Anteprima S.O.M.A.

Frictional Games porta il terrore nella nuova generazione

anteprima S.O.M.A.
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

L'esperimento non aveva dato i risultati sperati, e la dottoressa Reed ne era ben consapevole. Da quando il Capo Ingegnere Adam Galasky aveva lasciato sconvolto il laboratorio, lei continuava a fissare la lente del macchinario scomposto ed accasciato ai suoi piedi, come in cerca di una risposta che in realtà sapeva non sarebbe mai arrivata. Da tempo le apparecchiature dell'isolata stazione di ricerca PATHOS-2 avevano iniziato a dare vita a bizzarri malfunzionamenti, ma questa era tutta un'altra cosa. Questa volta, l'insieme di lamiere, transistor e cavi elettrici di fronte a lei non non aveva creato alcun tipo di problema meccanico, ne tantomeno di calcolo: semplicemente, ora, aveva deciso che la 'vita' era il caso di prendersela. E' così, in modo del tutto inspiegabile, che l'intelligenza artificiale all'interno dell'ammasso di circuiti, che lei guardava nella cosa più simile ad un occhio che potesse trovare su di esso, aveva preso l'identità del suo collega ed amico, Adam Galasky. Quando in testa le balenò l'idea di mettere a confronto la macchina e l'uomo che ora dividevano la stessa personalità, credeva di essere ad un passo dalla scoperta scientifica della sua vita, ma la reazione di Adam le ricordò in un attimo che il cervello dell'uomo è ben più che un semplice ammasso di materia organica e sinapsi al servizio della scienza. Quella macchina, quando messa alla prova, aveva saputo descrivere dettagliatamente anche i ricordi più segreti di Galasky, quelli che non aveva mai rivelato a nessuno, come le parole di suo padre poco prima che morisse: 'non abbandonarla mai', disse con quella sua voce sintetica ed artificiale, 'lei è quella giusta per te'. L'eco inumano delle parole sentite sul letto di morte del padre, ed il ricordo della moglie lontana, avevano ridotto il capo ingegnere Galasky in uno stato nel quale lei non lo aveva mai visto, e non poté porre alcuna resistenza quando, confuso e turbato, lasciò in fretta e furia la stanza. Ora, la dottoressa Reed era rimasta sola insieme all'automa, senza il bisogno ne la possibilità di nascondere la delusione di non aver raggiunto alcun risultato. Dentro di lei, però, iniziava a nascere qualcos'altro. Un disagio ed una paura ancora inspiegabili, ma che rispondevano entrambi ad una sola domanda: cosa stava succedendo nella stazione di ricerca PATHOS-2?

Penso quindi sono

Questa è, presumibilmente, la domanda alla quale Frictional Games darà risposta con SOMA, il nuovo progetto che i creatori di Amnesia: The Dark Descent porteranno su PC e PS4 in un non meglio specificato periodo del 2015. Tanta è quindi l'attesa che separa i fan del team di sviluppo svedese dal metter mano alla loro prossima fatica ma, come sempre, il web ci aiuta ad ingannare il tempo (almeno quanto a far crescere l'hype). Sono infatti due i teaser trailer live action disponibili sul sito ufficiale del gioco (uno dei quali illustra le vicende raccontate in apertura di articolo), ai quali va ad aggiungersi il recentissimo gameplay trailer pubblicato anche sulle pagine di Everyeye. Nonostante l'esigua durata del filmato, i dettagli sulla natura del gioco sono già numerosi. Sin dalla prima sequenza d'apertura, possiamo notare come il setting di SOMA si sia spostato anni luce da quello ottocentesco del primo Amnesia, in favore di un'ambiente dai chiari richiami sci-fi. Il legame con il passato è in questo caso garantito dal risveglio del protagonista (la cui identità è ancora, e probabilmente rimarrà, avvolta nel mistero): privo di memoria, il nostro si ritrova in quello che sembra essere a metà tra un lugubre scantinato ed un obitorio. Qui, la maestria di Frictional nel creare un disagio 'architettonico' oltre che psicologico, è da subito in bella mostra: pareti scrostate, pavimenti insanguinati e cavi collegati a misteriose apparecchiature illuminati dalla poca luce delle lampade a soffitto presenti, artefici, a loro volta, di ombre sinistre proiettate lungo la stanza.
Il vero catalizzatore della nostra attenzione è però il corpo disteso su di un tavolo in mezzo alla stanza: avvicinandosi, il protagonista scopre come dal lenzuolo che ne ricopre l'intera figura penzoli un braccio, i cui tatuaggi ci fanno supporre che il corpo sia quello di una cavia per qualche esperimento dall'esito tutt'altro che positivo. La nostra presenza nella stessa stanza, a questo punto, proietta un'ombra ancora più grande sulle origini del protagonista del filmato: sarà anch'esso un esperimento o piuttosto uno dei suoi promotori finito per qualche misterioso motivo dall'altra parte della barricata?
Il trailer, a questo punto, ci svela quale sarà il metodo di interazione con ambienti ed oggetti intorno a noi, mostrando l'icona di una mano che, se posizionata sul braccio del malcapitato, ci permette di muoverlo, in modo probabilmente simile a quanto visto nel primo Amnesia e nel suo seguito A Machine For Pigs: aspettatevi quindi il ritorno dell'intuitiva combo 'click più opportuno movimento del mouse' resa celebre dalla suddetta saga, e che, per la prima, volta si appresta a mostrare la sua adattabilità su una nuova interfaccia come quella dei joypad per console.
Perlustrando il tavolo sul quale è adagiato il corpo, lo sguardo si concentra successivamente sulla strana calotta metallica appoggiata vicino al cranio sezionato del nostro malcapitato amico; posizionarla in modo da creare un tutt'uno tra essa ed il cervello del cadavere è una mossa naturale per il protagonista, e qui, a poco meno di un minuto dal suo inizio, il filmato ci colpisce con il primo gancio allo stomaco: il corpo inanimato di fronte a noi inizia improvvisamente a contorcersi in un affannoso respiro, ed il misterioso macchinario collegato ad esso comincia a pulsare di una luce rossa che sembra coincidere con il ritmo cardiaco dell'ex cadavere. A distanza di qualche secondo, la luce prodotta dalla strana apparecchiatura inizierà ad affievolirsi e, con essa, i cenni di vita del corpo a lei connesso. La sensazione è quella di trovarsi di fronte al primo di molti incontri con quella che potrebbe essere una tra le tipologie di nemici presenti all'interno del gioco, destinata forse a prendere il posto dei Gatherers del primo Amnesia o degli Uomini-maiale di A Machine For Pigs.

Abbandonata la stanza grazie ad una vicina porta, il trailer continua ora in un corridoio apparentemente cieco il cui pavimento è stato parzialmente distrutto da quello che i resti sembrano indicare come un violentissimo impatto. Un cavo elettrico tranciato pende da uno dei lampadari presenti, serpeggiando lungo il pavimento fino ad una vicina pozzanghera che ne assorbe le scariche elettriche: allo stato attuale, in cui nulla è dato sapere sugli enigmi che dovremo affrontare lungo il gioco, è ancora troppo presto per sbilanciarsi con ipotesi azzardate, ma vista la presenza di tecnologie complesse ed elettricità, ci auguriamo che gli sviluppatori ne sfruttino le potenzialità per creare puzzle molto più complessi e strutturati rispetto a quelli visti nei precedenti titoli Frictional. La fase successiva del filmato, purtroppo, stride un po' con le nostre speranze, in quanto aprire il varco che ci porterà alla zona successiva è solamente una questione di spostare uno dei detriti che compongono la parete malconcia di fronte a noi, creando una cascata di frammenti di muro molto scenica e ben realizzata dal punto di vista fisico. Entrati nel nuovo passaggio l'ambientazione cambia drasticamente, trasportandoci in territori fantascientifici che sembrano usciti direttamente dalla mente del geniale H.R. Giger. Il nostro protagonista muove i suoi primi, incerti, passi all'interno di corridoi dalle sembianze quasi organiche, dove anche le misere fonti di luce conosciute nei precedenti ambienti sembrano un lontano ricordo. La sensazione di trovarci, da un momento all'altro, di fronte ad un alieno antropomorfo dal sangue acido è fortissima, ma viene smentita dopo qualche secondo, anche se solo in parte: la creatura che esce da una dalle pareti, producendo suoni simili a quelli di un rettile incrociato con un cyborg, sembra infatti a prima vista più affine agli alieni conosciuti in Crysis o alle 'Seppie' di Matrix, con i loro molteplici occhi luminosi a spezzare l'oscurità. Il buio oppressivo e la reazione del protagonista, purtroppo, non ci permettono di carpire ulteriori dettagli riguardo alla conformazione dei nostri nemici ma ci consentono di osservare come anche in questo nuovo progetto, Frictional sembri rimanere avversa al contatto e allo scontro fisico con gli avversari, facendo rintanare uno spaventatissimo ed affannato protagonista dietro alla prima copertura disponibile, in attesa che il pericolo svanisca lungo il corridoio. La scelta di porre l'accento su movimenti repentini della telecamera e di far fare capolino con lo sguardo al protagonista, per tenere i movimenti della creatura aliena sotto controllo, manifesta ancora di più la volontà, tutto sommato 'realistica', di concentrarsi integralmente sulla fragilità del protagonista e l'impotenza di fronte ad avversari innaturali.

Tra bivi e deviazioni, proseguendo lungo il corridoio, il trailer ci porta in una stanza circolare, al centro della quale le tubature organiche che compongono il pavimento si rialzano a formare una base d'appoggio: sopra di essa è posizionato un macchinario molto simile a quello che ha permesso al cadavere incontrato in precedenza di rianimarsi, luce rossa pulsante annessa. Avvicinandoci, notiamo come sopra di esso oscilli un cavo al quale è collegato un misterioso oggetto luminoso, simile agli occhi dell'alieno appena incontrato, e alle fonti di luce che costellano tutto l'ambiente, ma di colore giallo: la sua diversità cromatica con quanto visto finora gli conferisce un contrasto netto nel buio che riempie la stanza, ma ancora nulla è dato sapere o ipotizzare sulla sua natura meramente estetica o utile ai fini del gameplay. Ciò che invece scopriamo, una volta analizzata e rimossa la copertura del macchinario al centro della stanza, è che sotto di essa tubi e cavi convergono all'interno di un cervello umano, e la sequenza che segue questa scoperta è sicuramente la più agghiacciante dell'intero trailer: il protagonista, accortosi di che il battito del suo cuore corrisponde al ritmo pulsante della luce posta sull'apparecchio, inizia a chiedersi se non sia proprio il suo il cervello quello che sta osservando, ma le sue domande saranno destinate a non avere risposta, almeno per ora. Protuberanze simili a tentacoli iniziano infatti a staccarsi da terra, minacciando di danneggiare il prezioso organo, e a poco servirà il disperato intervento del nostro eroe che, colpito ed in procinto di perdere i sensi, riuscirà ad intravedere il frutto del lavoro delle sconosciute presenze aliene: un nuovo cervello, dalle sembianze totalmente innaturali, si trova ora al centro della stanza, ormai tutt'uno con i cavi che compongono l'intera struttura. Quest'ultima sequenza, dall'aria molto scriptata, ed il trailer si concludono quindi con il protagonista che si interroga su come possa ancora esistere la sua coscienza dopo quanto accaduto, con il tono delle sue parole che risuona in un profetico ed inedito eco sintetico.

SOMA 'Cogito ergo sum'. Con questa frase si chiude il primo filmato di gameplay del nuovo progetto Frictional Games. L'utilizzo di una delle più celebri espressioni dell'umanità non deve però essere visto come l'ennesima catch-phrase: analizzati a fondo i vari trailer, si può intuire come invece nasconda molto del quid narrativo di SOMA: il confronto tra tecnologie aliene, intelligenza artificiale e coscienza umana sembra infatti al centro del nuovo lavoro dei creatori di Amnesia. Del loro celebre titolo, il team svedese sembra voler riproporre le dinamiche di interazione ambientale e l'impotenza di fronte ad avversari sovrannaturali e sconosciuti, con le principali novità che, da questa prima occhiata, sembrano essere relative ad aspetti narrativi e ambientazioni. Questi, d'altronde, sono da sempre gli ambiti entro i quali Frictional ha sempre dato il meglio di sé, il che lascia ben sperare i fan dell'adventure-horror anche per la prossima generazione. L'attesa è ancora lunga e i dettagli da svelare ancora molti, ma una cosa sembra già appurata: Frictional Games è tornata, e la paura sembra seguirla a ruota.

Che voto dai a: SOMA

Media Voto Utenti
Voti totali: 10
8.7
nd