GDC 2014

Anteprima Silence: The Whispered World 2

Torniamo nel mondo intanto di Sadwick, per scoprire il nuovo stile dell'avventura Daedalic

anteprima Silence: The Whispered World 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

A parte il discreto Blackguards, Daedalic Entertainment si è ormai specializzata nella produzione di avventure grafiche vecchio stile. Il buon successo di Deponia (tra poco in arrivo anche su Ps3) e dei titoli della serie The Dark Eye giustifica l'insistenza con cui il publisher teutonico si è aggrappato ad un genere dato per spacciato solo qualche tempo fa, ma in verità ancora molto apprezzato dallo zoccolo duro di appassionati.
Fra i lavori più apprezzati (e premiati) della software house anseatica, c'è anche The Whispered World, uscito nel 2009 e salutato con grande entusiasmo dai giocatori: si trattava di un'avventura sognante, intrisa di atmosfere magiche e fiabesche, che raccontava una storia sinceramente toccante. Cinque anni più tardi Daedalic annuncia la produzione di un seguito, che cambia integralmente registro stilistico e lavora anche sul gameplay, cercando di avvicinarsi alle conquiste dei titoli Telltale. Alla GDC 2014 abbiamo potuto dare un'occhiata a Silence: The Whispered World 2, dopo il “primo contatto” di qualche mese fa.

Una fiaba in 3D

L'aspetto che per primo salta all'occhio, posando lo sguardo sugli splendidi panorami di Silence:, è quello artistico. Il primo The Whispered World ci trasportava in un mondo fatato di chiara matrice medievale, raccontato attraverso una grafica cartoon che strizzava l’occhio ai classici dell’animazione Disney. Stavolta le cose sono molto cmabiate: in occasione del sequel infatti, la squadra di Daedalic Entertainment ha approntato una particolare tecnica in computer graphic in grado di miscelare con successo la grafica in due dimensioni con quella 3D. Gli ambienti sono quindi modellati su una struttura tridimensionale, partendo direttamente dalle concept art realizzate dai talentuosi artisti del team tedesco: le texture degli ambienti dei personaggi, insomma, sembrano quasi disegnate a mano sullo scheletro poligonale, dipinte con colori ad olio, ed il risultato lascia veramente a bocca aperta. Quando la telecamera e il personaggio stanno fermi, sembra quasi di trovarsi di fronte ad un vero e proprio render: un disegno sognante e fiabesco, stracolmo di dettagli e ammantato da spericolati virtuosismi artistici. Poi l'inquadratura si muove, Sadwick interagisce con gli elementi del fondale, e allora la magia di una scena completamente tridimensionale si manifesta, con la perfetta gestione delle fonti di luce e le ombre degli oggetti che si allungano. Allo stato attuale dei fatti è solo la qualità delle espressioni facciali, un po' troppo ingessate, che ci ha lasciato perplessi: per il resto il lavoro dei grafici e dei concept artist è francamente meraviglioso, perchè sa rileggere in maniera composta e matura il contesto del primo episodio, giocando coi colori e con la caduta della luce, per immergerci in un mondo stracolmo di suggestioni.

A livello di gameplay, The Whispered World 2 sembra voler seguire le orme di The Wolf Among Us e The Walking Dead. Questo significa che la componente enigmistica sarà un po' più smussata che in altri congeneri: ci troveremo di fronte un prodotto attento soprattutto alla narrazione, dalla progressione più lineare rispetto a quella di tanti altri mostri sacri del genere. Non aspettatevi quindi enigmi sulla scia del recente Broken Sword 5: qui dovremo soprattutto interagire con gli elementi dell'ambientazione, compiere la giusta sequenza d'azioni. Non avremo neppure un inventario: sarà possibile raccogliere e combinare gli oggetti presenti all'interno di un'ambientazione, ma non portarli con sé.
Nel corso della prima mezz'ora di gioco, a cui abbiamo assistito dal vivo durante la GDC, Silence: ha alternato puzzle di semplice (anzi: semplicissima) risoluzione e dialoghi a scelta multipla, confermando l'impressione che le avventure di Telltale abbiano fatto scuola. L'obiettivo del team è quello di raccontare una storia cercando di evitare che il giocatore resti bloccato, impegnato troppo a lungo in un enigma. Difficile capire se nel corso delle fasi avanzate sarà possibile trovare situazioni più complesse. Ci fa ben sperare, in tal senso, il ritorno di Spot, lo strano bruco che ci accompagnava anche nella scorsa avventura: Spot può essere gonfiato come una palla o appiattito come fosse una sottilissima tavoletta, e grazie a questa sua abilità potremo interagire con vari oggetti. Ad esempio potremo usare il povero co-protagonista come una sorta di crick, infilandolo sotto un enorme masso e poi gonfiandolo per spostare l'ostacolo.
Queste meccaniche potrebbero di fatto sfociare in enigmi un po' più complessi, ma è davvero presto per sbilanciarsi. Evidentemente questa prima presentazione giocata di Silence:: The Whispered World 2 era pensata per mostrare soprattutto le qualità tecniche e artistiche del gioco. E su quel fronte, Daedalic ha sicuramente fatto centro.

Silence Intenzionata a superare le conquiste del primo capitolo della saga, celebrato soprattutto per l'intreccio stringente e d'impatto, The Whispered World 2 si rifà il trucco. Daedalic riesce nell'impresa non facile di approntare un comparto tecnico più vibrante, comunicativo e convincente rispetto al cell shading classico: il 3D di Silence è espressivo, bellissimo da vedere, quasi magico. La speranza è che il titolo sappia anche stimolare il giocatore, proponendogli una componente enigmistica: magari meno intricata rispetto a quella di altri colleghi, ma comunque interessante e non banalizzata dalla volontà di inseguire la progressione lineare “brevettata” da TellTale. A livello di storia, possiamo invece stare tranquilli: torna il parallelismo fra il mondo fatato in cui il subconscio di Sadwick si rifugia e quello reale, tormentato da una lunga guerra che mette a repentaglio sia il protagonista che la sua giovane sorellina Renie. Anche lei stavolta sarà trascinata nel Whispered World, che servirà come sempre per esorcizzare la terribile realtà del mondo vero. Dialoghi ben scritti e ottimamente recitati sono il fiore all'occhiello della produzione, almeno a giudicare dai primi momenti di gioco. Adesso restiamo in attesa di qualche informazione in più sulla release.

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