Anteprima Section 8

Un nuovo FPS online, con qualche feature decisamente originale

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc

Ormai è molto difficile per un titolo esordiente focalizzato sul gioco online, in particolare per un fps, riuscire a contare su di una community numerosa ed attiva, specialmente a causa della tendenza dell’utenza a focalizzarsi su titoli che hanno già saputo trovare il loro posto nel mercato videoludico (la serie di CoD e Halo in primis). Bisogna dire che però, spesso, le nuove proposte non offrono possibilità particolarmente originali ed interessanti, cosa che rende ancora più insensato, per molti giocatori, cambiare parrocchia. Section 8, il nuovo FPS online sviluppato da Time Gate Studios, che abbiamo già avuto modo di conoscere grazie alla serie strategica Kohan e alle espansioni di F.E.A.R., è intenzionato a stravolgere la scena del genere, con feature originali e decisamente intriganti.

Quesi matti della Sezione 8

In un lontano futuro, dove l’uomo sta colonizzando lo spazio, la “8th Armored Infantry”, soprannominata “Section 8”, è la punta di diamante delle Forze Imperiali degli Stati Uniti.“Section 8” è il termine con cui ci si riferiva ai soldati congedati dall’esercito degli Stati Uniti d’America perchè ritenuti mentalmente inadatti a prestare servizio. Perché questo soprannome, dunque? Il nostro team di volontari viene considerato una gabbia di matti, poichè nessuno sano di mente vorrebbe proporsi per missioni suicide come quelle che tentano loro. In realtà non sono pazzi, ma semplicemente sicuri della propria supremazia, non solo per le spiccate capacità belliche, ma anche per un equipaggiamento iper tecnologico. Il loro obiettivo è sconfiggere gli “Arm of Orion”, dei ribelli che hanno già distrutto molte delle colonie fondate dall’uomo. In breve (indovinate un po’), dovrete salvare il vostro mondo dai ribelli, vestendo i panni di un novellino della cosiddetta “Section 8”, Alex Corde. Le premesse alla base della trama non sono certo originalissime, però fin dal primo trailer si nota qualche spunto narrativo che potrebbe rendere il plot tutto sommato interessante.

Addio, spawn points!

I Time Gate desiderano, col loro S8, di eliminare la prevedibilità che, a loro avviso, permea i vari match di un FPS online; per esempio un giocatore, dopo aver giocato qualche partita in una mappa, inizia a capire il posizionamento delle armi, degli spawn point, dei veicoli e quindi riesce a prevedere anche come agirà il nemico. Certo, è normale che con l’esperienza si inizi a conoscere a menadito il campo di battaglia, ed è cosa buona e giusta, ma spesso si ha davvero l’impressione di giocare sempre lo stesso match. Section 8 vuole offrire un gameplay che potremmo definire “dinamico”, capace di rendere ogni partita radicalmente diversa dall’altra, che unisce l’azione strategica di titoli come Battlefield all'incedere frenetico di Unreal; il tutto impreziosito da delle idee che, almeno sulla carta, paiono vincenti. Durante i match lo scopo sarà conquistare i punti di controllo su una delle enormi mappe offerte, in battaglie da 16 a 32 giocatori ( i Time Gate hanno intenzione di aumentare ancora il numero, anche se per noi vale il detto “il troppo stroppia”).
Delle feature citate, la più intrigante è indubbiamente il “Burn in Spawn”, che elimina totalmente gli spawn point, permettendo al giocatore di tornare in gioco in qualsiasi punto dello scenario, che selezionerà su una mappa strategica, dopo essere stato sparato da migliaia di metri d’altezza, senza dover rispettare alcun timer. In questo modo il giocatore potrà buttarsi nel bel mezzo delle battaglie e persino saltare direttamente sul tetto di un punto si controllo, rendendo le battaglie del tutto imprevedibili. Non preoccupatevi per il bilanciamento strategico: non sarà così semplice atterrare su un punto di controllo, protetto da torrette anti aeree che potrebbero farci saltare in mille pezzi ancor prima di toccare il suolo. Il fatto è che tali torrette riescono a mirare solo un uomo alla volta, e quindi precipitarvi con tutto il proprio team sulla base potrebbe essere quindi una mossa vincente. Certo, qualcuno dovrà sacrificarsi per un bene maggiore, ma se non sarete intenzionati a sfruttare la vostra vita, potrete sempre tentare di sfruttare il freno per rallentare la caduta e cambiare rotta: le aree sorvegliate da una torretta saranno evidenziate di rosso sulla mappa, quindi saprete sempre dove vi conviene atterrare.
La nostra bella corazza, ci offrirà anche tanti altri “confort”, fra cui la possibilità di entrare in modalità “overdrive”; questa abilità ci consentirà di correre a velocità folli (spostando saggiamente la visuale in terza persona), ma in questi momenti non potremo usare le nostre armi. Anche se potrebbe sembrare cosa da poco, bisogna riconoscere che tale feature garantirò un sistema per spostarsi rapidamente senza l’uso di veicoli, che non saranno più i padroni incontrastati della battaglia. Ad aumentare la mobilità del nostro alter ego corazzato, entra in gioco un Jetpack che ci permettere di volare per brevi tratti e di bombardare i nemici sottostanti (Tribes anyone?).
Durante le partite avremo la possibilità di ottenere dei punti spendibili per acquistare power up, veicoli e torrette anti aeree, cercando di eseguire il maggior numero di uccisioni e completando le DCM. L'acronimo sta per “dybamic combat mission”: obiettivi secondari da completare compariranno dinamicamente sul campo di battaglia. Possono spaziare dal proteggere un convoglio di bot intenzionato ad arrivare alla vostra base, mentre il nemico cercherà di annientarlo, al tentativo di recuperare un particolare oggetto. Tali eventi, che verranno notificati tramite un messaggio, offriranno anche bonus/malus particolari, oltre a dei normali punti da spendere. Questo intrigante sistema potrebbe aumentare ancora di più la varietà di questo titolo. Ovviamente rimane da vedere come tutto funzionerà in game (siamo molto curiosi di provare con mano il burn in): un conto è un’idea sulla carta, un’altra è una in azione.
 
Presente anche una modalità single player, che seguirà la trama che vi abbiamo riassunto in apertura, offrendo una successione di obiettivi da completare, in mappe piuttosto aperte e non eccessivamente lineari. Inutile dire che quasi sicuramente sarà il classico contentino dato agli amanti delle avventure in singolo, che comunque sia non saranno troppo interessati a Section 8, un titolo che punta tutto sull’online.

Halike

S8 sfrutta l’ormai abusato Unreal Engine 3 che, per quanto non più giovanissimo, riesce a fare la sua figura, offrendo un apprezzabile impatto grafico, specialmente per quanto riguarda gli effetti speciali, colorati e decisamente spettacolari. Tuttavia la complessità poligonale e la qualità delle texture non fa certo impazzire, e si nota anche la presenza di aliasing. A livello stilistico il titolo attinge a piene mani dalla famosa saga di Halo, non tanto per il design delle armi e dei personaggi, sì ispirato a quello della saga Bungie, ma comunque massiccio e piuttosto efficace, quanto per le ambientazioni, che ricordano in maniera impressionante quelle della famosa epopea di Master Chief, pur non riuscendo ad emularne lo splendore. E’ evidente, insomma, come questo Section 8 manchi di personalità.

Section 8 Section 8 è un titolo da tenere d’occhio, cosa che non troppi giocatori hanno fatto, forse tratti in inganno da un design poco accattivante. Ma al di là delle scelte stilistiche, il titolo sembra capace di offrire molti spunti intriganti ed inediti, che potrebbero assicurargli un posticino nel cuore degli appassionati. Ovviamente rimane ancora molto da vedere e bisognerebbe provare con mano le caratteristiche. In attesa dunque della beta multiplayer europea, vi rimandiamo ad un futuro e accurato Hands on!