Anteprima Spectrobes: Le Origini

Informazioni generali sul primo capitolo di Spectrobes per Home Console

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il marchio Spectrobes nasce dall'idea della Disney di ricreare il successo mondiale ottenuto da Nintendo con i suoi Pokemon, i mostri tascabili che hanno raggiunto cifre di vendita vertiginose ed indiscussa fama mondiale.
Nata sul Nintendo Ds, la serie mette al centro della scena proprio gli Spectrobes, creature fossili riportate alla vita, ed è riuscita ad ottenere un discreto successo, racimolando poco a poco l'attenzione dei giocatori, e ritagliandosi uno spazio tutto suo sul mercato, grazie anche ad una formula totalmente differente da quella dello strategico a turni di Pikachu & Co. Spectrobes sceglie infatti una struttura più action, basata su veri e propri combattimenti in tempo reale.
Fiduciosa del successo ottenuto, finalmente Disney fa il grande passo, quello che neanche Nintendo in 15 anni di onorato successo ha mai fatto, ovvero trasportare l'intera struttura ludica in un seguito pensato per una console home: il Nintendo Wii.

Scava, alleva, combatti

Chi ha avuto l'opportunità di giocare i titoli per Nintendo DS, sarà felice di sapere che nulla di quella struttura di gioco è stato tralasciato nel ricreare questo titolo, anzi proprio gli elementi portati del gameplay classico sono stati rimodellati sulle caratteristiche peculiari del Wii. I personaggi principali sono rimasti loro: Rallen e Jeena, due esploratori spaziali pronti anche questa volta a patire per una nuova avventura, che non risparmierà al giocatore numerosi flashback riguardanti la storia dei mostri fossili. Gli Spectrobes saranno numerosi, alcuni ritorneranno dalle avventure passate del capitolo originale e di "Dietro i Portali", mentre altri saranno totalmente nuovi, disegnati e ricreati appositamente per il debutto su Wii.
La procedura per ottenere uno Spectrobe è rimasta invariata: una volta raccolto il blocco di roccia in cui è presente un fossile, potremo iniziare la fase di scavo per riportare alla luce il piccolo mostro. Se sul Nintendo Ds questa procedura era affidata all'uso del pennino sul touch screen, in "Le origini" il tutto è affidato al Wiimote ed al nunchuck: con la leva analogica si potrà esaminare il blocco in tutte le sue angolazioni mentre un radar, esplosivi, laser e martelli e saranno utilizzati attraverso il telecomando, che sfrutterà il sistema di puntamento per ricreare l'utilizzo degli arnesi nell'estrazione del fossile. Con una precisione ancora maggiore rispetto a quella richiesta da Trauma Center, dovremo stare attenti ad eliminare la terra senza danneggiare lo Spectrobe.
Una volta portata in vita la nostra creatura, potremo allenarla assegnandoli diversi elementi raccolti nel gioco, per prepararlo alle battaglie che ci aspetteranno durante l'esplorazione di diversi pianeti.
E' proprio il sistema di combattimento sembra essere stato rimodellato e migliorato in questo nuovo capitolo. La possibilità di comandare e di combattere con il proprio personaggio infatti rivela la natura ancora più action del battle sistem: oltre che con gli Spectrobes infatti potremo duellare direttamente attraverso l'utilizzo di diverse armi equipaggiabili, da usare in due diversi attacchi tramite l'uso dei pulsanti A e B del Wiimote. E non mancheranno attacchi speciali e combo che richiederanno di assumere una determinata posa con Free Hand Controller. Ma anche agli Spectrobes è data la possibilità di farsi valere in battaglia. Se ne potranno portare fino a sei ed ad ogni creatura sarà associato un elemento naturale con le corrispettive forze e debolezze (sistema utilizzato anche in tutti i capitoli dei Pokemon). Per evocarli basterà muovere il Wiimote in avanti, mentre un movimento all'indietro richiamerà il fossile vivente; con il puntatore ci sarà data la possibilità di bloccare la visuale su un nemico per focalizzare gli attacchi del piccolo esserino su di esso.
Un sistema di battaglia innovativo, che sembra rispondere bene ai comandi, ed appare semplice da sfruttare ma al tempo stesso vario, grazie all'uso massiccio di tutte le caratteristiche del controller.
Tutto l'universo Spectrobes giova poi dell'utilizzo di un motore grafico all'altezza della console Nintendo: i primi a risaltare sono i colori, sgargianti e vivaci, e tutti gli ambienti riprodotti godono di una discreta cura nell'utilizzo delle texture, anche se sembrano non propriamente ricchi di elementi. Le battaglie sembrano essere spettacolari, per l'utilizzo di effetti speciali degni di nota; anche gli Spectrobes sono belli da vedere, curati in ogni particolare e dotati di ottime animazioni.

Spectrobes: Le Origini Spectrobes: le origini sembra essere un ottimo RPG action. Sicuramente è da premiare il coraggio di trasportare un gameplay nato su una console portatile sulla console Wii. L'operazione sembra aver avuto successo, e riesce a miscelare e rinnovare sapientemente i diversi elementi che hanno fatto famosa la saga Disney. Elementi collezionabili, gestione delle fasi di crescita e di allevamento, vivaci battaglie in tempo reale, un sistema di controllo sfruttato intelligentemente, ed un comparto tecnico all'altezza sono ottimi presupposti affinché la nostra attenzione sul titolo rimanga su alti livelli. Chissà se Nintendo, vedendo questo Spectrobes, non faccia un pensierino riguardo ad un nuovo capitolo del suo Pokemon.

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