Pit People Oggi alle ore 17:00

Proviamo il nuovo gioco degli autori di Castle Crashers!

Anteprima Soul Calibur V

Soul Calibur alla riscossa, e la conferma della partecipazione straordinaria di Ezio

anteprima Soul Calibur V
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3

Lo scorso Maggio, in quel di Dubai, è stato presentato per la prima volta (e in sola forma di teaser trailer) il nuovissimo episodio di Soul Calibur, corrispondente al quinto della saga. Dopo un terzo e quarto capitolo non all'altezza dei primi due il fervore di stampa e pubblico è stato (ed è tutt'ora) relativo. Oggi, col trapelare di nuove informazioni dall'evento londinese di Namco-Bandai per il primo hands on ufficiale, le cose potrebbero cambiare.
Soul Calibur V, soprattutto grazie all'aggiunta di nuovi personaggi ed a qualche piccola novità a livello di gameplay, si prepara infatti a stupire il grande pubblico, pur rimanendo ben saldo alla tradizione della saga ed evitando così lo scontro diretto con un mostro sacro come Street Fighter (recentemente rinato).
Che vi piaccia o meno quel che state per leggere per avere un quadro completo sul titolo dovrete comunque aspettare, dato che la versione retail, per Xbox 360 e PS3, è prevista per il 2 Febbraio 2012.

Requiescat in Pace

Come ogni Soul Calibur che si rispetti anche questo secondo capitolo non lesinerà una trama ben più corposa (per quanto lo possa essere quella di un beat'em up) dei suoi concorrenti. Soul Calibur e Suol Edge saranno ancora una volta al centro della contesa ma questa volta, a ben 17 anni di distanza (in game) dal precedente episodio, non sarà Siegfried il protagonista, ma Patroklos, giovane figlio di Sophitia. Il baldo giovincello sarà chiamato ad una lotta contro le forze del male, tra le quali militerà persino la sorella -Pyrrha- addestrata da Tira, una delle più devote servitrici della Soul Edge. A fare da contorno, oltre al già citato Siegfried (che non può mancare), il ritornò dal mondo dei morti dell'abile e veloce Raphael e di Nightmare, che comparirà in una bestiale incarnazione demoniaca. Ma a sovrastare i vari Mitsurugi, Voldo, Ivy ed addirittura le new entry come Z.W.E.I. e gli stessi figli di Sophitia c'è e ci sarà una guest star che, dopo Kratos, Spawn e Link, pare finalmente degna di questo nome. Trattasi nientemeno che di Ezio Auditore da Firenze, caratterizzato inaspettatamente bene da un comparto animazioni e da uno stile pienamente ripreso dal titolo Ubisoft. L'assassino fiorentino avrà a sua disposizione buona parte del set da combattimento che ne ha configurato le gesta, rendendolo potenzialmente letale dalla lunga distanza (per quanto suoni strano trattandosi di un picchiaduro) come nel corpo a corpo. Da una parte, infatti, potremo usufruire della pistola e della balestra mentre dall'altra a venirci in aiuto saranno le celeberrime lame celate e uno stocco in pieno stile seicentesco. Le prime impressioni hanno mostrato un grande potenziale per questo nuovo lottatore, che promette quasi di divenire uno dei più utilizzati (ed abusati) dai giocatori di alto livello; a questo proposito, a specifiche domande, i producers hanno affermato che non staranno con le mani in mano ma si prodigheranno, a fronte anche della corposa componente online (ancora non svelata) a bilanciare al meglio ogni personaggio. Parole sicuramente di circostanza ma che, a fronte di un'uscita piuttosto avanzata nel tempo, lasciano ancora un barlume di speranza. Aldilà delle elucubrazione quanto è stato mostrato a lasciato tutti piacevolmente stupiti, dato che ad accompagnare un Ezio ottimamente trasposto è stata mostrata anche una location dedicata, ambientata nientemeno che nell'affascinante cornice di Venezia. Rimane da capire come l'eroe italiano s'integrerà in quella che promette d'essere una trama ricca di colpi di scena. E, a proposito di colpi di scena, è stato annunciato -in ultima istanza- un ulteriore bonus per il pre-order, consistente nella figura di Lord Geo Dampierre, riesumato dalla versione PSP Soul Calibur: Broken Destiny.

Squadra che vince...

Dopo la presentazione di Dubai eravamo fortemente convinti che questo quinto capitolo avrebbe in parte rivoluzionato le meccaniche della serie, probabilmente scontentando gran parte dei fan. Quest'idea, abbastanza diffusa, dev'esser giunta anche all'orecchio degli sviluppatori che, modificando qualcosa qua e là rispetto a quelle che eran parse le idee iniziali, hanno mostrato all'evento londinese un gameplay non troppo differente da quello già apprezzato nel quarto episodio della serie. Il battle system, tecnico come si confà alla serie Soul Calibur, prevederà ancora una volta la focalizzazione su combo breaking e counter, rinchiudendo letteralmente in un angolo buio i forsennati button masher. In nessun titolo come nel picchiaduro Project Soul, infatti, è tanto importante pianificare l'attacco, quanto -allo stesso tempo- osservare attentamente le mosse dell'avversario per cercare di controbatterle e contrattaccare. Ad uno spirito immutato si uniscono dunque le decantate Critical Edge, delle super che strizzano l'occhio a quanto proposto da Street Fighter IV, presentando però caratteristiche piuttosto differenti. Riempiendo l'apposita barra ogni lottatore (con lo stesso comando) potrà attivare questa super-mossa che, a schermo, produrrà sì una mini-cut scene dall'elevato impatto scenico, ma non del tipo che bloccano l'azione o oscurano completamente la visuale. Molto più snelle, le Critical Edge si avvarranno di una spettacolarità più elegante che "muscolosa", permettendo un fluido collegamento con le normali combo, nonché -con il giusto tempismo- la parata ed il contrattacco.
Se più o meno tutti gli aspetti vengono ripresi e -in certi casi- leggermente mutati, il sistema dell'Armor Lock non fa alcuna eccezione: questa volta, però, l'impatto della distruzione delle armature sarà esclusivamente estetico, senza influenzare in alcuna maniera il gameplay. Evidentemente l'insuccesso dell'integrazione di questo sistema nel capitolo precedente deve aver messo più d'una pulce nell'orecchio dei game designer.
Completamente immutato, infine, il sistema di controllo, che prevederà l'utilizzo di cinque tasti: due -rispettivamente- per attacco leggero e pesante, uno per il calcio (indispensabile nella rottura delle combo), uno per la parata ed, infine, uno dei dorsali a sostituire la pressione contemporanea dei tasti adibiti alla Critical Edge. Soul Calibur, come ogni altro picchiaduro che si rispetti, darà chiaramente il suo meglio tramite Fightstick. A questo proposito i più appassionati saranno lieti di sapere che HORI sta producendo un'accessorio dedicato, brandizzato con una nuova grafica e l'ufficialità del quinto capitolo della saga.


Dal punto di vista grafico non si notano grandi differenze rispetto alla quarta incarnazione. Ottima come sempre la modellazione poligonale, accompagnata da una texturizzazione di alto livello e da un reparto animazioni che rasenta la perfezione (nei vecchi come nei nuovi combattenti). Molto belle anche le arene, caratterizzate da un rinnovato comparto shader e da effetti d'illuminazione sempre più credibili. I maggiori passi avanti si notano sicuramente osservando da vicino i volti dei lottatori, resi in quest'incarnazione quasi fotorealistici, tanto per sottolineare ancora una volta l'importanza della storia e del chara design.

Soul Calibur V Buone notizie per i fan di vecchia data. Come abbiamo visto Suol Calibur V non stravolge quanto di buon innestato dai suoi predecessori ma si “limita” ad utilizzare -approfondendola- la solida struttura di gioco. Se questo basterà a risollevare un brand leggermente in calo è ancora da vedere; al momento, tuttavia, non possiamo che ritenerci soddisfatti nel vedere Ezio Auditore schermire in Soul Calibur ed apprendere delle smussature ed introduzioni atte a modernizzare il gameplay di una storica saga che ci piacerebbe tornasse agli splendori del secondo capitolo.