Anteprima Sherlock Holmes: Crimes & Punishments

Holmes e Watson tornano con una nuova avventura investigativa firmata FrogWares

anteprima Sherlock Holmes: Crimes & Punishments
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

A settembre di quest'anno, subito prima che gli scaffali vengano invasi dalla tornata di uscite prenatalizie, Frogwares e Focus Home Interactive uniranno le forze per la settima volta con l'uscita di un nuovo capitolo delle avventure di Sherlock Holmes. Con qualche alto e basso, la saga investigativa ha finora ottenuto discreti successi (più al botteghino che non sulle pagine della stampa specializzata), soprattutto grazie alla convincente riproduzione delle atmosfere e dei personaggi creati da Conan Doyle, e, almeno in parte, grazie alla notevole risonanza di cui ancora oggi gode il nome dell'investigatore privato più famoso al mondo, tornato alla ribalta grazie alle pellicole di Guy Ritchie e a due produzioni televisive in corso. Durante l'E3 2014 siamo riusciti a trovare il tempo per assistere ad una demo della nuova produzione, che comincia con un discreto colpo di scena.

Delitto e castigo

Ancor più che in passato, il proposito di questo nuovo racconto criminale ambientato nella Londra ottocentesca sembra voler essere calare completamente il giocatore nella mente folle e geniale di Holmes. Vi sono infatti vari elementi grafici e di gameplay che contribuiscono a questa esperienza immersiva, dalle deduzioni legate ai casi, alle quali è possibile arrivare collegando letteralmente le sinapsi del cervello dell'investigatore, sino alla riproduzione della sua straordinaria capacità di “leggere” le persone, che tante volte fa capolino nelle pagine dei romanzi. In Crimes and Punishments sarà infatti possibile osservare molto da vicino alcuni soggetti grazie ad un'apposita visuale in soggettiva, tramite la quale evidenziare alcuni dettagli utili a trarre una serie di conclusioni. Proprio come nei libri e nei film, saremo in grado di intuire le abitudini di una persona, dove è stata di recente, o ancora se le sue dichiarazioni corrispondono al vero o meno.

Naturalmente, si tratta di una funzione che si rende disponibile solo quando davvero necessaria, anche data la natura generalmente lineare dell'avventura. La “Sherlock Vision”, in ogni caso, potrà essere utilizzata anche sugli oggetti, scovando dettagli fondamentali per le deduzioni. Il nuovo caso comincia nelle terme romane di Londra, dove un uomo viene rinvenuto morto, e gli unici tre possibili testimoni sembrano non aver notato nulla di strano a causa della fitta coltre di vapore che non permetteva loro di vedere la vittima. Dal punto di vista del gameplay, rimane la tradizionale visuale dinamica, che passa dalla prima alla terza persona a seconda dell'azione che si sta compiendo, con zoom molto ravvicinati quando si raccolgono gli indizi. Questi ultimi, una volta rinvenuti, possono essere ricontrollati dalla schermata dedicata alle deduzioni, che si presenta come una riproduzione tridimensionale del cervello di Holmes, visto a raggi X. Ad ogni sinapsi corrisponde un nuovo indizio, e, raccolti in un numero sufficiente, questi potranno essere collegati dal giocatore per arrivare a delle conclusioni. Naturalmente, al fine di procedere con i casi sarà necessario collegare le prove e le intuizioni del detective nel giusto ordine. Soprattutto quando si gestiscono grandi volumi di indizi, procedere a caso risulta quasi impossibile, dunque occorrerà prestare grande attenzione agli sviluppi della vicenda. Quest'ultima, naturalmente, si complica in fretta, e ben presto scopriamo che richiede l'esplorazione di diverse ambientazioni e, talvolta, una visita all'appartamento di Baker Street.

Cose ovvie, che nessuno si prende la cura di osservare

La celebre casa affittata da Holmes e Watson nel cuore di Londra può essere liberamente visitata durante le investigazioni, e si arricchirà via via delle prove inerenti il caso. Nelle stanze esplorabili in terza persona troveranno posto anche il guardaroba di Sherlock e, sopratttutto, il suo angolo dedicato ai travestimenti. Proprio come più volte accade nei romanzi, il giocatore si troverà a scegliere tra parrucche e baffi finti per rendere irriconoscibile l'eccentrico detective, e successivamente pedinare qualcuno indisturbato. Alternando questi momenti a quelli più classici d'investigazione, senza dimenticare qualche classico rompicapo da avventura grafica, Sherlock Homes: Crimes and Punishments sembra puntare molto sulla varietà. Nei venti minuti di durata della dimostrazione alla quale abbiamo assistito, sullo schermo si sono avvicendate un discreto numero di situazioni di gameplay tra loro completamente differenti, e questo dovrebbe scongiurare la noia. Il caso sembra sufficientemente complicato, e si tratta solo della prima indagine con cui avremo a che fare. Come il titolo suggerisce, infatti, i crimini con cui Sherlock avrà a che fare in questa nuova avventura saranno diversi, sebbene ancora non sia chiaro se vi sarà un fil rouge ad unirli (onestamente, ci scommetteremmo). Certo è che il giocatore avrà grande libertà nella gestione delle indagini: una volta raccolto un numero minimo di prove, si potrà decidere se saltare subito alle conclusioni oppure prendersi del tempo e approfondire, per poi procedere alla fase deduttiva. In ultimo, starà a noi decidere chi incriminare, e soprattutto se consegnare il colpevole alla polizia o meno, con conseguenze sul prosieguo della storia. Come rivelatoci dagli sviluppatori, il giocatore non godrà di alcuna indicazione relativa alla correttezza o meno delle proprie azioni, e solo avvicinandosi alla conclusione dell'avventura potrà comprendere se effettivamente la sua linea deduttiva sia stata o meno valida. A dire il vero, la possibilità di “barare” e conoscere da subito la verità sarà comunque concessa dal gioco, ma solo dopo aver dato conferma della consapevolezza che tale scelta potrebbe rovinare l'esperienza. A fronte di un comparto visivo come sempre molto arretrato, Crimes and Punishments punta tutto sull'immergere il giocatore nella figura di Holmes, e mette sul piatto alcune idee interessanti. Quanto, e come, queste saranno in grado di funzionare nel contesto più grande, solo una prova approfondita potrà dircelo.

Sherlock Holmes: Crimes & Punishments Sherlock Holmes: Crimes and Punishments appare come l'investigazione più ambiziosa e complessa mai tentata da Frogwares e Focus Home Interactive. Proprio per questo, il rischio di fare il passo più lungo della gamba c'è, e già alcune sequenze visionate durante la presentazione risultavano davvero al limite quanto a resa grafica, sino quasi a minare la credibilità. La speranza è che la trama e la qualità dell'elemento investigativo si rivelino all'altezza, e soprattutto in grado di reggere le molte novità. Per saperlo, dovremo attendere sino al 4 settembre, quando il gioco approderà su PC, PS3, PS4, Xbox 360 e Xbox One.