maneggiare plettro, chitarra e quant'altro sino alle tecniche avanzate di tapping a Rocksmith non manca davvero nulla. Rinnovati nell'impostazione grafica e nelle funzionalità, i tutorial ci sono apparsi immediatamente più funzionali ed immediati, ed allo stesso tempo graficamente più accattivanti. Lo stile un po' piatto del predecessore si colora e si arricchisce di brio in questa Edizione 2014, rendendo più gradevoli anche le prime difficoltà. Molto interessante, sempre in ambito tutorial, la possibilità di selezionare una qualsiasi traccia ed iniziare ad imparare qualche tecnica contestualmente, suonando un brano già conosciuto ed apprezzato. Si smorza così ancor più la "sensazione didattica" e l'eventuale frustrazione legata all'errore. Mantenuta e potenziata, in ogni caso, la duttilità caratteristica di Rocksmith nel graduale e continuo "livellamento" della difficoltà. A seconda di come staremo suonando il brano inizierà a riempirsi o sfoltirsi, andando a galvanizzare o "tranquillizzare" il giocatore. Sarà inoltre possibile destreggiarsi liberamente all'interno dei brani, selezionando liberamente la sezione da suonare e modificandone una miriade di parametri, dal tempo alla percentuale di note da suonare. Così, se ad esempio ci si trovasse in difficoltà con un assolo, potremmo renderlo più accessibile decurtandone le note, e suonare invece completamente la parte ritmica. Le combinazioni sono davvero tantissime e la flessibilità del software a dir poco sorprendente.
Ad impressionare maggiormente è però la sessione "Improvvisazione", nuova aggiunta di questo Rocksmith 2014 in grado potenzialmente di fare la differenza, e garantire al titolo un enorme successo. Si tratta, in soldoni, della possibilità di suonare liberamente assieme ad altri quattro musicisti controllati dalla CPU, dettando le "regole" della jam session in maniera del tutto libera. Scelto un genere "di base" potremo, ad esempio, inserire chitarre, batterie, violini, violoncelli, contrabbassi e chi più ne ha più ne metta, lasciando il settaggio di tempi e modi alla CPU o regolando addirittura le modalità d'improvvisazione. Eseguita questa operazione preliminare, accessibile per i meno esperti ed approfondita per i professionisti, non dovremo far altro che metterci a suonare come più ci aggrada e la band computerizzata ci verrà semplicemente dietro, seguendo, se non le nostre indicazioni specifiche, il genere selezionato. La dimostrazione alla quale abbiamo assistito ci ha lasciati a bocca aperta: i componenti selezionati hanno seguito chi suonava in maniera perfetta, aumentando e diminuendo i ritmi concordemente. L'improvvisazione ci ha sinceramente colpito, soprattutto quando i ragazzi del team hanno presentato l'ultima delle feature legata a questo particolare game mode: dare anche ai membri della band computerizzata la facoltà di improvvisare. In questa maniera, una volta avviata la sessione, la CPU stessa sarà in grado di stuzzicare il giocatore, portandolo verso ottave differenti, costringendolo a mettersi in gioco e stimolandone in maniera interessante la verve creativa. Il processo sembra funzionare veramente bene, ed anche se non abbiamo potuto provare con mano questa particolare possibilità, intendiamo fidarci dell'ottima dimostrazione a cura dei ragazzi del dev team.
Al di là di quanto già descritto abbiamo potuto notare piccole ma mirate migliorie in ciascun settore della produzione, da una rappresentazione grafica più accattivante delle partiture a diverse novità nell'implementazione delle stesse, che mostrano in quest'edizione la forma ondulare del vibrato e tanti altri effetti in grado di aiutare il giocatore nella comprensione del pezzo ed anche degli eventuali errori di esecuzione.
La sessione, purtroppo, si è conclusa qui, lasciandoci solo una gran voglia di mettere le mani su Rocksmith 2014 ed avere così il tempo di sperimentare liberamente tutte le soluzioni che il dev team ci ha presentato.

Rocksmith 2014 Edition Pur proseguendo nel solco tracciato dal predecessore, Rocksmith 2014 sembra avere le carte in regola per espandere efficacemente la sua utenza. Da una parte promettendo ai novellini una maggior attenzione alle varie fasi dell’apprendimento, più accattivanti e scandite da ritmi meno proibitivi; dall’altra andando maggiormente in contro anche agli esperti, con una sezione “Improvvisazione” che, pur da semi-profani, ci ha letteralmente lasciato a bocca aperta. Le premesse sono dunque molto buone: Rocksmith 2014 potrebbe finalmente avviare quel trend che Ubisoft sperava già di far partire in occasione del primo capitolo, appassionando e coccolando musicisti in erba ed esperti.