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Anteprima Space Hulk: Deathwing

Annunciato quasi tre anni fa, Space Hulk: Deathwing è un team shooter sviluppato da Streum On Studio. Scopritelo nella nostra anteprima.

anteprima Space Hulk: Deathwing
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Carlo Cicalese Carlo Cicalese respira, mangia e sogna mondi videoludici dal 1995, aspira a diventare uno dei migliori comunicatori italiani del settore e migliorare la percezione del medium videoludico nel grande pubblico. É un fanboy di Warhammer 40.000, quindi lanciategli un "For the Emperor!" su Facebook e Twitter per farvelo amico.

Annunciato quasi tre anni fa, Space Hulk: Deathwing è un team shooter sviluppato dai ragazzi di Streum On Studio, gli stessi che riuscirono a sorprenderci grazie al discreto E.Y.E.: Divine Cybermancy. Pronto a rimpolpare la già traboccante line-up di Focus Home Interactive, il titolo è stato però piuttosto schivo, mostrandosi solo di sfuggita e saltando l'appuntamento con molte fiere di settore. Con questa anteprima miriamo a mettere ordine alle poche informazioni a disposizione e, in aggiunta, informarvi sugli eventi e i personaggi su cui si basa il gioco.

Nessun oblio, nessun perdono!

Nell'ambito della sconfinata mitologia che si nasconde dietro il wargame Warhammer 40.000, gli Angeli Oscuri rappresentano la fusione fra la leggenda arturiana e la versione romanzata dell'Ordine Templare, quella che ne vede gli aderenti come depositari di segreti indicibili. Nel passato della prima Legione di Space Marine fondata dall'Imperatore, infatti, è nascosta l'infamia del tradimento perpetrato dal vicecomandante Luther verso il suo Primarca Lion El'Johnson, uno dei cloni genetici costruiti dall'Imperatore all'alba della sua Grande Crociata, dispersi fra le stelle dagli dei del Chaos. Geloso della fama e della gloria accumulate dal suo amico e comandante, Luther si lasciò sedurre dai Poteri Perniciosi, sotto forma di paura e paranoia, che lo spinsero a tradire il Leone, in un susseguirsi di eventi che portarono alla distruzione del pianeta natale Caliban, mentre il corpo di El'Johnson, in fin di vita, veniva preservato e custodito dagli "Osservatori nell'oscurità", in una stanza remota della Roccia, colossale fortezza volante degli Angeli Oscuri. I marine che parteciparono all'ammutinamento, da allora marchiati come "Caduti", vennero infine scagliati ai quattro angoli della Galassia da una faglia nel tessuto spazio-temporale, lasciando ai lealisti l'arduo e ignominioso compito di catturare i traditori e portarli alla Roccia o, nel caso non sia possibile, giustiziarli sul posto. Nell'ambito di questa "crociata segreta" si muove l'Ala della Morte, la Prima Compagnia degli Angeli Oscuri i cui membri vengono progressivamente informati dei segreti più oscuri del Capitolo, primo fra tutti l'esistenza stessa dei Caduti. Forza ancora più elitaria rispetto alle Prime Compagnie degli altri Capitoli, l'Ala della Morte è caratterizzata dall'uso estensivo di armature Terminator, rare reliquie della Grande Crociata, la cui potenza permette al Marine che la equipaggia di uscire indenne anche da impatti diretti di missili anticarro.

Con a disposizione armi come requiem tempesta, cannoni d'assalto, lanciafiamme pesanti, lanciamissili ciclonici, martelli tuono e scudi tempesta, i Terminator dell'Ala della Morte sono fra i soldati più temibili della Galassia.

Una vita di eresia

Fino al mese scorso, le uniche informazioni conosciute su Space Hulk: Deathwing riguardavano il genere di appartenenza, ovvero quello dei First Person Shooter di squadra, capeggiato dal Left 4 Dead di Turtle Rock e rappresentato, recentemente, da Warhammer: End Times - Vermintide di Fatshark.

Sul fronte tecnico si distingueva invece l'utilizzo dell'Unreal Engine 4. Grazie anche a un nuovo trailer, altre informazioni sono aumentate discretamente. La prima novità interessante, per esempio, è che la squadra di space marine e, conseguentemente, di giocatori sarà composta da quattro elementi di cui uno sarà obbligatoriamente un Bibliotecario: un grado che, nella gerarchia Imperiale, identifica quei marine addestrati all'uso delle abilità psioniche. Considerando che, nel caso si giochi in solitaria, saremo noi a impersonare lo psionico, possiamo dedurne che questa classe sarà ad appannaggio esclusivo dello host della partita. La trama, che servirà da pretesto per collegare i singoli livelli del gioco, costruiti basandosi sulla commistione di architetture ben note agli space hulk (che, nella lore di Warhammer 40.000, consistono in agglomerati di astronavi e fortezze volanti fuse fra loro nei meandri del Warp), sarà inoltre curata da Gavin Thorpe, autore famoso per aver redatto alcuni regolamenti per il boardgame, nonché numerosi romanzi per la Black Library, compresa una serie incentrata proprio sugli Angeli Oscuri. Per quanto riguarda gli equipaggiamenti, invece, lo sviluppatore ha confermato la presenza dell'arsenale classico del wargame, al quale verranno aggiunte "nuove creazioni", di cui forse ne abbiamo visto un esempio, sotto forma di una mazza che sembrava un incrocio fra il classico martello tuono e un crozius arcanum (mazza tipica dei Cappellani degli Space Marine). Non ci è dato però sapere se l'acquisizione di queste armi sarà immediata, legata alle performance ingame oppure se utilizzerà un sistema di loot simile a quanto visto in Vermintide. Ultima caratteristica degna di nota consiste nella presenza del danno localizzato, mutuato dall'omonimo boardgame del 1989: questo significa che, nel caso si subiscano troppi danni a un arto o alla testa, le prestazioni del nostro personaggio deterioreranno al punto da renderlo un vero e proprio peso per la squadra. In definitiva la ricetta sembra pensata per accontentare i fan, ma resta il fatto che Space Hulk: Deathwing è stato davvero troppo cauto nel mostrarsi alla stampa: che lo stadio di sviluppo sia ancora troppo arretrato?

Space Hulk: Deathwing Nel panorama dei team-based First Person Shooter Space Hulk: Deathwing sembra essere un titolo molto promettente, soprattutto per gli appassionati di Warhammer 40.000 che vogliono andare oltre la strategia e gli action in terza persona. Ormai abbiamo capito che quella di Games Workshop è una IP importante per Focus Home Interactive, lo dimostra la firma di un autore affermato come Gav Thorpe sul canovaccio narrativo e la cura maniacale dietro le architetture scenografiche e la rappresentazione di marine e genoraptor. Fatto sta che sono quasi tre anni che il gioco è stato annunciato, e questo assenteismo alimenta qualche giustificata preoccupazione. Speriamo che il publisher francese sia più munifico di informazioni alla Gamescom o alla Games Week di Parigi.

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