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Gamescom 2015

Anteprima Silence: The Whispered World 2

Daedalic mette in mostra la sua avventura alla Gamescom, presentando ufficialmente un sistema di scelte morali che promette di avere un grande impatto sullo sviluppo della narrazione.

anteprima Silence: The Whispered World 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Dario Bianchi Dario Bianchi Accanito videogiocatore dall'età di 6 anni, Dario adora le emozioni e le forti suggestioni trasmesse dal mezzo videoludico. Quando non impugna un pad si dedica alla lettura, alla birra e al rock, accompagnato dalla sua amata Fender Telecaster! Lo trovate su Facebook e Twitter.

La line-up proposta da Daedalic Entertainment alla Gamescom 2015 si è rivelata una delle più interessanti e promettenti: dopo aver esplorato le dinamiche tipiche degli adventure in terza persona con Aer (del quale potete leggere le nostre impressioni qui), la software house tedesca si appresta a dire la sua anche nel campo della avventure grafiche, grazie a Silence: The Whispered World 2. Durante la presentazione a cui abbiamo assistito in occasione della fiera di Colonia, gli sviluppatori hanno approfondito il sistema di scelte che il gioco proporrà, ponendo grande enfasi sulle conseguenze che queste ultime determineranno, cambiando profondamente il corso degli eventi. La prova ha confermato tutte le impressioni positive maturate a marzo, quando avevamo provato il gioco alla GDC, ma anche i tanti dubbi che ancora aleggiano attorno a questo ambizioso progetto.

"Cosa sei disposto a perdere?"

Silence si configura come un'avventura grafica di stampo piuttosto classico, fortemente influenzata dalle dinamiche rese celebri da TellTale Games con i suoi lavori su serie del calibro di The Walking Dead, The Wolf Among Us e Game of Thrones. In un mondo fantasy collocato tra la vita e la morte saremo chiamati a vivere la storia di Noah e della sua sorellina Renie, accompagnati dal tenerissimo Spotty, una sorta di vermone gigante, compagno fidato che aiuterà i due ragazzi nei momenti di difficoltà.
Nella sequenza proposta osserviamo i nostri protagonisti intenti a fuggire da una misteriosa quanto lugubre cittadina portuale, intenti a salpare con un'imbarcazione mentre alcune guardie cercano di fermarli. Mentre il giocatore è impegnato nel preparare la barca alla partenza, cercando di issare le vele e di regolare il timone, alcuni nostri amici sono impegnati a bloccare un enorme cancello che gli inseguitori stanno cercando di abbattere, così da guadagnare l'accesso al molo. Come se non bastasse, sotto una pioggia battente e un vento sferzante, il capo delle guardie cittadine, la bella Kyra, blocca la carrucola con la quale liberare la barca dalla cima che la tiene ancorata al porto, impedendoci di prendere il largo. Il tempo stringe, i nostri amici non potranno resistere a lungo, e allora cerchiamo di ragionare con Kyra sperando che quest'ultima ci permetta di fuggire, senza però ottenere grandi risultati.
É proprio in questo frangente che il sistema decisionale implementato dal titolo si mostra in tutta la sua importanza: dovremo infatti decidere se attivare il cannone del nostro vascello così da colpire gli inseguitori, oppure distrarre Kyra permettendo a Spotty di trovare un modo per liberare la carrucola che ci ostacola. Gli sviluppatori hanno voluto mostrarci entrambe le possibilità offerte, così da sottolineare il grande impatto delle scelte effettuate in relazione agli sviluppi del plot: sparando col cannone abbatteremo il cancello del molo con un'esplosione di fumo e detriti. Kyra, disperata, correrà in soccorso dei propri soldati e noi potremo partire, ma nel contempo avremo sacrificato i nostri amici impegnati a bloccare il passaggio. Decidendo invece di distrarre la donna, il dolce Spotty riuscirà a raggiungere il molo, e ci consentirà di partire dopo averle morso il piede, impedendo a Kyra di continuare a bloccare la cima. Ovviamente così facendo lasceremo indietro il nostro amico, abbandonandolo a chissà quale destino.
Lo spezzone di gameplay offerto dalla presentazione si concludeva così, con un esempio tangibile riguardo l'entità delle conseguenze determinate dalle nostre scelte. Il team tedesco ha sottolineato come questo sia il più grande progetto portato avanti dalla software house sino ad oggi: ben trentacinque persone sono al lavoro su Silence, con l'obiettivo di sintetizzare il linguaggio del cinema nel formato videoludico. I progressi tecnici del titolo sono notevoli, e le nostre già ottime impressioni maturate nei mesi scorsi non possono che essere confermate: il mondo di gioco di Silence è riprodotto attraverso un gustosissimo stile cartoon che racchiude in sé suggestioni di Disneyana memoria, con accesi colori pastello ad abbellire i curatissimi modelli poligonali dei protagonisti.

L'engine adoperato, Unity 5, ha consentito agli sviluppatori di raggiungere ottimi traguardi anche nel comparto delle espressioni facciali e delle animazioni, per un risultato finale che appare di assoluto livello, davvero molto vicino alla migliore computer grafica. Il tutto accompagnato da una direzione artistica certamente ispirata che tratteggia il profilo di un mondo di gioco vivo, in una perfetta commistione tra fantasy fiabesco e medioevale. Permangono però forti dubbi sulla profondità del gameplay offerto dal titolo: anche quest'ultima presentazione non è riuscita a far completamente luce sulla vera natura del gioco, così da capire se Silence seguirà con estrema fedeltà il solco tracciato dalle produzioni TellTale oppure se riuscirà a dare il giusto spazio anche ad una componente enigmistica di spessore. La breve sequenza proposta inoltre ci ha convinti solo a metà: le due scelte hanno determinato sicuramente conseguenze molto diverse tra loro, ma l'impatto sulla lunga distanza di tali decisioni è tutto da verificare. Dubitiamo altamente che il tenero Spotty possa rimanere su quell'umido molo a lungo senza incrociare nuovamente il cammino dei protagonisti.

Silence Silence è un progetto sicuramente promettente: gli enormi sforzi produttivi operati da Daedalic hanno determinato ottimi risultati per quanto riguarda il profilo tecnico del titolo, già da ora bellissimo da vedere. Le modalità attraverso le quali il team ha deciso di presentare la propria avventura però prestano il fianco a più di una critica: la vera natura di Silence risulta ancora avvolta da un velo di mistero che non permette di chiarire la profondità e l'importanza della componente legata agli enigmi, apparentemente secondaria per valore all'interno dell'economia di gioco. Anche l'entità delle conseguenze delle nostre azioni è tutta da verificare, un elemento che, affiancato alla qualità del plot narrativo, potrebbe davvero fare la differenza. Per scoprire se Silence sarà “semplicemente” un ennesimo esponente del filone delle avventure interattive moderne oppure qualcosa di più dovremo aspettare il prossimo anno, quando il gioco verrà pubblicato su PC e console di corrente generazione.