Anteprima Silent Hunter 5

Tutte le novità del quinto capitolo della serie

anteprima Silent Hunter 5
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Quello di Silent Hunter è un franchise decisamente particolare, tanto che è difficile associarlo unicamente alla parola “gioco”. La serie - amatissima ormai dal pubblico hardcore PC - nasce nel 1996 e viene pubblicata da Strategic Simulation, sotto lo sviluppo di Aeon Electronic Entertainment. Immediatamente riesce a distinguersi dalla massa non solo per il genere in sé (un simulatore di sottomarini) ma soprattutto per la qualità intrinseca, di altissimo livello e capace di rendere  il titolo praticamente un “must” presso gli amanti della simulazione bellica videoludica. In seguito, la serie passa nelle mani di Ubisoft, con lo sviluppo affidato agli studi rumeni dell’azienda francese; ed è grazie anche all’apporto della software house che la saga vive adesso i suoi anni migliori. Gli evidenti difetti del comunque ottimo primo titolo si sono gradualmente attenuati, accompagnati peraltro da migliorie non indifferenti che lo hanno reso, soprattutto con Silent Hunter 3, il simulatore di sottomarini bellici più accurato sul mercato.

La Seconda Guerra Mondiale (ancora!) e le acque gelide della Norvegia

A distanza di due anni dal quarto capitolo (un po’ sottotono), Silent Hinter 5 naturalmente non abbandonerà affatto la solita ambientazione che lo ha sempre contraddistinto: quella della Seconda Guerra Mondiale. Questa volta però, rispetto le acque calde del Pacifico, il giocatore sarà costretto a confrontarsi con il gelo dei mari norvegesi, nell’estremo nord del vecchio continente. Guideremo naturalmente dei sottomarini appartenenti agli Alleati, impegnati in missioni di elevata importanza strategica per gli esiti del secondo conflitto globale.
 
In tal senso, comunque, Silent Hunter non è mai stato un gioco con una trama ben articolata, ma più che altro un titolo di sensazioni ed emozioni da vivere all’interno di quei piccoli spazi offerti da un normale sottomarino. Sviluppare questo quinto capitolo è un compito assai delicato per per Ubisoft Romania, dopo le critiche ricevute sul prequel, sempre di buona qualità ma più un'espansione di Silent Hunter 3 che un vero seguito.
 
Parlando appunto di emozioni, gli sviluppatori stanno inserendo innovazioni simpatiche alla struttura di gioco, come la possibilità in primis di poter girovagare liberamente all’interno del mezzo (cosa impossibile in passato), e soprattutto poter conoscere per intero il proprio equipaggio, fattore di vitale importanza per un comandante. La storia ci insegna infatti che saper mantenere la calma e la pazienza, soprattutto all’interno di spazi così ristretti come quelli di un sommergibili mentre le truppe tedesche provano a stanarvi, è quasi importante come pianificare una strategia di guerra perfetta. Dunque, in Silent Hunter 5 sarà possibile sondare letteralmente gli stati d’animo di qualsiasi membro dell’equipaggio, e capire se le vostre scelte vengano apprezzate dal resto del team. Come è facile immaginare, se impartite l’ordine di attaccare a mo' di kamikaze un determinato obiettivo, capirete che la reazione non sarà proprio felice, e perdere la fiducia dell’equipaggio non è esattamente il massimo per un comandante. Peraltro, ogni persona a bordo godrà di proprie capacità specifiche, che vi daranno quindi una certa malleabilità nella gestione completa dello staff. Tenete a mente però che gli eventuali esiti negativi di una battaglia potranno addirittura abbassare le qualità di ogni singolo componente, altrettanto però una vittoria darà dei benefici generali a tutto l’equipaggio. Non sottovalutate mai niente.
 
Naturalmente, fra tutte queste novità (alcune ancora tenute sotto strettissimo silenzio stampa), permane la solita struttura di gioco che ha da sempre contraddistinto questa saga. Ogni scelta di manovra deve essere sempre ponderata, trattandosi di un mezzo sottomarino pesante dalle basse velocità. Saper decidere quando scoprirsi, stare immersi oppure pianificare una strategia d’attacco, sono tutte cose da non prendere alla leggera, dato che le navi nemiche non ci metteranno poi molto ad affondarvi. Le fasi d’attacco, ad esempio, rimangono dure da gestire, e curare ogni minimo dettaglio sarà fondamentale per non perdere l’elemento sorpresa: praticamente il pilastro di ogni offensiva sottomarina. Per fortuna, gli sviluppatori hanno finalmente inserito la mappa di gioco che renderà più semplice (ma al contempo anche più realistica) l’individuazione dei propri obiettivi o di altri mezzi nemici. La loro apparizione sul radar non sarà automatica, nel senso che dovrete comunque servirvi degli oggetti a disposizione, quali sonar o microfoni che riescano a prendere traccia della posizione, grazie ad esempio al rumore prodotto dai motori di una nave nemica. Un aiuto efficace quindi, che però deve essere anch’esso utilizzato dignitosamente e senza approcci superficiali. La manna per gli amanti del genere.

I fondali marini non sono mai stati così belli

I primi screenshots e trailer rilasciati ci hanno sorpreso nettamente in positivo riguardo il comparto grafico. Silent Hunter non è mai stato effettivamente un pezzo da novanta sotto il profilo tecnico, ma questo quinto capitolo sembra pronto a smentire tutto e tutti con un engine abbastanza poderoso. La realizzazione di acqua e ambienti tocca infatti cime mai raggiunte prima dalla serie, con un misto tra palette di colori ed effetti grafici che rende ogni close look assolutamente realistico. Anche gli interni sono più curati rispetto al passato, e ciò servirà ad aumentare ulteriormente l’appagamento ed il coinvolgimento del giocatore durante le fasi giocate.
Temiamo un po’ per i requisiti hardware, che rischiano di diventare un po’ elevati se sarà mantenuto il livello grafico visto dalle foto.
 
Prima di concludere, aggiungiamo che sarà possibile giocare in multiplayer online fino a otto giocatori. Le sezioni godranno sia di sfide competitive che cooperative, queste ultime in particolare permetteranno di affrontare le missioni di gioco in maniera collettiva, aumentando le possibilità di successo. In proposito, Ubisoft Romania vuole provare ad “aprirsi” anche ai totali neofiti del genere, offrendo infatti dei livelli di sfida settabili ad inizio gioco, adatti a tutti i gusti per non scontentare nessuno.

Silent Hunter 5 Liquidata la mancanza di innovazioni del quarto capitolo, Silent Hunter 5 è chiamato a rinnovarsi, dopo più di un decennio di dominio assoluto (e meritato). Le migliorie promesse dagli sviluppatori non sono in realtà così tante, anche perché si rischierebbe di stravolgere totalmente la magnifica struttura di gioco che ha reso famosa ed amata questa saga. Tuttavia, l’obiettivo è quello di ritocchi mirati, atti a non destare l’impressione di trovarsi sempre di fronte alla solita solfa. In pratica, migliorare ulteriormente l’esperienza di gioco con criterio e senza esagerazione. Un rinnovato motore grafico andrà a completare quella che pare essere una delle proposte più interessanti per il mercato PC di questa primavera 2010.