(Dis)Comfort Zone: Outlast 2 Oggi alle ore 21:00

Primo episodio della dis)Comfort Zone dedicata ad Outlast 2!

Anteprima Spec Ops: The Line

Uno sparatutto tattico con bivi narrativi che sotolineano il peso della responsabilità militare

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Il mondo, come tutti sanno, è  da anni vittima di una crisi economica globale molto seria; non è  ovviamente questa la sede per discutere circa i motivi che hanno portato l'intero Pianeta alla situazione odierna, ma è indubbio che certe parti della Terra sembrano come estranee alla realtà attuale. Se pensiamo ad una città come Dubai, per esempio, non ci viene in mente certo la parola povertà, bensì ricchezza, sfarzo, opulenza. E se qualcosa o qualcuno volesse punire città come queste per la sua continua ostentazione di benessere? Credete davvero che delle improvvise e mastodontiche tempeste di sabbia non riuscirebbero, oltre a distruggere tutto quanto è stato creato dall'uomo, in questo intento? Se non lo credete possibile allora non avete mai visto questa Dubai. Benvenuti in Spec Ops:The Line.

Dubai

Il titolo, prodotto da 2K Games, casa madre di giochi come Bioshock e Borderlands, è sviluppato dall'indipendente studio berlinese Yager, che ha già affiancato 2K nella creazione del mondo di Rapture e che annovera tra le sue fila alcuni importanti sviluppatori (che hanno lavorato, per esempio, a brand conosciuti come Tom Clancy's Splinter Cell). La storia racconta del Capitano dell'Esercito Americano Martin Walker che, in compagnia della squadra di elite Delta Force della quale faremo parte, viene spedito a Dubai con il compito di riportare a casa sano e salvo il colonnello John Konrad e la sua squadra, rimasti in città per aiutare la popolazione civile a scappare. No, nessuna paura. Non ci sono strani mostri o demoniaci nemici a minacciare gli inermi civili, bensì tonnellate di sabbia spazzate da un fortissimo vento che hanno in poco tempo letteralmente inghiottito Dubai, sotterrando buona parte di edifici e case e devastando quel poco che restava. La città che si presenta ai nostri occhi è così una sterile distesa di sabbia, nella quale ci dovremo infiltrare per portare a termine il nostro compito, stando sempre attenti alle imboscate dei guerriglieri locali, che tenderanno agguati, ci spareranno dalle finestre degli edifici sventrati e che cercheranno in ogni modo di farci la pelle.

Tattiche e Responsabilità

Nelle intenzioni della casa americana, per bocca del suo presidente Christoph Hartmann, questo nuovo sparatutto in terza persona offrirà ai videgiocatori un'esperienza profondamente immersiva, e caratterizzata da un elevato tasso di moralità. Ogni azione che compiremo avrà necessariamente delle conseguenze, che potrebbero essere spiacevoli per qualche membro del nostro team. Si è volutamente deciso di spingere ogni situazione al limite dell'immaginabile, così da creare una tensione costante con cui il giocatore dovrà necessariamente confrontarsi. Queste intenzioni trovano chiaramente riscontro nei due trailer che fino ad ora sono stati rilasciati, e nei quali possiamo vedere bandiere americane sventolare sottosopra, civili impiccati ai lampioni della luce e soldati in avanzato stato di decomposizione sbucare dalla sabbia; verrebbe da dire che il titolo non è consigliabile ai deboli di cuore...e di stomaco. A livello ludico, la volontà di presentare un contesto ostile in cui il peso della responsabilità militare si faccia sentire, si è concretizzata nella presenza di molti bivi narrativi, che incideranno evidentemente sulla traccia seguita dalla trama. Questo potrebbe, anzitutto, giovare alla rigiocabilità, e senza dubbio coinvolgere emotivamente il giocatore, che potrà decidere di essere un capo spietato alla guida di truppe sacrificabili, oppure un attento Marine che mette in primo piano la salvaguardia del proprio drappello. Non si dimentichi infatti che il protagonista potrà controllare direttamente una squadra di soldati, che reagiranno ai suoi ordini con sincero rigore militarista. Insomma Spec Ops potrebbe riportare su console gli sparatutto tattici a la Ghost Recon (spariti dopo la “meteora” Vegas, e ricomparsi nel barlume di Hell's Highway): pochi comandi impartibili ai commilitoni con il D-Pad, così da avere una gestione a 360 gradi delle tattiche di guerriglia.
Purtroppo il materiale a nostra disposizione non dà ulteriori indicazioni circa la durata e lo svolgimento della campagna in single-player. e nessuna informazione è stata per ora concessa circa il reparto multiplayer, che a detta degli sviluppatori sarà imponente e ben articolato.
È tuttavia possibile fare le prime deduzioni per quanto riguarda la parte grafico-tecnica di questo Spec Ops:The Line. Il titolo presenta infatti un livello grafico generale a dir poco stupefacente; la fisica dei personaggi, i movimenti che compiono, e la cura delle loro protezioni e degli armamenti sembrano davvero di ottimo livello. Gli effetti particellari della sabbia, della polvere e dei vetri in frantumi rasentano la perfezione, mentre un plauso va fatto all'illuminazione e alla profondità di campo. Certo sarebbe interessante capire come il frame-rate possa reagire in presenza di cotanta bellezza, ma per sciogliere ogni dubbio dovremo aspettare il rilascio di nuovo materiale in-game; qualche critica si deve muove inoltre al reparto texture, che sembra vivere di alti e bassi, ed alla presenza di aliasing. Per concludere elogiamo la possibilità di distruggere le coperture dei nostri nemici (e viceversa) così da farli uscire allo scoperto. La distruttibilità delle coperture non pare l'unica interazione ambientale: vista la particolarità dell'ambientazione, infatti, il nostro drappello di uomini si troverà spesso a muoversi in grattacieli cadenti, sventrati dall'invadenza della sabbia. La verticalità giocherà un ruolo fondamentale nel titolo, mentre colpi ben esplosi e proiettili di grosso calibro potrebbero addirittura permettere ai protagonisti di aprire varchi fra i vari piani delle locazioni, eventualmente per muoversi con più libertà o ripulire dalle minacce i livelli superiori dei grattacieli. Nelle locazioni aperte, invece, un ruolo fondamentale sarà giocato dalla sabbia, costantemente esposta all'ira dei venti, che potrebbe incidere fortemente sulla progressione, costituendo un ostacolo non da poco ed un elemento dinamico nella conformazione architettonica degli stage.

Spec Ops: The Line Spec Ops:The Line è un gioco che non vuole innovare completamente il genere degli sparatutto in terza persona, ma che vuole sicuramente lasciare un'impronta; dal poco materiale visivo e dalle parole di sviluppatori e produttori sembra che il titolo sia sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi e che abbia tutte le carte in regola per regalare al giocatore un'esperienza nuova, non stereotipata, in una location suggestiva e sicuramente molto particolare. Speriamo dunque che Spec Ops possa ricevere le attenzioni che merita, perchè ci troviamo di fronte ad un titolo che potrebbe prepotentemente diventare uno dei migliori di quest'anno. L'uscita sul mercato europeo è prevista per fine 2010. Il titolo sarà disponibile per Xbox 360, Playstation 3 e PC.

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