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Anteprima Silent Hill: Book of Memories

Un libro tutto particolare per trasportare su portatile la saga di Silent Hill

anteprima Silent Hill: Book of Memories
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PSVita
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Quando una saga si protrae a lungo negli anni è facile sentire il bisogno di un cambiamento. O la voglia di tornare alle origini se uno stesso cambiamento di direzione non convince pienamente. E' sostanzialmente quanto successo con Silent Hill, storico brand Konami che negli anni ha lasciato il segno nella storia videoludica, in maniera positiva e negativa allo stesso tempo. Se i primissimi episodi della saga (primo e secondo su tutti) lasciavano trasparire le caratteristiche di un survival horror senza precedenti, dalle atmosfere fantastiche e dal pathos eccezionale, la saga si è poi andata perdendo e trasformando sempre più in un surrogato action. Homecoming, con le sue dinamiche e la carenza di enigmi soddisfacenti, ha rappresentato probabilmente il punto più basso (assieme a Silent Hill 4) della saga, risvegliatasi solo di recente con Downpour che, pur mantenendosi chiaramente sul binario "action", ha fatto qualche passo per riprendersi le sue gloriose origini. In Konami, dunque, urgono strategie serie per riportare ai fasti d'un tempo il brand. Movimenti che potrebbero passare da Silent Hill: Book of Memories, primissimo capitolo ad approdare sulla neonata Playstation Vita. Il titolo, sviluppato da WayForward Technologies, è atteso sugli scaffali europei per Ottobre, si spera per portare -al contempo- una ventata di freschezza ed un pò di sano feeling old school.

Un libro molto particolare

L'intreccio narrativo di Book of Memories, per quanto appena accennato, appare piuttosto interessante. La vicenda ruota interamente attorno all'oggetto descritto nel titolo stesso: un libro (che la progatonista riceverà via posta) contenente tutte le sue memorie passate, e collegate ovviamente alla famigerata Silent Hill. La particolarità del libro sarà però la possibilità di "interagirvi" andando a modificare, uno dopo l'altro, i ricordi contenuti all'interno. Non molti altri dettagli si conoscono al momento riguardo all'avventura, che ci vedrà protagonisti sfoggiando una serie di avatar moderatamente customizzabili. Potremo determinare la classe del personaggio (optando per una selezione tra varie tipologie di "studenti" - il bookworm, il dark...), alcuni tratti somatici e l'outfit, limitato sulle prime da una selezione piuttosto scarna. Con il procedere dell'avventura, oltre ad armi ed oggetti, potremo upgradare anche il look del protagonista, andando a spendere i crediti guadagnati in game in uno speciale shop, molto caratteristico.

"Silent Hill: Book of Memories è allo stesso tempo un progetto interessante e pericoloso. Il cambio di rotta e l’aggiunta del multiplayer competitivo potrebbero aprire le porte per una sempre più ampia divulgazione; al tempo stesso però rischiano di allontanare ancor di più lo zoccolo duro che ha sempre sostenuto la saga"

Vediamo dunque delinearsi sin dalle prime battute, e tenendo conto anche della peculiare telecamera isometrica (fissa), una struttura che ricorda da lontano quella degli RPG sidescrolling alla Baldur's Gate. Ed in effetti Silent Hill: Book of Memories è proprio questo: un action-rpg ambientato nel mondo di Silent Hill. Il concept ha fatto inizialmente storcere il naso a molti "puristi" (fan sfegatati della saga), lasciando poi aperto qualche spiraglio non appena sono trapelate le prime informazioni riguardo al sistema di gioco. Gli eroi, prima di tutto, saranno dotati di caratteristiche fisiche ed abilità che -non si sa ancora bene come- potranno essere sviluppate nel corso dell'avventura; i mostri da affrontare saranno divisi in tre categorie (Blood, Light e Steel) e daranno accesso a poteri speciali del tutto particolari. Infine, riprendendo le caratteristiche dal già citato Downpour, grande enfasi verrà posta sulla gestione dell'inventario - con la necessità di riparare le armi (che si deterioreranno) e di mantenere un certo ordine per evitare di accumulare cianfrusaglie che impediscano la raccolta di oggetti veramente importanti. Ma andiamo con ordine. Se di eventuali skill tree o aumento automatico delle caratteristiche non sappiamo ancora nulla, diverso è il discorso, ad esempio, per quel quanto riguarda gli avversari e le loro peculiarità. La suddivisione di cui si parlava qualche riga sopra sarà, tra le varie caratteristiche, indubbiamente la più importante: sconfiggendo avversari di tipo Blood riceveremo orbs di tipo Light; e viceversa. Il sistema permetterà in seguito di apprendere potenti finisher ed abilità particolarmente utili per debellare questa o quella creatura. Riguardo alla tipologia Steel le nebbie di Silent Hill (è proprio il caso di dirlo) sono ancora fitte. La suddetta tipologia pare dover essere legata esclusivamente ai Boss Fight, dandoci probabilmente accesso ai poteri più interessanti dell'intero pacchetto (ecco il perché di tanto mistero). Un sistema piuttosto interessante che, unito al deterioramento delle armi, potrebbe inserire nuovi elementi strategici all'interno di un brand che, negli anni, non ne ha certo sperimentati moltissimi. Ancor più interessante sarà constatare se punti di forza e debolezza d'ogni creatura (legati alla tipologia descritta poco sopra) verranno corroborati non solo dallo sfruttamento di differenti abilità ma anche dalle peculiarità dell'armamentario reperibile nel corso dell'avventura. Armamentario ed inventario, precisa il team, completamente gestibile tramite controlli touch di Playstation Vita, per un'esperienza leggermente diversa dal solito.

A costituire l'intelaiatura ludica di Book of Memories, naturalmente, non ci sarà solamente la componente combattiva, o quella ruolistica. Il team ha stutturato l'avventura (costituita per la maggior parte dall'alternanza piuttosto lineare tra stanze e corridoi) per mettere il giocatore di fronte ad un quantitativo piuttosto cospicuo di puzzle da risolvere. Da quanto traspare dalle primissime informazioni e dai frettolosi hands on concessi, non si tratterà di enigmi "alla Silent Hill" in senso stretto, piuttosto di rompicapo da risolvere sfruttando le peculiarità di Playstation Vita - una scelta che, a nostro avviso, potrebbe rivelarsi vincente. Ancor più vincente (almeno in potenza) sembra però il supporto completamente inedito per la saga alla cooperativa, che in Silent Hill: Book of Memories supporterà fino a quattro giocatori via Wi-Fi o 3G. Cambierà, in questo caso, la quantità di creature da sconfiggere, rapportata al numero di giocatori presenti, ma non cambieranno gli enigmi, da risolvere più facilmente con più teste a ragionare al posto di una sola. La modalità, ahinoi, non sarà di tipo drop-in/drop-out, separando dunque il single player ed il multiplayer - con stanze apposite dove creare le partite. Per quanto della coop sia stato mostrato sin'ora veramente poco (l'unica specifica certa pare essere la possibilità di scambiarsi gli oggetti), la modalità sembra poter funzionare davvero bene con una tipologia di gioco simile, specialmente su Playstation Vita in mobilità.

Old Memories

Per quanto la tipologia di gioco -molto diversa dal solito- possa far storcere il naso, è lo stile visivo a portarci alla "normalità", ovvero ai fasti di Silent Hill. Per quanto visto sino ad ora le atmosfere ricordano molto le origini della saga, con ambienti completamente putrefatti, oscurità dilagante e ruggine in ogni anfratto. La prospettiva isometrica, da questo punto di vista, non fa che esaltare tali caratteristiche, riprendendole sì da più lontano ma dandoci anche -ed immediatamente- una visione d'insieme dell'area di gioco. Di buona fattura appare anche il cell shading che caratterizza protagonisti ed avversari a schermo, capace di offrirne versioni dettagliate senza appesantire troppo il motore ed affascinando contemporaneamente il giocatore con un look da comic americano maturo piuttosto convincente. Effetti particellari ed illuminazione, ad un primo sguardo, sembrano abbastanza ben implementati - pur senza fare miracoli; a potenziare l'impatto scenico ci penserà, al solito, l'incredibile schermo di Playstation Vita.

Silent Hill: Book of Memories Silent Hill: Book of Memories è allo stesso tempo un progetto interessante e pericoloso. Il cambio di rotta e l’aggiunta del multiplayer competitivo potrebbero aprire le porte per una sempre più ampia divulgazione; al tempo stesso però rischiano di allontanare ancor di più lo zoccolo duro che ha sempre sostenuto la saga, anche nei momenti negativi. Una ricerca del compromesso che potrà dirsi riuscita solamente se la produzione si presenterà completa e rifinita in ogni suo aspetto. Proprio per questo la recente decisione del team di protrarre il lavoro sul titolo e rimandarne l’uscita, ci sembra quantomai azzeccata.

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